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Ferrari: via all’e-building per le auto elettriche, cosa fare con l’azione?

La galleria del vento di Ferrari, progettata dall'architetto Renzo Piano

Ferrari si appresta a inaugurare l’e-building, funzionale allo sviluppo del primo modello elettrico della casa di Maranello che dovrebbe arrivare entro il 2025. Nel frattempo l’assemblea degli azionisti ha approvato i conti del 2023, il dividendo e gli stipendi dei manager del gruppo guidato dall’amministratore delegato Benedetto Vigna. “Ferrari ha chiuso il 2023 con risultati e traguardi record nonostante le difficoltà poste da un contesto macroeconomico complesso”, ha affermato John Elkann, presidente della Ferrari, aprendo l’assemblea degli azionisti. “L’unicità di Ferrari nel settore del lusso è evidente non solo nei nostri solidi risultati finanziari, che stabiliscono nuovi record, ma anche nella prevedibilità e nella costanza dei risultati, nonché nel mantenimento delle nostre promesse, tutti fattori che contribuiscono a infondere fiducia negli investitori”, ha aggiunto.

Elkann ha poi parlato del piano di azionariato diffuso che ha dato la possibilità a tutti i dipendenti di diventare azionisti della casa di Maranello ricevendo delle azioni una tantum, a titolo gratuito. “Sono felice di comunicarvi che il 98,7% dei nostri lavoratori in Italia ha aderito a questa iniziativa di successo, che andremo a estendere a tutti i nostri colleghi a livello globale”, ha spiegato.

Durante l’assemblea l’amministratore delegato ha annunciato una novità importante che riguarda il futuro modello elettrico di Ferrari: “Il 21 giugno prossimo, a due anni dalla presentazione del nostro capital markets day, inaugureremo l’e-building, che ci permetterà di rispondere alle esigenze produttive del futuro, dove saranno realizzati batterie e assi per le auto elettriche”.

Per quanto riguarda l’approvazione dei conti l’assemblea ha dato il via libera con il 99,99% dei voti, con la distribuzione di un dividendo di 2,443 euro per azione, in aumento del 35% sul 2023. Ferrari distribuirà cedole per complessivi 440 milioni di euro.

 

Azioni Ferrari in trading range dopo il massimo storico 

Le azioni Ferrari sembrano essere impostate al ribasso nel breve termine. Dopo il rally rialzista dei primi tre mesi dell’anno, che ha permesso all’azione di toccare il proprio massimo storico a quota 410,1 lo scorso 27 marzo, le quotazioni hanno prima subito un brusco arretramento di qualche seduta per poi assestarsi  all’interno di uno stretto trading range compreso tra i livelli 378,7 e 396,2.

Tale lateralità è stata priva di spunti operativi, ma poiché sempre piuttosto vicina ai recenti massimi, è stata anche molto indicativa della forza rialzista del titolo. Una congestione in cui i venditori non riescono ancora a prevalere, per cui diventa assolutamente prematuro ipotizzare un’eventuale inversione di tendenza, visto che sul mercato sono costantemente presenti operatori pronti a sostenere i corsi.

Si tratta, in definitiva, di un generalizzato momento di indecisione che può essere interpretato sia come fase di accumulazione che di distribuzione, tutto dipenderà dal comportamento di Ferrari nelle prossime giornate. Più in dettaglio, bisognerà attendere la violazione del già citato canale orizzontale per avere un’idea precisa della nuova e futura direzionalità dell’azione.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 391,4 con target nell’intorno dei 410,1 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 378,7 con obiettivo molto vicino al livello 362,5. L’impostazione algoritmica, infatti, vede i prezzi stazionare al di sotto dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati ribassisti a inizio aprile. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 44.


L’andamento di breve termine del titolo FERRARI

AUTORE

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Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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