Gam: coronavirus, quando le notizie diventano "virali"

GAM: CORONAVIRUS, QUANDO LE NOTIZIE DIVENTANO ‘VIRALI’

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I bollettini giornalieri sulla diffusione del nuovo coronavirus portano volatilità sui mercati, indebolendo la fiducia in uno scenario Goldilocks. Commento di Massimo De Palma, Responsabile team Multi Asset Italia di GAM (Italia) Sgr

 

La stretta attualità e i possibili risvolti su economia e mercati impongono di soffermarsi sul coronavirus. La recente epidemia virale partita dalla Cina potrebbe avere conseguenze più serie sull’economia nel breve periodo, andando ad impattare sui consumi proprio a cavallo del capodanno cinese anche se le Autorità, diversamente dal passato, si sono immediatamente attivate per contenerne la diffusione.

 

Il coronavirus è più o meno pericoloso delle epidemie passate?

Il virus sembra avere un livello di pericolosità molto inferiore rispetto ad eventi simili osservati in passato, ma anche una capacità superiore di trasmissione che rende il fenomeno difficilmente controllabile entro i confini non solo di Wuhan, ma anche cinesi. Questo aspetto da un punto di vista economico non è affatto secondario, perché in queste ore sta costringendo le Autorità a misure talora estreme, fra cui la sostanziale messa in quarantena di una regione di 60 milioni di abitanti, la sospensione dei viaggi organizzati all’estero, il blocco agli spostamenti interni e la forte limitazione ai collegamenti con Hong Kong.

 

Come hanno reagito le borse in passato

E’ evidente che tali decisioni avranno un impatto su una delle principali economie globali e sul suo commercio con l’estero, già fiaccato in precedenza dalle complicate trattative commerciali. Anche in passato le conseguenze di precedenti epidemie sono state rilevanti: ricordiamo a questo proposito la Sars, il cui “costo” in termini di Pil è stato stimato nell’1,1% proprio in Cina e in alcuni decimi di punto in Occidente. La volatilità dei mercati di questi giorni è di conseguenza comprensibile, soprattutto in presenza di notizie ancora frammentarie. Se guardiamo al passato tuttavia (cfr. tabella 1), rileviamo che tale volatilità ha avuto vita piuttosto breve. Le variazioni dello S&P500 a 6 e 12 mesi sono state in quasi tutti i casi positive. Il che sostanzialmente ci dice che, su un orizzonte di medio termine, i mercati si muovono sulla base di altre dinamiche.

 

Sempre più volatilità porta ai beni rifugio

Come ricordato in più di un’occasione, riteniamo che le valutazioni di mercato inducano ad un’allocazione di portafoglio che, oltre a prevedere azioni e credito, ne mitighi il posizionamento con alcuni asset rifugio. Ciò è tanto più vero in forza di questo nuovo elemento che, sebbene probabilmente non minacci le prospettive economiche in maniera duratura, nel breve continuerà a favorire un regime di volatilità maggiore rispetto a quanto osservato negli ultimi mesi.

De Palma
Massimo De Palma, Responsabile team Multi Asset Italia
GAM (Italia) Sgr

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