Fascicolo sanitario elettronico 2.0: ecco cosa permette di fare

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Il Fascicolo sanitario elettronico 2.0 “è una delle più grandi sfide portate avanti con il PNRR Missione Salute e ci aiuterà a creare un sistema efficiente, meno costoso e capace di dare risposte tempestive ai bisogni di salute”. Il ministro Orazio Schillaci presenta così la nuova versione dello strumento che il Servizio Sanitario Nazionale sta potenziando per migliorare l’assistenza a cittadine e cittadini italiani. L’obiettivo è generare un ecosistema in grado di semplificare l’accesso ai servizi sanitari e il coordinamento delle cure, accelerare la digitalizzazione del settore, garantire la continuità assistenziale da qualsiasi luogo e snellire la burocrazia quotidiana.

 

Fascicolo sanitario elettronico 2.0: cos’è e come funziona

Lanciato dal Ministero con il Dipartimento per la trasformazione digitale, la Conferenza Stato-Regioni e il Garante della privacy, il FSE 2.0 è un punto unico di accesso digitale che contiene tutti i dati e i documenti sanitari e socio-sanitari di una persona iscritta al SSN e che permetterà ai pazienti e al personale medico (indipendentemente dalla Regione di appartenenza) di consultarli ovunque si trovino. Il login al fascicolo avverrà in completa sicurezza (i dati sono anonimi e assistite e assistiti possono impedire che determinate informazioni siano accessibili a soggetti terzi) e raggrupperà la totalità degli eventi clinici in una cartella unificata. Per quanto riguarda le prestazioni nelle strutture private, sono presenti quelle erogate a partire dal 19 maggio 2020.

Già attivo per alcune funzioni, prevalentemente di tipo amministrativo, ma con differenze sostanziali tra le varie Regioni, il Fascicolo sanitario elettronico si aggiorna diventando uno strumento omogeneo sull’intero territorio nazionale. Le persone che si spostano in Italia potranno conservare la continuità delle cure perché i loro dati sanitari saranno facilmente accessibili dovunque. Al tempo stesso, la condivisione delle informazioni tra i diversi professionisti consentirà di gestire con velocità ed efficacia le emergenze: i medici ottengono subito i dati essenziali dei pazienti e migliorano in questo modo l’efficacia dei loro interventi.

Saranno i medici di famiglia e i pediatri a caricare i dati dei pazienti nel FSE 2.0 in tempo reale: per loro è prevista una formazione specializzante. Grazie ad una serie di modelli e algoritmi di intelligenza artificiale, si potrà fare una ricerca tramite parola chiave per ottenere i dati scorporati: il risultato darà tutte le analisi che il paziente ha eseguito negli anni e i suoi valori nel corso del tempo. L’interfaccia sarà particolarmente user-friendly, semplice da usare e alla portata di tutte e tutti per venire incontro alle esigenze della popolazione anziana, in particolare quella in condizione più fragile e sopra gli 85 anni.

“Il Fascicolo sanitario elettronico esiste già in diverse Regioni: il nostro obiettivo è renderlo sempre più interoperabile, un soggetto di comunicazione sanitaria omogenea sul territorio. Abbiamo preso per mano le Regioni con qualche difficoltà in più per accompagnarle tutte allo stesso livello”, spiega il sottosegretario per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale, Alessio Butti. Le risorse per questo progetto ammontano a 1,3 miliardi di euro, di cui 300 milioni destinati al potenziamento strutturale delle Regioni.

“Due dei principali traguardi attesi dall’implementazione del Fascicolo sanitario elettronico 2.0 sono appropriatezza e omogeneità delle cure. Lo scenario è di totale anonimità dei dati, con la possibilità per l’assistito di impedire che determinate informazioni siano accessibili a terzi. Adesso sono state superate alcune criticità dopo i rilievi del Garante della privacy sulla gestione dei dati sensibili. Oggi è un vero strumento di cura e prevenzione, c’è orgoglio per essere tra i primi in Europa”, aggiunge il sottosegretario al Ministero della salute, Marcello Gemmato.

 

Cosa permette di fare il nuovo Fascicolo sanitario elettronico

Concepito come una vera e propria cartella online che ricostruisce la storia clinica dei pazienti, il FSE 2.0 sarà consultabile sul web direttamente da casa e da studio e scaricabile quando serve. L’accesso avverrà sul portale ufficiale (realizzato da Lepida, identity provider accreditato da AgID) entrando con SPID, CIE o CNS per le cittadine e i cittadini e con modalità diverse previste da ciascuna Regione per il personale medico. La versione base della piattaforma sarà disponibile entro la fine del 2024 (nel 2025 è invece fissato il completamento dell’EDS, l’Ecosistema dei Dati Sanitari) e permetterà di utilizzare quattro prestazioni principali:

 

  • il pagamento dei ticket sanitari;
  • la prenotazione di visite ed esami;
  • la consultazione dei referti (esami e diagnostica per immagini);
  • la scelta o il cambiamento del medico di base.

 

Lo sviluppo completo è previsto per il 2026, quando il sistema diventerà uguale per tutte le Regioni d’Italia e sarà possibile usare il Fascicolo sanitario elettronico anche per altre applicazioni, non solo per le ricette, le analisi, la verifica delle date di vaccinazioni e richiami, i verbali di pronto soccorso e il numero e la tipologia di allergie. In una fase successiva, i dati potranno essere messi in condivisione pure con gli altri Paesi europei, facilitando l’accesso al personale straniero e a tutte le persone che viaggiano all’estero, in particolare per motivi di salute. “Potremmo mostrare anche le prescrizioni dei farmaci che ci servono in tutta Europa così da non compromettere l’aderenza terapeutica”, anticipa Gemmato.

La condivisione dei dati da parte di assistite e assistiti non è obbligatoria: ognuno può decidere di tutelare pregressi clinici che preferisce mantenere riservati e oscurarli dal fascicolo. Fino al 30 giugno 2024 è possibile esprimere la facoltà di opposizione (per eventi clinici antecedenti il 19 maggio 2020) tramite il servizio FSE – Opposizione al pregresso, disponibile online nel Sistema Tessera Sanitaria (TS). La procedura avviene sempre con SPID, CIE o CNS oppure accedendo alla funzione online per l’opposizione presente nell’area libera del TS con la tessera sanitaria o il codice STP (straniero temporaneamente presente). In alternativa, ci sono l’ASL di riferimento e il personale degli ambulatori USMAF-SASN del Ministero della Salute. La guida all’opposizione è sul sito del Ministero.

Immagine di Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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