Finanza strutturata: cos'è e come funziona - Borsa&Finanza
Cerca
Close this search box.

Finanza strutturata: cos’è e come funziona

Finanza strutturata: cos'è e come funziona

Nell’ambito della gestione di un’azienda possono ricorrere azioni di finanza strutturata, che riguardano operazioni complesse e finalizzate a realizzare strategie di crescita. Tali operazioni si distinguono da quelle tradizionali per il fatto che utilizzano canali alternativi per produrre introiti per l’azienda, offrendo nel contempo una distribuzione dei rischi più efficiente. Affinché si possano mettere in atto gli aspetti della finanza strutturata è necessario avere delle competenze specialistiche e professionali di elevato livello, in modo da adoperare con dimestichezza gli strumenti complessi che vengono richiesti. Nei prossimi paragrafi entreremo più in dettaglio nelle decisioni di finanza strutturata, descrivendone il funzionamento, le modalità di attuazione e i vantaggi per le imprese.

 

Finanza strutturata: definizione e caratteristiche

La finanza strutturata consiste nella creazione di prodotti finanziari non comuni, ottenuti combinando diversi strumenti finanziari al fine di soddisfare esigenze specifiche, tipo la gestione dei rischi e la creazione di flussi di cassa personalizzati. Il meccanismo richiede la nascita di una società veicolo, o SPV (Special Purpose Vehicle), e ancora SPE (Special Purpose Entity). Questa risulta giuridicamente separata da chi promuove un determinato progetto e ad essa fanno riferimento tutti i diritti e gli obblighi dell’operazione. La società veicolo è altresì dotata di un patrimonio autonomo e ad essa sono destinati tutti i finanziamenti erogati per lo scopo. I finanziatori hanno come garanzia gli asset strumentali utilizzati per la gestione del progetto, nonché i flussi di cassa generati dallo stesso.

La separazione patrimoniale della società veicolo dal soggetto (o dai soggetti) sponsor è molto importante perché, anche se quest’ultimo dovesse entrare in difficoltà finanziarie, il progetto non ne verrebbe influenzato. Allo stesso modo, il fallimento del progetto non comporterebbe il rischio di sopravvivenza dell’impresa sponsor. Anche il merito creditizio è separato nell’ambito dei finanziamenti, nel senso che anche se lo sponsor ha un rating basso, il progetto in sé potrebbe ottenere un merito creditizio più ampio riducendo in questo modo il costo del denaro. Il ricorso alla finanza strutturata viene fatto normalmente da soggetti finanziari che hanno particolari esigenze di finanziamento, le quali non possono essere soddisfatte con un semplice prestito bancario.

La finanza strutturata non va confusa con la finanza straordinaria. La prima si riferisce alla creazione di prodotti finanziari complessi combinando strumenti di diversa tipologia per appagare esigenze specifiche. La finanza straordinaria riguarda operazioni che vanno oltre l’ordinaria amministrazione dell’azienda, come fusioni e acquisizioni, cessioni di rami d’azienda, spin-off, riorganizzazioni societarie, ecc. I due istituti potrebbero essere combinati in alcune circostanze. Ad esempio, in una operazione di M&A si potrebbero generare strumenti di finanza strutturata in modo da distribuire rischi e flussi di cassa.

 

Finanza strutturata: operazioni

Le operazioni di finanza strutturata possono essere di diverso tipo. Di seguito le esaminiamo nel dettaglio.

 

Project finance

Il project finance consiste nella realizzazione di un progetto complesso appoggiandosi a un’operazione di finanziamento. Per lo scopo, viene creata una società veicolo, il cui patrimonio è separato da quello dei promotori. I finanziatori vengono remunerati attraverso i flussi di cassa generati dal progetto. Le caratteristiche peculiari del project finance quindi sono:

  • la complessità, in quanto il progetto viene realizzato attingendo non a forme di finanziamento tradizionali, ma a una società veicolo che ha il compito tra l’altro di trovare i soggetti finanziatori;
  • il fabbisogno elevato di capitale, poiché il progetto si estende per un periodo di tempo lungo;
  • la ragionevole certezza dei flussi di cassa, dal momento che i finanziatori possono essere remunerati solo in questo modo e occorre ripagare i costi operativi e il capitale investito.

 

Leveraged buyout o acquisition

Il leveraged buyout o acquisition è una formula in cui la società veicolo viene creata per acquisire una società target attraverso un finanziamento. Il debito e il ritorno dello stesso verranno ripagati ai finanziatori attraverso gli utili futuri della società acquisita o per effetto della vendita di una parte delle attività patrimoniali di essa. Il debito, quindi, viene traslato dalla società veicolo a quella acquisita. L’operazione si realizza utilizzando l’effetto leva, quindi impiegando meno denaro, oltre che tempo, rispetto a un sistema tradizionale.

 

Securitization o cartolarizzazione

La securitization o cartolarizzazione è un’operazione complessa attraverso cui si forma una società veicolo per acquisire crediti e altre attività da un soggetto finanziario. Dopodiché, la società veicolo emette titoli obbligazionari che impacchettano gli asset in questione e che vengono acquistati dagli investitori. Questi ultimi sono remunerati dai flussi di denaro generati dagli obbligati. In sostanza, si determina un trasferimento del rischio dal creditore originario al mercato attraverso l’intermezzo di una società veicolo che crea titoli di debito ad hoc. Questa attività ha avuto un boom nel primo decennio del nuovo millennio, avendo ad oggetto asset rappresentati dai mutui immobiliari ed essendo stata alla base della grande crisi del 2008.

 

Vantaggi e svantaggi

La finanza struttura presenta dei vantaggi, ma anche alcuni rischi che è importante mettere in evidenza. Per quanto riguarda i pro possiamo elencare:

 

  • la possibilità di accedere a forme di finanziamento alternative a quelle tradizionali come prestiti e mutui, consentendo alle aziende di ottenere liquidità per progetti da realizzare in maniera rapida ed efficiente;
  • il reinvestimento del capitale generato dai flussi di cassa in progetti che puntano a far crescere l’azienda;
  • la suddivisione e il trasferimento dei rischi finanziari, dando la possibilità in questo modo all’azienda di concentrarsi sulla crescita;
  • la riduzione della pressione finanziaria derivante dal prestito di terzi, in quanto i progetti si estendono in un orizzonte temporale lungo;
  • lo sfruttamento del valore dei propri asset grazie alla generazione dei flussi di cassa impiegati nel progetto;
  • l’attrazione di nuovi investitori che puntano ad avere rendimenti più interessanti;
  • la gestione ottimale di operazioni di finanza straordinaria come fusioni e acquisizioni utilizzando i flussi di cassa.

 

Come in ogni cosa, ci sono anche degli inconvenienti che vale la pena mettere alla luce. Uno potrebbe essere la rischiosità delle operazioni da parte degli investitori, che a volte risultano ignari del prodotto che stanno comprando. È il caso ad esempio delle cartolarizzazioni, che hanno portato alla catastrofe finanziaria dei mutui subprime. All’epoca si acquistavano obbligazioni con rating a tripla A, ma che sono sprofondate perché garantite da mutui di soggetti che non erano minimamente nelle condizioni di garantire alcunché. Un secondo aspetto contrario riguarda la complessità delle operazioni. Prima di imbarcarsi in questo tipo di transazioni, è importante che i soggetti abbiano un’elevata conoscenza finanziaria.

AUTORE

Picture of Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *