Eurozona, sentimento economico mai così basso dal 2016

EUROZONA, SENTIMENTO ECONOMICO MAI COSI’ BASSO DAL 2016

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Record negativi nel settore industriale, nei servizi e tra le imprese. Tiene l’euro, giù il Dax

Raffica di dati macro negativi per l’Eurozona, i cui mercati soffrono una giornata di profondo rosso: al giro di boa il Dax perde oltre i due punti percentuali, Ftse Mib e Ibex -1,7%. Stato di salute della fiducia delle imprese, del settore industriale, servizi e consumatori: quattro indici importanti per la zona Euro contenuti nel nuovo rapporto dell’Economic Sentiment Indicator, il sentimento economico della zona euro. Quattro record negativi.

CRESCE IN ITALIA, CROLLA IN GERMANIA
Partiamo dal sentimento economico globale, in calo a 102,7 punti. Un dato superiore alle attese (102,6) ma che fissa il nuovo minimo degli ultimi tre anni. Non raggiungeva un livello così basso dal mese di marzo 2016: allora il valore si era fermato a 102,3. Un deterioramento causato dalla minore fiducia nell’industria, nei servizi, nel commercio al dettaglio e costruzione. In controtendenza, risulta leggermente in rialzo quella tra i consumatori. Tra le maggiori economie dell’Eurozona, il sentimento economico è cresciuto nei Paesi Bassi (+1.7), in Italia (+1.4) e in Spagna (+0.6), mentre è diminuito sensibilmente in Germania (−2,4). Nessuna variazione in Francia (+0,0).

CROLLO DELLA FIDUCIA DELLE IMPRESE

Da novembre 2013 in su, l’indice della fiducia delle imprese nell’Eurozona è sempre stato positivo. Per la prima volta dopo 4 anni a questa parte, il valore è sceso sotto lo zero: -0,12, a fronte di un dato atteso pari a +0,08 e lo +0,17 registrato nel mese di giugno. Un crollo causato dal peggioramento delle valutazioni dei gestori della produzione passata, delle aspettative e delle loro opinioni sui libri degli ordini complessivi e di esportazione. La media dal 1985 al 2019 è pari a 0 punti indice, raggiungendo un massimo storico di 1,62 a gennaio 2018 e un minimo record di -3,30 punti a marzo 2009.

SERVIZI, CALO RECORD DAL 2016. SETTORE INDUSTRIALE
Il 10,6 a luglio del terziario è in linea con le attese, ma inferiore al 10,8 precedente ed è il valore più basso da settembre 2016. Decisamente peggiore è il valore del sentiment del settore industriale: -7,4 è record negativo da luglio 2013, mese in cui il punteggio fu pari a -8. Le aspettative di produzione dei manager sono peggiorate, anche le opinioni sull’attuale livello di ordini complessivi. Si registra invece un miglioramento della valutazione delle scorte di prodotti finiti. Notevolmente peggiorate anche le valutazioni dei gestori dei precedenti ordini di produzione e di esportazioni, che non sono inclusi nell’indicatore di fiducia. Il sentimento industriale nell’area dell’euro è stato in media di -5,13 dal 1985 al 2019, raggiungendo un massimo storico di 10,20 nel gennaio del 2018 e un minimo record di -37,70 nel marzo del 2009.

REAZIONE DEL MERCATO
Nessuna reazione significativa dell’Euro, stabile nel cambio con il Dollaro già dall’avvio delle contrattazioni in Europa. Un’ora dopo la pubblicazione del sentiment da segnalare il crollo del Dax complici dati sull’inflazione tedesca in crescita nonostante il rallentamento dell’economia.

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