Fineco ridisegna la propria organizzazione manageriale con l’obiettivo di rafforzare il presidio sulle principali aree di sviluppo e dare piena attuazione alla strategia presentata durante il Capital Market Day. Il Consiglio di amministrazione della banca ha approvato una nuova struttura organizzativa che punta a rendere più efficiente il processo decisionale in un contesto caratterizzato dall’evoluzione tecnologica, dalla crescente competizione e da una clientela sempre più orientata verso servizi digitali e consulenza evoluta.
Il cambiamento coinvolge la prima linea manageriale e introduce nuove responsabilità operative, con un’attenzione particolare allo sviluppo della rete dei consulenti finanziari, all’innovazione delle piattaforme e al rafforzamento delle attività di marketing e comunicazione. Contestualmente, Fineco ha annunciato anche un cambio al vertice della controllata Fineco Asset Management.
In questo articolo:
- Nasce il ruolo di Condirettore Generale e cambia la prima linea
- Fineco punta su consulenza, tecnologia e crescita
Nasce il ruolo di Condirettore Generale e cambia la prima linea
La principale novità riguarda la nomina di Paolo Di Grazia a Condirettore Generale, nuova figura che riporterà direttamente all’amministratore delegato e direttore generale Alessandro Foti. A sua volta, il Condirettore Generale coordinerà una struttura composta dai principali responsabili delle aree operative e commerciali della banca.
Fabio Milanesi assume il ruolo di Vice Direttore Generale e Chief Private Bankers & PFA Officer, con la responsabilità della gestione, dello sviluppo e della formazione della rete dei consulenti finanziari, oltre al coordinamento dei processi commerciali e distributivi.
Fabio Melisso viene confermato Vice Direttore Generale e Chief Operating Officer, con competenze sulle attività organizzative, operative e tecnologiche.
La gestione delle piattaforme Banking, Brokerage e Investing, insieme alle aree Mercati e Prodotti Retail e Private Banking, viene affidata a Romualdo Guidi, nominato Chief Business Officer. Sul fronte della valorizzazione del marchio, Fabrizio Lingesso assume il ruolo di Chief Marketing & Communication Officer, accentrando le attività di marketing, brand e comunicazione per il mercato italiano e internazionale.
Completano la nuova struttura Alessandro Annoni, alla guida della Direzione Controlli Rete e Commissioning con funzioni di supporto strategico allo sviluppo della rete dei consulenti finanziari, e Fabrizio Brancaccio, nominato Chief Lending Officer con responsabilità su tutte le attività creditizie della banca.
Contestualmente Fineco comunica la conclusione consensuale del rapporto professionale con il Vice Direttore Generale Mauro Albanese, ringraziandolo per il contributo fornito allo sviluppo della rete dei consulenti finanziari dal 2008. Cambia anche la guida di Fineco Asset Management, dove Lorenzo Di Pietrantonio, già Chief Investment Officer della società, assume l’incarico di amministratore delegato.
Fineco punta su consulenza, tecnologia e crescita
La riorganizzazione rappresenta un passaggio operativo con cui Fineco intende rafforzare la capacità esecutiva del proprio piano industriale. L’istituto individua nella consulenza finanziaria, nello sviluppo delle piattaforme digitali, nell’innovazione tecnologica e nella valorizzazione del brand le principali direttrici di crescita per i prossimi anni.
Commentando le novità, l’amministratore delegato e direttore generale Alessandro Foti ha spiegato che “la nuova organizzazione rafforza la capacità di Fineco di realizzare il percorso di sviluppo delineato nella strategia presentata al Capital Market Day, valorizzando al tempo stesso la crescita e l’impegno delle risorse interne al gruppo”. Foti ha inoltre sottolineato come il settore stia attraversando una fase di profonda trasformazione: “In un contesto caratterizzato dall’accelerazione tecnologica, nuovi modelli di servizio, esigenze sempre più evolute della clientela, vogliamo rendere la nostra struttura ancora più efficace, integrata e vicina ai nostri consulenti e ai clienti”.
Secondo il manager, il nuovo assetto consentirà alla banca di rafforzare ulteriormente il presidio sulle principali leve di sviluppo: “Questa evoluzione ci consentirà di rafforzare il presidio sulle principali leve di crescita e di essere ancora più efficaci, flessibili e pronti ad affrontare le sfide future con la giusta visione, determinazione e lungimiranza”.









