Il GMI, acronimo di Gross Margin Index, è uno dei componenti della formula dell’M-score. Quest’ultimo è un modello matematico ideato dal professore di contabilità presso la Kelley School of Business dell’Università dell’Indiana, Messod D. Beneish, che ha lo scopo di individuare se un’azienda sta presentando una situazione fedele e realistica dei dati economici oppure se sta attuando una manipolazione commettendo frodi contabili. Il GMI è utilizzato in combinazione con altri otto elementi nell’M-score, dove ognuno di essi ha un determinato peso. Il numero risultante dà delle indicazioni sul comportamento di un’azienda e permette di tracciare alcune ipotesi nella valutazione della stessa. Di seguito vedremo in cosa consiste effettivamente il GMI, come viene calcolato, qual è il significato che assume e quali implicazioni ha per l’azienda.
GMI: cos’è e come si calcola
Il GMI è un parametro che determina come sta andando il margine lordo di un’impresa nel tempo. Il margine lordo è il reddito basato solo sulla gestione operativa, quindi senza considerare gli interessi, le imposte, la svalutazione di beni, gli ammortamenti e le tasse. Il calcolo del GMI è molto semplice, perché è dato dal rapporto tra il margine lordo dell’anno precedente e quello dell’anno in corso. Quindi, assumendo ML come margine lordo e t come tempo, in termini matematici avremo:
GMI = ML (t-1) / ML (t)
Significato e implicazioni per l’azienda
Il risultato del GMI permette di farsi un’idea sul comportamento dell’azienda e a volte accende alcune spie in merito alla lealtà e correttezza delle informazioni che essa divulga. Se il parametro è maggiore di 1, vuol dire che nel tempo l’impresa sta peggiorando nella sua gestione operativa. Questo può essere preoccupante per tutti i soggetti interessati alla valutazione del business aziendale. Secondo molti, tra cui Warren Buffett, il margine lordo di una società è il dato più importante in bilancio per fotografare lo stato di salute dell’azienda in quanto, a differenza dell’utile netto, non è inficiato da valori di natura puramente contabili.
Nell’ambito dell’M-score di Beneish, un GMI superiore a 1 però indica che la società è più propensa a commettere frodi contabili manipolando gli utili per far figurare agli occhi esterni, tra cui potenziali investitori, un contesto migliore di quello che è. Di conseguenza, si alza il livello di attenzione in ottica di valutazione. Se il GMI è inferiore a 1, viceversa, la situazione aziendale sta migliorando, perché il business è diventato più efficiente con la riduzione dei costi. Questo implica che l’azienda è meno propensa a manipolare i dati, dal momento che i valutatori possono vedere con chiarezza l’evolversi positiva della situazione dalle semplice risultanze contabili.









