Sulla Borsa italiana è una giornata all’insegna delle decise vendite per le azioni Ferrari, con le quotazioni che, con un calo in doppia cifra, si portano sui minimi degli ultimi 6 mesi. Sulle vendite odierne pesano le notizie provenienti dal capital markets day, dove la società ha svelato i dettagli della prima auto elettrica e aggiornate le stime sul 2025 e al 2030. Nel corso dell’evento, il presidente John Elkann ha confermato che il cavallino manterrà, tra il 2026 e il 2030, una media di 4 nuovi modelli all’anno. Alla fine del 2030 la gamma sarà composta per circa il 40% da modelli a combustione interna, 40% ibridi e 20% elettrici. Quest’ultima percentuale è stata drasticamente rivista al ribasso, rispetto al 40% previsto inizialmente nel 2022.
Le consegne della prima Ferrari elettrica, oggi è stata solo presentata la parte tecnologica, dovrebbero iniziare alla fine del prossimo anno. Per la prima volta, telaio e carrozzeria utilizzeranno il 75% di alluminio riciclato, consentendo una riduzione di 6,7 tonnellate di emissioni di CO₂ per ogni auto prodotta. La batteria, progettata e assemblata a Maranello, raggiungerà una densità energetica record di quasi 195 Wh/kg, la più elevata nel settore delle vetture elettriche.
Andando a dare uno sguardo ai numeri, il gruppo, raggiungendo con un anno di anticipo i risultati di profittabilità, ha alzato le stime sull’anno in corso. A fine 2025 i ricavi netti dovrebbero superare i 7,1 miliardi di euro, rispetto alla precedente stima che li vedeva superiori ai 7 miliardi di euro. Il margine operativo lordo rettificato è ora atteso a oltre 2,72 miliardi di euro, rispetto ai precedenti 2,68 miliardi di euro, con un margine di almeno il 38,3%. L’adjusted operating profit è visto uguale o superiore ai 2,06 miliardi di euro, dai 2,03 miliardi di euro precedenti, con un margine di almeno il 29%.
Nel nuovo piano strategico al 2030, Ferrari punta a una crescita sostenuta e a una profittabilità ancora più elevata, anticipando di un anno gli obiettivi fissati nel piano 2022-2026. La società prevede di raggiungere nel 2030 ricavi netti di circa 9 miliardi di euro, con un tasso di crescita annuale del 5%, ma sotto il consenso degli analisti che era posto al 6%.
Il risultato operativo (ebit) è previsto ad almeno 2,75 miliardi di euro, con un margine non inferiore al 30%, mentre l’ebitda dovrebbe attestarsi sui 3,6 miliardi di euro, con un margine del 40%. L’adjusted eps è atteso ad almeno 11,5 euro. Il free cash flow industriale cumulato dovrebbe essere di quasi 8 miliardi di euro nel periodo 2026-2030. Sono state infine aumentate le stime di utile per azione ad almeno 8,8 euro dagli 8,6 euro precedenti,
Azioni Ferrari: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a vedere come si stanno muovendo le azioni Ferrari a Piazza Affari. Con volumi ampiamente superiori alla media giornaliera mensile, è una seduta in deciso territorio ribassista. Con un calo di oltre il 15% i titoli scendono sotto i 360 euro. Il movimento odierno porta per la prima volta le quotazioni a perdere la trendline ascendente che parte dai minimi di giugno 2022 e congiunge quelli di ottobre dello stesso anno. La struttura grafica si indebolisce pericolosamente, aumentano le possibilità di un test sui minimi degli ultimi 18 mesi, toccati lo scorso mese di aprile, in area 347 euro. Nel caso in cui anche questi ultimi sostegni dovessero essere persi, si avrebbe una continuazione della fase discendente verso i 325 euro e successivamente la soglia dei 300 euro.
Al contrario, un ritorno del titolo sopra i 375-377 euro, potrebbe porre le basi per un recupero prima verso i 385 euro e a seguire in direzione dei minimi dello scorso mese di settembre in area 395 euro. Nel caso in cui queste resistenze dovessero essere messe alle spalle, dovremmo assistere a una continuazione degli acquisti verso i 400 euro e a seguire i 410-415 euro.
DISCLAIMER
Le analisi in oggetto non sono state sponsorizzate dall’emittente o dall’intermediario menzionato. Le informazioni contenute non devono essere considerate né interpretate come consulenza in materia di investimenti. Eventuali punti di vista e/o opinioni espressi non sono intesi e non devono essere interpretate come raccomandazioni o consigli di investimento, fiscali e/o legali. BORSAEFINANZA SRL non si assume alcuna responsabilità per azioni, costi, spese, danni e perdite subite a seguito di informazioni, punti di vista o opinioni presenti nelle analisi di borsaefinanza.it. Prima di intraprendere decisioni di investimento, invitiamo gli utenti a leggere la documentazione regolamentare sempre disponibile per legge sui siti degli emittenti ed ottenere una consulenza professionale. Qui è possibile trovare le informazioni sul produttore dell’analisi









