EssilorLuxottica e Applied Materials insieme per riscrivere il futuro degli smart glasses

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EssilorLuxottica torna al centro dell’attenzione degli investitori. Il gruppo franco-italiano, già protagonista della rivoluzione wearable con i Ray-Ban smart glasses sviluppati insieme a Meta, ha annunciato una nuova partnership strategica con Applied Materials, uno dei principali fornitori mondiali di tecnologie per la produzione di semiconduttori e display di nuova generazione. Un accordo che, nei mercati finanziari, viene letto come un segnale che EssilorLuxottica non sta solo vendendo occhiali, sta costruendo l’infrastruttura tecnologica per l’occhiale del futuro.

Applied Materials non è un nome che circola spesso nelle cronache dell’ottica, ma opera esattamente nei laboratori dove si decide come saranno fatti gli schermi di domani. Portarla al tavolo significa acquisire competenze che vanno ben oltre la tradizione manifatturiera del gruppo.

 

La collaborazione si svilupperà su tre assi tecnici precisi:

 

  • le guide d’onda ottiche, che permettono di proiettare immagini digitali nel campo visivo senza oscurare la realtà circostante;
  • le lenti elettro-attive adattive, capaci di regolare automaticamente il livello di oscuramento in base alle condizioni di luce;
  • le tecnologie di incapsulamento avanzate, pensate per garantire durata e stabilità ai dispositivi di realtà aumentata, storicamente fragili su questo fronte.

 

Il cuore operativo dell’intesa sarà un laboratorio di ricerca congiunto ospitato nel campus di Applied Materials nella Silicon Valley, dove i team delle due aziende lavoreranno integrando i rispettivi portafogli di proprietà intellettuale.

 

La visione dei ceo: dall’innovazione all’industrializzazione

Le parole dei due Amministratori delegati chiariscono la portata strategica dell’accordo. Francesco Milleri, Presidente e ceo di EssilorLuxottica, ha inquadrato la partnership nel solco di una visione di lungo periodo: “Crediamo che la convergenza tra ottica avanzata, AI e tecnologie wearable possa dare vita a una nuova generazione di esperienze per i consumatori”. Milleri ha parlato esplicitamente di “ridefinire il futuro degli smart glasses e del visual computing”, un linguaggio che sui mercati finanziari suona come un posizionamento strategico deliberato in uno spazio ancora aperto alla competizione.

 

 

Gary Dickerson, ceo di Applied Materials, ha messo l’accento sulla necessità di un ecosistema industriale più coeso: per rendere accessibili su larga scala i wearable con display integrato, ha sottolineato, sarà indispensabile una collaborazione stretta tra tutti i player tecnologici coinvolti. La combinazione tra la leadership di Applied Materials in fotonica e ingegneria dei materiali e l’expertise di EssilorLuxottica in lenti e smart eyewear rappresenta, secondo Dickerson, la leva per comprimere i tempi tra innovazione e industrializzazione, il vero collo di bottiglia che finora ha frenato l’intero settore. Le due società hanno inoltre lasciato aperta la porta a forme più strutturate di collaborazione commerciale, suggerendo che l’accordo potrebbe evolvere ben oltre la fase di ricerca.

 

Analisi tecnica: le azioni EssilorLuxottica preparano un rimbalzo?

Sul fronte degli investimenti e del trading, EssilorLuxottica presenta un quadro grafico che merita attenzione. Dopo aver toccato un picco in area 320 euro, il titolo ha imboccato una fase correttiva significativa, rompendo al ribasso le principali medie mobili e le due trendline rialziste che avevano guidato il rialzo da settembre 2022. Un segnale di debolezza strutturale che ha spinto molti investitori a portare a casa i guadagni accumulati.

Tuttavia, i livelli statici di supporto a 190 e 170 euro hanno frenato la discesa, e il recente recupero del titolo sopra la media mobile a 50 giorni apre uno scenario potenzialmente interessante per chi opera in ottica rialzista. Dai livelli attuali, intorno all’area dei 180 euro, potrebbe configurarsi un’operazione con target a quota 200 euro, livello che rappresenta la prima resistenza tecnica significativa. La gestione del rischio, fondamentale in ogni strategia di trading, suggerisce di posizionare uno stop loss a 160 euro, soglia testata per l’ultima volta nell’ottobre 2023. 

 

Immagine di Luca Fiore

Luca Fiore

Giornalista dal 2007, ha scritto per i maggiori siti di informazione finanziaria attivi in Italia e la sua grande passione sono i viaggi. Da fine agosto 2022 fa parte della redazione di Borsa&Finanza.

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