Hera vince gara da oltre 1,7 miliardi ma titolo crolla, cosa fare in Borsa?

La proposta per il bacino territoriale di Bologna, presentata dalla RTI guidata da Hera, ha al centro sostenibilità e innovazione. Il contratto con Atersir, agenzia di regolazione e stazione appaltante per conto dei 50 Comuni coinvolti, avrà un orizzonte temporale di 15 anni e un valore di oltre 1,7 miliardi di euro.

 

Hera si è aggiudicata la gara ambiente nel bolognese. L’Agenzia territoriale dell’Emilia-Romagna per i servizi idrici e rifiuti (Atersir), agenzia di regolazione e stazione appaltante, ha aggiudicato ufficialmente al raggruppamento temporaneo di imprese (RTI), costituito tra Hera, Giacomo Brodolini Soc. Coop e Consorzio Stabile Ecobi, la gara per la gestione dei rifiuti urbani e assimilati nel bacino territoriale di Bologna.

L’aggiudicazione riguarda, in particolare, 50 Comuni del bolognese, fra cui il Capoluogo, per un bacino di circa 1 milione di abitanti. La RTI guidata da Hera, già gestore uscente del servizio nei medesimi Comuni, metterà in campo rilevanti investimenti per estendere all’intero territorio modelli di raccolta che consentano la misurazione puntuale dei rifiuti, con la finalità di minimizzare i rifiuti indifferenziati conferiti e aumentare i quantitativi avviati a riciclo.

Il contratto, che è stato firmato nelle scorse settimane fra la multiutility e Atersir, ha un valore complessivo di oltre 1,7 miliardi di euro e un orizzonte temporale di 15 anni. Il bacino territoriale compreso nel contratto di servizio sarà dotato di modelli di raccolta con servizi e attrezzature innovativi, con un forte orientamento alla sostenibilità, alla riduzione dei rifiuti e all’incremento dei materiali riciclati.

Particolarmente soddisfatto il presidente di Hera, Tomaso Tommasi di Vignano: “un’aggiudicazione in continuità con la nostra presenza su quel territorio e che rappresenta una duplice conferma: da un lato, della qualità del nostro operato con una delle attività che, sin dalla sua nascita, hanno caratterizzato l’eccellenza di Hera; dall’altro, della competitività che il gruppo riesce a esprimere nel settore ambientale, anche davanti a procedure di gara di livello europeo, per affrontare le quali abbiamo sviluppato competenze specifiche che continuano a generare ricadute positive per l’azienda e per le comunità locali”.

L’ad Stefano Venier ha sottolineato che con questa assegnazione i 50 Comuni ricompresi nel nuovo contratto di servizio hanno tutti gli strumenti per affrontare la sfida della transizione verso una gestione dei rifiuti urbani sempre più evoluta e sostenibile e, più in generale, verso una vera economia circolare. “Obiettivi che grazie al nostro supporto e alle nostre competenze diventano realistici e concreti, ma il cui raggiungimento non potrà prescindere da un elemento fondamentale: il coinvolgimento e la collaborazione delle persone, che rimangono al centro della nostra strategia”, ha aggiunto il ceo.

La gara segue a stretto giro quella già vinta lo scorso 11 novembre quando l’Atersir ha aggiudicato al raggruppamento temporaneo di imprese, costituito tra Hera, Giacomo Brodolini Soc. Coop e Consorzio Stabile Ecobi, la gara per la gestione dei rifiuti urbani e assimilati nel bacino territoriale “Pianura e Montagna Modenese”. In questo caso erano interessati 32 Comuni del modenese, fra cui il Capoluogo, per un bacino di circa 490 mila abitanti e il contratto aveva un valore complessivo di oltre 880 milioni di euro con un orizzonte temporale sempre di 15 anni.

 

Analisi grafica azioni: discesa quotazioni sembra senza sosta

Il titolo Hera è decisamente impostato al ribasso nel breve termine, anche grazie all’ennesima performance negativa registrata nella seduta di ieri. Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 3,565, per poi invertire drasticamente la rotta fino a raggiungere un minimo a quota 3,513, fino a recuperare solo in asta di chiusura un prezzo molto vicino a quello di apertura.

Tale movimento ha permesso al mercato di creare una particolare configurazione grafica denominata Doji, indicante una generalizzata indecisione da parte degli operatori, che potrebbe essere il preludio ad una battuta d’arresto della pressione ribassista in corso vista anche la capacità dei corsi di mantenersi ancora (anche se di poco) al di sopra dell’indicatore Supertrend daily.

L’impostazione grafica, infatti, vede i prezzi stazionare al di sopra dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati ribassisti da poco. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’indicatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 43. Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile solo al superamento del livello 3,565 con target nell’intorno dei 3,630 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 3,513 con obiettivo molto vicino al livello 3,475.

 


L’andamento di breve termine del titolo HERA