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ETF spot Bitcoin: la Corea del Sud considera illegale l’intermediazione

Nella foto di jirkaejc tratta da Envato, quattro bitcoin sono poggiati sullo schermo di un tablet che mostra la bandiera della Corea del Sud

L’approvazione degli ETF spot su Bitcoin da parte della Securities and Exchange Commission ha fatto alzare la guardia alle autorità di regolamentazione finanziaria della Corea del Sud. In una risposta ufficiale di oggi, la Financial Services Commission ha affermato che l’intermediazione di tali strumenti finanziari nei mercati locali potrebbe essere illegale. “Per le società di intermediazione mobiliare nazionali, qualsiasi intermediazione di Exchange Traded Fund spot di Bitcoin quotati all’estero può violare la posizione del governo esistente sugli asset virtuali e il Capital Markets Act”, ha scritto il regolatore coreano, che ha aggiunto che continuerà a rivedere il panorama normativo riguardante l’investimento in ETF spot su Bitcoin.

Questa dichiarazione contribuisce ad appesantire il clima sull’industria delle criptovalute, che fino a qualche giorno fa era stata colta da una ventata di euforia proprio sull’aspettativa che la SEC avrebbe finalmente rimosso le resistenze sui nuovi prodotti spot. La stessa authority americana non ha mostrato molto entusiasmo a seguito dell’approvazione. Anzi, per bocca del suo presidente Gary Gensler, ha ribadito il concetto di elevata rischiosità delle criptovalute e specificato che la Commissione non ha attuato alcuna approvazione di asset digitali, ma solo di un prodotto regolamentato.

 

Bitcoin: perché il prezzo potrebbe superare i 100.000 dollari

Chi pensava che la fine di un periodo travagliato durato un decennio per gli ETF spot su Bitcoin potesse da subito determinare un’impennata delle quotazioni della criptovaluta è rimasto probabilmente deluso. Al momento non sembra che enormi flussi d investimento si siano riversati sugli asset digitali. Alcuni tra i più accorati sostenitori di Bitcoin però sono fiduciosi e ritengono che le quotazioni potrebbero arrivare a oltre 100.000 dollari. Uno dei motivi starebbe nel fatto che un ETF su Bitcoin consentirebbe una diversificazione degli investitori che si espongono alla criptovaluta. In questo modo si creerebbe un aumento della domanda di fronte a un’offerta che, con l’halving 2024, diventerebbe più limitata.

“Penso che questa sia davvero una grande svolta per Bitcoin come asset digitale” ha affermato Anthony Scaramucci, fondatore di SkyBridge Capital. L’investitore nell’ultimo anno ha accresciuto la sua esposizione a una serie di criptovalute tra cui Bitcoin, che a suo avviso entro il prossimo anno potrebbe raggiungere i 100.000 dollari. “Credo che Bitcoin vedrà il suo massimo storico entro la fine dell’anno. Prezzo a 100.000 dollari nel 2024? Io ci credo”, ha dichiarato.

Scaramucci ha parlato del token come oro digitale, paragonando l’approvazione di mercoledì della SEC a quella del 2004 del primo ETF spot sull’oro. “Ci sono voluti anni prima che quell’approvazione si traducesse in importanti aumenti di prezzo, ma alla fine il valore dell’oro è salito alle stelle”, ha detto. “Se si guarda alla capitalizzazione di mercato dell’oro, 13.000 miliardi di dollari, non c’è motivo per cui Bitcoin non possa essere il 50% o il 60% di quella capitalizzazione. Quindi questo implica un prezzo di 10 volte superiore nel prossimo decennio”.

Anche Meltem Demirors, chief strategy officer di CoinShares, è convinto che Bitcoin possa raggiungere quota 100.000 dollari, grazie a due fattori chiave: l’approvazione dell’ETF spot e l’halving. “Penso che supereremo le sei cifre entro la fine dell’anno”.

Secondo Vijay Ayyar, vicepresidente internazionale dell’exchange di criptovalute indiano CoinDCX, “le approvazioni degli ETF sono scontate da tempo”. Per questo, “il prossimo passo verso l’alto sarà quando inizieremo a vedere acquisti di Bitcoin per l’ETF stesso e questo potrebbe accadere nella prossima settimana o due” ha aggiunto. Riguardo gli obiettivi di prezzo, Ayyar ritiene che “stiamo potenzialmente assistendo a un movimento accelerato verso nuovi massimi storici quest’anno, dato che abbiamo anche l’halving di Bitcoin in arrivo ad aprile”.

A far sognare i più fedeli fan della criptovaluta però è Tim Draper, fondatore di Draper Associates, secondo cui l’halving, insieme ad altri fattori come l’aumento dell’adozione di bitcoin tra gli investitori tradizionali, potrebbe spingere le quotazioni verso i 250.000 dollari entro luglio. “Il dimezzamento, l’aumento dell’utilizzo di una valuta decentralizzata, affidabile, globale e che immagazzina valore da qualsiasi luogo sono tutti fattori che supportano Bitcoin al momento”, ha detto Draper.

AUTORE

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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