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ETF: negli USA i grandi gestori si gettato a capofitto su questi strumenti

ETF: i grandi gestori patrimoniali lanciano per la prima volta i fondi quotati negli USA

Negli Stati Uniti alcuni grandi gestori patrimoniali hanno deciso di gettarsi a capofitto sugli ETF. Un gruppo di pesi massimi che gestisce in totale circa 3.000 miliardi di dollari, negli ultimi tempi ha lanciato i fondi negoziati in Borsa per la prima volta o si accinge a farlo in breve tempo. Questo per sfruttare la grande crescita del prodotto finanziario. Infatti, negli ultimi 5 anni fino al 2021, gli asset degli ETF si sono incrementati del 185% a 7.200 miliardi di dollari, in base ai dati dell’Investment Company Institute.

Se si fa il paragone con i fondi comuni d’investimento, si nota una differenza marcata. Questi ultimi infatti hanno avuto una crescita negli asset del 65% a 27.000 miliardi di dollari nello stesso periodo. Le ragioni stanno essenzialmente nel fatto che gli ETF sono più economici da gestire e presentano una maggiore efficienza fiscale rispetto ai fondi comuni.

 

ETF: ecco chi ha deciso di investire

Una delle grandi società finanziarie che strategicamente si posizionerà con gli ETF è Morgan Stanley, che al momento è il più grande fornitore di fondi a non offrire ETF. Attualmente il gigante di Wall Street ha in gestione asset per circa 1.400 miliardi di dollari e quest’anno lancerà una piattaforma multi-asset che offre strategie attive e sistematiche.

AllianceBernstein ha presentato domanda alla Securities and Exchange Commission di lanciare ETF a gestione attiva all’inizio di questo mese, dopo che un precedente tentativo nel 2010 è caduto nel vuoto. Questo aveva comportato la decisione di Cathie Wood di lasciare il gestore e di fondare ARK Invest. Ora, sembra che il motivo per cui AB abbia avuto un ritorno di fiamma per gli ETF derivi da una sentenza della SEC che ha reso più semplice e rapido il processo di approvazione del prodotto finanziario. La società ha affermato che 2 ETF a reddito fisso dovrebbero essere elencati nel terzo trimestre e all’inizio del quarto di quest’anno.

SEI Investiments Company ha messo sul mercato 4 fondi azionari statunitensi attivi a grande capitalizzazione il 18 maggio. Per il momento il gestore si sta focalizzando sul mercato USA, ma non è esclusa la possibilità di indirizzarsi anche in Europa, sempre “nel pieno della trasparenza”, come ha sottolineato l’azienda.

Ad aprile 2022 è stato Neuberger Berman a lanciare i suoi primi 3 ETF gestiti attivamente e concentrati su aspetti tematici: ETF Connected Consumer, Carbon Transition and Infrastructure e Disrupters. La società newyorchese attualmente ha in gestione 18.000 miliardi di dollari in fondi tematici e l’espansione di questa gamma di ETF richiama l’efficienza fiscale dell’operazione.

Matthew Asia ha presentato ad aprile 3 fondi basati sui mercati emergenti, sugli innovatori asiatici e sulla Cina. Jonathan Schuman, Global Head of Matthews Asia Distribution, ha affermato che vi è un crescente interesse da parte degli intermediari finanziari e degli investitori negli ETF, proprio per sfruttare i numerosi vantaggi che offrono rispetto ai fondi comuni.

 

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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