Gnu Taler, cos’è e come funziona il sistema di pagamento elettronico

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La privacy degli utenti prima di tutto: è la filosofia di Gnu Taler, il nuovo sistema di pagamento elettronico progettato per garantire anonimato a consumatori e consumatrici e tracciabilità fiscale a tutte e tutti gli esercenti. Questo progetto etico e open source nasce dalla visione di Gnunet, network alternativo nato nel 2001 da Gnu (l’iniziativa lanciata da Richard Stallman per il software libero) per creare applicazioni distribuite sicure, decentralizzate e che tutelino la privacy, e Taler Systems, società di programmi open source e tokenizzazione degli asset.

La missione di Gnu Taler è garantire massima trasparenza e sicurezza a chi lo utilizza. I primi progetti sperimentali sono in corso in Austria, Germania e Svizzera, dove è stata attivata la piattaforma Taler Operations, avviata in collaborazione con l’Università di Scienze applicate di Berna. Taler Operations non è sottoposta alla vigilanza diretta della Finma (l’Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari) ma fa parte di Vqf, l’organismo di autodisciplina riconosciuto dall’Autorità di controllo: questo status gli consente di operare in conformità alla normativa svizzera.

 

In questo articolo:

 

  • Cos’è Gnu Taler, il sistema di pagamento elettronico libero e alternativo
  • Come funziona e quali sono i suoi sviluppi futuri

 

Cos’è Gnu Taler, il sistema di pagamento elettronico libero e alternativo

L’impalcatura di Gnu Taler ricorda da vicino le app europee per i pagamenti più diffuse e considerate alternative ad Apple e Google, da Satispay a Vipps MobilePay. Il sistema non è altro che un’applicazione legata al conto corrente bancario (o ad una carta ricaricabile con codice Iban) che permette di gestire il denaro su un portafoglio digitale e usare il wallet per ogni tipo di acquisto, con lo smartphone nei negozi fisici e online senza utilizzare carte. La differenza sta tutta nel livello di privacy elevato offerto a consumatori e consumatrici: la piattaforma, infatti, tutela gli utenti dalla registrazione dei dati in cui incappano quando fanno acquisti online.

Gnu Taler raccoglie soltanto i dati minimi indispensabili. Non vengono lasciate “tracce” come accade sui marketplace e nei database dei gestori dei sistemi di pagamento e delle caselle di posta elettronica. Nella maggior parte di app per pagamenti digitali e trasferimenti, queste informazioni finiscono in possesso di società di marketing e pubblicitarie che profilano le abitudini di acquisto dei clienti per le loro analisi. I principi di progettazione di Gnu Taler sono differenti. Si basano su software libero, protezione della privacy degli acquirenti, conformità alle leggi locali, prevenzione delle frodi nei pagamenti, protezione dei dati personali, massima usabilità e interoperabilità, efficienza totale per processare più transazioni al secondo, sopportazione di guasti e malfunzionamenti, riduzione delle barriere per l’ingresso di nuovi operatori.

Alla base c’è un sistema crittografico di firma cieca, la cosiddetta blind signature: ogni transazione viene approvata dalla banca indirettamente, prima di essere firmata. Quindi l’exchange non conosce il contenuto della transazione perché i dettagli rimangono riservati. Soltanto nel caso dei venditori i dati non possono rimanere anonimi: le autorità statali hanno la facoltà di controllare le informazioni relative alle transazioni per evitare che la piattaforma si trasformi in uno strumento di evasione fiscale e riciclaggio di denaro. Gli sviluppatori hanno pensato il sistema per fare in modo che i commercianti non possano nascondere i propri guadagni.

 

Come funziona e quali sono i suoi sviluppi futuri

Il wallet di Gnu Taler si controlla con un’estensione del browser (per adesso Google Chrome, Mozilla Firefox e Opera, in futuro Microsoft Edge e Safari) oppure attraverso un’app per dispositivi mobili Android e iOS, scaricabile su Google Play e su App Store. Le transazioni vengono gestite utilizzando una valuta digitale simulata chiamata Kudos, perfettamente corrispondente alla valuta fiat e generata tramite browser o app. Kudos non è una criptovaluta, è semplicemente una soluzione tecnologica ispirata al principio di Kerckhoffs: un sistema crittografico dovrebbe essere sicuro anche se tutto ciò che lo riguarda, fatta eccezione per la chiave, fosse di pubblico dominio.

Kudos è uno strumento che serve al sistema per gestire valute fiat come euro, dollari, franchi e così via. I token digitali vengono conservati in un wallet cifrato e sotto il controllo completo dell’utente: con i Kudos nel portafoglio e il loro equivalente fiat presente in un escrow account, un conto di garanzia, si può procedere agli acquisti in maniera facile e veloce. Al momento del saldo, i commercianti ricevono accrediti bancari aggregati corrispondenti ai pagamenti ricevuti. Il portafoglio elettronico di Gnu Taler fa anche trasferire denaro in modalità peer-to-peer, ricaricando istantaneamente il conto di un’altra persona: tuttavia, a differenza di quello che succede con altri sistemi di micropagamento, in questo caso l’exchange non è coinvolto e il trasferimento di soldi non viene tracciato.

L’applicazione per i venditori si chiama Point-of-Sale Terminal, si associa con le piattaforme online e i Pos basati su sistema operativo Android e permette ai commercianti di elaborare gli ordini dei clienti, calcolare gli importi e consentire di effettuare i pagamenti tramite codice Qr o Nfc. L’approccio open source di Gnu Taler vuole favorire la trasparenza, l’integrità dei dati e la fiducia degli utenti: chiunque può modificare il codice e la comunità può gestire in maniera aperta e indipendente la propria infrastruttura di pagamento. Per dare un’occhiata al suo funzionamento e a ciò che ha da offrire, è possibile provare una versione demo sul sito ufficiale del progetto, con tanto di interfaccia bancaria, estensione per il wallet, shop online simulato e altre funzionalità.

Dopo il lancio della versione 1.0 con Taler Operations in Svizzera, nazione nota per i suoi rigorosi standard in materia di privacy, sicurezza e conformità finanziaria e contesto ideale per sperimentare un sistema di pagamento del genere, Gnu Taler avvierà presto una seconda fase di operatività reale nel resto dell’Europa. La soluzione offerta è scalabile e modulare e Stallman è sicuro che potrà essere utilizzata anche dai governi nell’ottica dell’adozione crescente di Cbdc (le valute digitali delle banche centrali) come l’euro digitale.

Immagine di Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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