Farmaci anti-obesità: un mercato da 90 miliardi di $

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Il mercato dei farmaci GLP-1 anti-obesità e per il diabete raggiungerà un valore di 150 miliardi di dollari entro il 2029, secondo gli analisti di UBS. Ciò significa un tasso di crescita annuale del 33% a partire dal 2023. In modo particolare saranno interessati i pazienti obesi o in sovrappeso, con 28 milioni di soggetti (9% della popolazione interessata non affetta però da diabete di tipo 2) che utilizzeranno tali trattamenti, precisa la banca svizzera. In questo ambito, il valore del mercato arriverà nel 2029 a 90 miliardi di dollari.

La crescita del mercato potrebbe prendere slancio, suggerisce UBS, dall’arrivo di orforglipron, il nuovo farmaco agonista orale del recettore del peptide-1 sviluppato da Eli Lilly e che si trova in Fase 3 di sperimentazione. I risultati saranno resi noti l’anno prossimo e, se otterranno il via libera dalle autorità del farmaco, la banca prevede vendite entro il 2029 per 17 miliardi di dollari. Questo perché il prodotto andrebbe a sostituire almeno in parte l’attuale trattamento di Eli Lilly per l’obesità Zepbound. La proiezione sulle vendite dell’istituto elvetico supera di gran lunga una precedente stima di 4 miliardi di dollari e della previsione media del settore di 5 miliardi di dollari.

 

Farmaci anti-obesità: UBS, 3 aspetti da considerare

UBS ha messo in luce alcuni aspetti che interessano il mercato dei farmaci anti-obesità. Uno tra questi è il prezzo. Per il momento la determinazione del prezzo non dovrebbe incontrare ostacoli, osserva la banca zurighese, almeno fino a quando l’offerta del prodotto sarà limitata. Il discorso cambia qualora il semaglutide – principio attivo dei farmaci attualmente in commercio – verrà compreso nelle negoziazioni nell’ambito dell’Inflation Reduction Act.

Un altro punto chiave è la concorrenza sul mercato. UBS prevede che ci saranno nuovi concorrenti a partire dal 2028, ma il mercato continuerà a essere dominato da Novo Nordisk ed Eli Lilly. I nuovi player, infatti, conquisteranno meno del 10% della quota di mercato entro il 2029, a giudizio della banca svizzera. Attualmente Novo Nordisk è in prima linea con Wegovy per l’obesità e Ozempic riguardo il diabete; mentre Eli Lilly distribuisce Zepbound per i pazienti in sovrappeso e Mounjaro per i diabetici.

Un terzo aspetto osservato da UBS è la copertura sanitaria. Secondo l’istituto finanziario, l’assistenza sanitaria inizierà a coprire i farmaci quest’anno e non nel 2027 come aveva precedentemente previsto. La ragione sta nel fatto che recentemente ci sono stati importanti aggiornamenti circa ulteriori usi medici dei prodotti anti-obesità, quali ad esempio quelli per le patologie cardiovascolari, il trattamento dell’apnea notturna e la malattia del fegato. UBS comunque precisa che la copertura avverrà in maniera graduale per via delle limitazioni alla disponibilità dei trattamenti.

 

Come contrastare l’eccesso di domanda

L’offerta limitata rispetto alla domanda ha spinto Novo Nordisk a pianificare la costruzione di quello che potrebbe essere il suo prossimo grande sito industriale in Danimarca. Si tratta di un terreno da 200 acri a Odense, dopo che il consiglio comunale ha dato il via libera. Secondo un portavoce della società europea più capitalizzata, i lavori inizieranno presto e l’obiettivo sarà appunto quello di soddisfare la crescente domanda dei farmaci per la perdita di peso.

Contestualmente, negli Stati Uniti i prezzi elevati dei prodotti anti-obesità e l’assicurazione sanitaria restia a coprire tali farmaci, stanno determinando lo sviluppo delle cosiddette farmacie di compunding, che producono copie di farmaci proprio al limite della legalità. Si tratta di un angolo oscuro del mercato farmaceutico americano che utilizza una scappatoia ancora legale per produrre farmaci che scarseggiano. I medici tuttavia temono che questa industria sommersa – che secondo alcune stime potrebbero aver superato un fatturato di 1 miliardo di dollari annuo sulla perdita di peso – potrebbe mettere a rischio la salute dei pazienti.

Immagine di Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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