Eni si rafforza con Plenitude nell'eolico, azione pronta al rimbalzo?

Eni si rafforza con Plenitude nell’eolico, azione pronta al rimbalzo?

Eni si rafforza con Plenitude nell'eolico: azione pronta al rimbalzo?

Novità importanti arrivano da Eni che tramite la controllata Plenitude in jv con HitecVision, il più grande investitore privato nel segmento degli idrocarburi in Norvegia, si rafforza nell’eolico offshore. In particolare, Vargronn acquisirà da Plenitude il 20% di Dogger Bank e altre attività in fase preliminare di sviluppo nei mercati in cui la società e attiva. Grazie a questa operazione, HitecVision vedrà aumentare la propria quota di partecipazione in Vargronn, società norvegese costituita nel 2020 e che opera nel settore delle energie rinnovabili, passando dal 30,4% al 35%, mentre Plenitude manterrà il restante 65%.

L’obiettivo dell’operazione è consolidare la presenza nel settore eolico offshore arrivando nel 2030 a 5GW di capacità installata dopo l’avvio della produzione di Dogger Bank nel 2026, che rappresenterà il più grande parco eolico offshore nel mondo. Grazie a questo accordo Plenitude cercherà di raggiungere i 15 GW di capacità rinnovabile entro il 2030 e con Vargrønn punterà a espandersi rapidamente nel mercato dell’eolico offshore, che si prevede possa avere una crescita esponenziale nei prossimi anni. Andiamo ora a vedere l’impostazione nel breve e medio periodo sul titolo Eni.

 

Azioni Eni: analisi tecnica e strategie operative

Sul titolo Eni è ancora confermato quel trend correttivo partito il mese passato dai 14,50 euro e che ha spinto nelle ultime sedute i prezzi sotto i supporti e i minimi di dicembre in area 12 euro. Nel breve periodo, fin quando le quotazioni rimarranno sotto questi ultimi livelli, le attese saranno di una prosecuzione del movimento discendente che potrebbe spingere l’azione in direzione degli 11 euro e successivamente verso gli ex massimi del giugno 2021 posti sui 10,80 euro. Al contrario il ritorno sopra i 12 euro, dove Eni andrebbe a chiudere il gap down lasciato aperto il 22 giugno 2022, verrebbe letto positivamente dal mercato aprendo la strada a un recupero dei corsi in direzione dei 12,45-12,50 euro e a seguire la soglia dei 13 euro. Sarà solo con il break di quest’ultimi livelli che il titolo metterebbe in un angolo la correzione in atto aprendo la porta a ulteriori target rialzisti.

 

AUTORE

Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.