Exor acquista il 10% di Institut Mérieux e punta sulla sanità. Cosa fare in Borsa?

Exor acquista il 10% di Institut Mérieux e punta sulla sanità. Cosa fare in Borsa?

Exor acquista il 10% di Institut Mérieux e punta sulla sanità. Cosa fare in Borsa?

Exor investe sulla sanità e rileva per 833 milioni di euro il 10% di Institut Mérieux. Fondato 125 anni fa a Lione, il gruppo controllato dalla famiglia Mérieux è attivo nella ricerca su malattie infettive e tumori. Con l’investimento la holding degli Agnelli-Elkann avvia una collaborazione con la dinastia francese, volta a fornire all’Institut Mérieux risorse per la crescita e l’innovazione. A seguito dell’ingresso di Exor come azionista, John Elkann e Benoît Ribadeau-Dumas entreranno a far parte del cda della società. Le attività dell’Institut Meriéux.

L’istituto francese è un conglomerato di cinque società, attive in diversi ambiti del settore sanitario. BioMériuex, la principale controllata, è una società quotata alla borsa di Parigi dove capitalizza circa 11 miliardi. Offre soluzioni diagnostiche in vitro ed è presente in 45 Paesi, con 17 centri di Ricerca e Sviluppo dedicati. Al gruppo francese afferisce poi Mérieux NutriSciences, principale fornitore a livello mondiale di test e servizi di consulenza in ambito alimentare e nutrizionistico, presente in 26 paesi con 100 laboratori di analisi accreditati. Attraverso ABL (Advanced Bioscience Laboratories) Inc., azienda basata in Usa e Francia, Institut Mériuex è poi attivo nella biomanifattura per terze parti di prodotti per la terapia genetica, oncolitici, vaccini e bioterapie proteiniche. Nella holding trova spazio anche Transgene, società biotech quotata in borsa che sviluppa vaccini terapeutici e virus oncolitici contro il cancro. Infine, il conglomerato investe nel mercato del venture capital e del private equity attraverso Mérieux Equity Partners, azienda con un portafoglio di oltre 30 investimenti e più di un miliardo di asset in gestione.

Le parole di Mérieux ed Elkann. “Sono molto felice di questa partnership europea, che unisce le nostre due famiglie, nell’anno in cui Institut Mérieux celebra il suo 125° anniversario”, ha sottolineato Alain Mérieux, presidente di Institut Mérieux. “Ho un profondo rapporto con l’Italia e la partnership con Exor rappresenta una scelta ideale. John, Alexandre ed io abbiamo infatti forti legami con i nostri territori di origine, Lione e Torino, e condividiamo la stessa cultura imprenditoriale e industriale, e la stessa visione di lungo termine. Sin dal suo inizio, l’Institut Mérieux ha sempre puntato su di un’ambiziosa strategia di investimento in tutte le sue attività. In tutto il mondo ci troviamo ora ad affrontare sfide sempre più complesse e difficili nell’ambito della salute e dobbiamo rimanere molto reattivi: sono convinto che la partnership con Exor ci fornisce prospettive per un solido futuro.”

 

Exor: quotazioni puntano verso quota 65 euro

Andiamo ora a vedere la struttura tecnica dell’azione quotata a Piazza Affari. Il titolo Exor sembra essere impostato al rialzo nel breve termine, anche grazie alla performance positiva registrata nella seduta di venerdì (+2,02%). Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 62,90, per poi mantenersi tutto il resto della giornata all’interno di un ampio trading range senza mai violare il supporto posizionato a quota 62,04, chiudendo infine con uno slancio intraday vicino ai massimi a 62,76 euro.

Dopo la fase di congestione che ha caratterizzato l’azione nel mese di giugno e il successivo falso segnale ribassista verificatosi lo scorso 5 luglio con il tentativo di rompere il supporto in area 58,46, i corsi hanno repentinamente invertito la rotta con tre sedute consecutive al rialzo che hanno permesso di raggiungere e superare contemporaneamente sia la propria media mobile a 25 che l’indicatore Parabolic Sar. Un segnale di forza che fa ben sperare per questa settimana. Non dovrebbero esserci particolari ritracciamenti mentre la salita potrebbe continuare fino a raggiungere in tempi brevi anche l’indicatore Supertrend, che si trova in prossimità dell’ambizioso target rialzista nell’intorno dei 65 euro.

I fondamentali della società sono buoni e la diversificazione a tutto campo che il management sta realizzando piace agli analisti: dopo le attività automotive (Stellantis, Ferrari, Cnh Industrial e Iveco), immobiliari (PartnerRe), editoriali (Gedi, The Economist) e moda (Louboutin), infatti, si aggiungono sempre più quelle in ambito sanitario. Rimane solamente il dubbio riguardo il business del calcio (Juventus), con continue perdite e aumenti di capitale. Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 62,90 con target nell’intorno dei 65 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 61,30 con obiettivo molto vicino al livello 59,64.

 


L’andamento di breve termine del titolo EXOR

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