Franco svizzero: ecco tutte le ragioni del rally

Franco svizzero: ecco tutte le ragioni del rally

Franco svizzero: ecco tutte le ragioni del rally

Il Franco svizzero continua a rafforzarsi nei mercati valutari, confermandosi ancora una volta uno dei beni rifugio preferiti dagli investitori nei momenti di incertezza. La valuta elvetica ha raggiunto il massimo da dicembre 2015 nei confronti dello Yen giapponese, con il cambio CHF/JPY arrivato a 123,22. Grandi acquisti di franchi anche rispetto all’Euro, con il cross EUR/CHF precipitato a 1,0688, livello che non si vedeva da novembre dello scorso anno.

 

Franco svizzero: il lasciapassare della SNB ai rialzi

Cosa abbia determinato questa ondata di denaro verso la moneta di Berna è spiegabile con i crescenti rischi di stagflazione che stanno colpendo l’economia globale. La crisi energetica proveniente da Cina ed Europa ha fatto impennare i prezzi delle materie prime, che con molta probabilità si rifletteranno sul valore dei beni di consumo. La situazione non è di immediata soluzione e quindi la sensazione che possa perdurare ancora a lungo fa spostare l’attenzione degli investitori verso una valuta forte, che non subisce l’erosione del valore con la crescita dei prezzi. 

Gli operatori di mercato stavolta non dovrebbero trovare neppure troppi ostacoli dalla Swiss National Bank. La Banca Centrale svizzera è sempre intervenuta sui mercati valutari per calmierare i rialzi della propria valuta vendendo corpose quantità di franchi. La ragione era che una moneta eccessivamente robusta avrebbe rischiato di compromettere la competitività delle imprese svizzere che hanno nell’export un punto di forza.  A volte l’istituto al riguardo ha anche adottato comportamenti discutibili, come quando il 15 gennaio 2015 rimosse il peg 1,20 di EUR/CHF collassando le piattaforme di trading, al punto da guadagnare la “palma” di manipolatore del mercato valutario, attribuita da diverse istituzioni finanziarie. 

Adesso la situazione è diversa. In ballo vi è l’inflazione, uno dei pilastri chiave del rigoroso mandato della SNB. Una moneta più forte quindi serve a contrastare la crescita dei prezzi nel Paese che, in una situazione in cui l’economia ancora vacilla per effetto della pandemia, potrebbe aggravare sintomatologie recessive da cui poi è molto più difficile riprendersi.

 

Franco svizzero: perché i prezzi cresceranno

Quindi gli investitori hanno la strada spianata sul franco svizzero come poche volte è successo in passato? Secondo gli analisti di Deutsche Bank non ci sono dubbi. La banca tedesca crede che l’istituto guidato da Thomas Jordan lascerà stavolta che il Franco svizzero si rafforzi come difesa contro l’inflazione importata. Questo significa che con volumi così importanti proiettati verso la divisa elvetica ci sarà da aspettarsi un periodo di forma smagliante nei confronti delle altre valute. 

Anche perché tutte quante stanno vivendo l’incertezza dei Paesi che rappresentano. L’Euro è alle prese con una crescita dell’Unione Europea che presenta parecchie zone d’ombra, determinate soprattutto dalla crisi degli approvvigionamenti. La Sterlina sta metabolizzando la crisi energetica che ha colpito la Gran Bretagna più di altri Paesi, come dimostrano i piani del Governo per impiegare i militari nella distribuzione del carburante. 

Lo Yen riflette la debolezza derivante dalle elezioni giapponesi alle porte e le incertezze elettorali che ne conseguono. Il Dollaro USA sta meglio di tutti, ma potrebbe soffrire la spina nel fianco che gli USA in questo momento hanno sulla questione del tetto del debito, nonché sul fronte occupazionale dove ancora i posti di lavoro creati non sono abbastanza per sancire definitivamente la fine dell’emergenza.

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