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Generali: sinergie per 130 milioni con Cattolica, cosa fare con l’azione?

Sede Generali

Da Cattolica più sinergie del previsto, mentre i nuovi principi contabili, Ifrs17 e Ifrs9, che prenderanno avvio dal 2023, faranno emergere meglio il valore che c’è in Assicurazioni Generali. Lo hanno chiarito il group general manager della compagnia, Marco Sesana e il group cfo, Cristiano Borean, nell’investor update della compagnia assicurativa di Trieste.

Più sinergie del previsto da Cattolica. Per quanto riguarda le sinergie con la compagnia assicurativa di Verona, su cui Generali ha lanciato un’opa nel 2021, il gruppo prevede ora di raggiungere, entro il 2025, risparmi compresi tra 120 milioni e 130 milioni, al lordo delle tasse. Numeri più alti rispetto alla stima di 80 milioni di euro attesi entro il 2026, che era stata precedentemente indicata nel prospetto informativo dell’offerta pubblica di acquisto. «Il processo di integrazione, che contempla anche la creazione di un portafoglio prodotti semplificato e centralizzato con Generali Italia, sta procedendo in modo rapido ed efficace, confermando così l’evidente valenza strategica che era stata illustrata al momento dell’offerta pubblica», ha dichiarato Sesana. Il gruppo si attende ora un utile netto normalizzato al 2024 delle attività core di Cattolica di almeno 145 milioni. Rispetto alle attese iniziali, questo si tradurrebbe in un contributo addizionale di 0,4 punti percentuali da parte di Cattolica alla crescita dell’utile per azione nel periodo 2021-2024 nell’ambito del piano strategico «Lifetime Partner 24: Driving Growth». Il gruppo prevede inoltre che le attività core di Cattolica, nel 2025, registrino un utile netto compreso fra 171 milioni e 178 milioni.

Nuovi principi contabili con impatto positivo. In merito all’impatto dei nuovi principi contabili internazionali, l’effetto sarà positivo ha spiegato Borean perché «miglioreranno in modo significativo la visibilità e la prevedibilità degli utili generati nel segmento Vita, senza alcun impatto sulla generazione di cassa e capitale, sul net holding cash flow, sui dividendi e sulla Solvency». Il patrimonio netto atteso dal gruppo, sotto i nuovi principi contabili, è poi invariato rispetto al livello di fine 2021. «Ciò riflette le scelte contabili prudentemente adottate dal gruppo nell’applicazione dell’attuale principio contabile IFRS 4, in particolare per quanto concerne le riserve, i costi di acquisizione e la valutazione degli attivi immobiliari», ha aggiunto il cfo spiegando che il contractual Service Margin o CSM, la passività assicurativa che rappresenta il valore attuale degli utili futuri, è atteso a circa 33 miliardi al momento della transizione a IFRS 17, riflettendo la profittabilità del business Vita in essere.

 

Assicurazioni Generali, le quotazioni continuano a scendere dopo essere state respinte dalla propria media mobile a 25

Il titolo Assicurazioni Generali sembra essere impostato al ribasso nel breve termine, anche grazie alla performance negativa registrata nell’ultima seduta del 2022 (-1,19%). Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente ribassista che le ha portate a realizzare un minimo sul livello 16,580, andando a chiudere sul finale non distante a 16,615 euro.

Dopo la disastrosa giornata del 15 dicembre scorso (decisione della Bce sui tassi) che aveva compromesso la struttura grafica dell’azione, neppure l’immediata reazione al rialzo è andata a buon fine. I corsi, infatti, sono stati respinti dalla media mobile a 25 daily e da quel momento (oramai sono sei sedute consecutive) i prezzi continuano a scendere senza sosta. Non si tratta di scossoni violenti né perdite rilevanti, ma comunque importanti perché rischiano di rappresentare una fase di distribuzione che può fare da preludio ad ulteriori ribassi. Solo il superamento della già citata media mobile potrebbe scongiurare tale ipotesi e, di conseguenza, sarà determinante l’andamento del titolo questa settimana.

L’impostazione algoritmica, infatti, vede i prezzi stazionare al di sotto sia dell’indicatore Supertrend che dell’indicatore Parabolic Sar. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’indicatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 45. Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 16,795 con target nell’intorno dei 17,175 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 16,580 con obiettivo molto vicino al livello 16,250.

 


L’andamento di breve termine del titolo Generali

 

 

AUTORE

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Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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