FDC: le monete a fior di conio - Borsa&Finanza

FDC: le monete a fior di conio

Le monete in Euro portoghesi Fior di conio

Fior di conio è uno dei termini più importanti in uso nella numismatica, la scienza che studia le monete sotto l’aspetto artistico, economico, storico ed iconografico. La parola deriva dal francese Fleur de coin e nelle abbreviazioni è riportata come FDC. Questo concetto è centrale nella considerazione dello stato attuale di una moneta, un elemento che influisce in maniera decisiva sul suo valore e sulla sua collezionabilità. Per Fior di conio (o ruspa) si intende infatti il grado più elevato di conservazione delle monete: è Fior di conio una moneta intatta, nello stato in cui è uscita dalla Zecca.

 

Fior di conio, il significato della sigla FDC

Il significato di Fior di conio fa quindi riferimento a monete “nuove di Zecca”, in edizione limitata e senza alcuna imperfezione, che non sono mai circolate nel sistema monetario e che non presentano segni, graffi e usure dovute alla loro diffusione perché prodotte utilizzando nuovi tondelli. I rilievi sono nitidi, il campo non mostra rigature, il bordo è intatto. La certificazione FDC dipende proprio dalla sua cosiddetta lucentezza di Zecca: la moneta deve essere priva di marchi e “risplende” perché non è stata maneggiata.

Una moneta Fior di conio si riconosce perché di norma è incapsulata sotto vuoto nei blister ufficiali di chi la emette subito dopo la sua coniazione. Le capsule sono in plastica, sigillate e non apribili. È fondamentale a tal proposito un documento che certifichi l’autenticità dei blister. Queste monete non sono mai state tenute in mano e non presentano tracce né tantomeno impronte. Sono Fior di conio non le monete circolanti che le Banche Centrali emettono abitualmente, ma le emissioni speciali delle Zecche (parte del numero complessivo di una determinata tiratura) e le serie commemorative e celebrative, come ad esempio la collezione numismatica 2022 della Zecca di Stato italiana, che diventano non soltanto preziosi oggetti da collezione ma anche regali in occasione di anniversari e ricercati souvenir per i turisti.

La collezione numismatica 2022 della Zecca di Stato
Le monete FDC della collezione numismatica 2022 della Zecca italiana (foto: IPZS)

Il concetto di FDC fa riferimento principalmente alle monete contemporanee e non a quelle antiche. Questo status garantisce la conservazione del loro valore, ma non ne assicura l’aumentare nel corso del tempo. Inoltre, ci sono alcune circostanze in cui un’imperfezione è accettata come Fior di conio. È il caso delle monete che durante la fase produttiva del conio o dell’imballaggio vengono accidentalmente graffiate o toccate prima di essere inserite nella confezione. Nonostante il danno, queste monete comunque racchiuse nel loro blister ufficiale non perdono di valore.

Fior di conio non è da confondere con il termine Proof (in francese BE, Belle Epreuve, e in inglese BU, Brilliant Uncirculated), con il quale si intende la qualità massima di una moneta: un trattamento speciale in fase di conio, con coni particolari e tondelli lucidati e satinati, fa sì che il rilievo sia opaco e il fondo a specchio, o viceversa. Proof è il livello più alto di perfezione e conservazione in numismatica: le monete di questo tipo sono pezzi da collezione molto costosi ed estremamente ricercati da operatori del settore ed appassionati. FDC viene subito dopo ed è il livello intermedio tra il Proof e le monete correnti.

Dove trovare monete Fior di conio

La vendita delle monete Fior di conio avviene tramite la Zecca, i negozi di numismatica specializzati e i collezionisti privati. È sempre fondamentale tenere a mente, specie per chi è neofita e si avvicina per la prima volta al mondo del collezionismo, che non bisogna mai togliere le monete dalla loro confezione: scartare il blister fa perdere lo status di FDC e comporta la svalutazione del lotto. Per sapere quanto vale una moneta Fior di conio, occorre controllare le quotazioni di mercato riportate sui cataloghi annuali delle pubblicazioni per collezionisti. Le più note in Italia sono Bolaffi, Gigante e Unificato. L’alternativa è visitare i siti dedicati alla vendita, ma non è un report ufficiale: serve soltanto per farsi un’idea generale di una quotazione.

Le monete da investimento, come l’American Eagle statunitense, la Maple Leaf canadese e il Panda cinese, sono sempre considerate Fior di conio perché hanno un prezzo calcolato in base alla quantità di oro che contengono e non allo stato di conservazione. Esistono persino società specializzate, come la Specialvideo di Imola, che forniscono un controllo qualità delle monete Fior di conio attraverso un sistema di visione che, prima del confezionamento in blister, analizza eventuali difettosità, macchie e ossidazioni dei pezzi.

AUTORE

Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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