Hyundai Motor punta sui robot umanoidi. La casa automobilistica sudcoreana ha annunciato oggi l’acquisizione della quota residua, pari al 9,65%, detenuta da SoftBank in Boston Dynamics, società di ingegneria specializzata nella robotica, nota per aver sviluppato BigDog, il robot quadrupede progettato per l’esercito statunitense. Con questa operazione, Hyundai acquisirà il pieno controllo dell’azienda, compiendo un passo importante per rafforzare la propria strategia di commercializzazione dei robot umanoidi. Le società non hanno reso noti i dettagli finanziari della transazione. È noto soltanto che SoftBank ha esercitato la propria opzione put contrattuale su una partecipazione valutata il mese scorso oltre 300 milioni di dollari.
In questo articolo:
- Hyundai Motor: ecco la sua strategia sulla robotica
- Le azioni in Borsa
Hyundai Motor: ecco la sua strategia sulla robotica
La partecipazione di Hyundai Motor in Boston Dynamics è stata costruita a partire da dicembre 2020, quando il gruppo sudcoreano ha annunciato l’accordo con SoftBank per acquisire una quota dell’80% della società, valutandola oltre 1 miliardo di dollari. Fin dall’inizio, l’operazione è stata presentata non come un investimento finanziario, ma come una scelta strategica per entrare nel settore della robotica avanzata.
Secondo quanto dichiarato da Hyundai, con l’acquisizione del pieno controllo di Boston Dynamics, il gruppo con sede a Seul unirà le proprie capacità produttive e tecnologiche alle competenze della società nel campo della robotica. Al centro della nuova strategia vi è il robot umanoide di nuova generazione Atlas, sviluppato proprio da Boston Dynamics, di cui Hyundai ha presentato quest’anno una versione pronta per essere prodotta a partire dal 2028 nello stabilimento dedicato ai veicoli elettrici in Georgia. L’azienda si concentrerà inizialmente su attività come la logistica e la saldatura, con l’obiettivo di raggiungere una capacità produttiva annua fino a 30.000 robot. Entro la fine del decennio è previsto un ulteriore passo avanti con l’assemblaggio dei componenti.
Per Hyundai, la robotica rappresenta un passaggio fondamentale per raggiungere gli obiettivi di crescita di lungo periodo, accanto ai veicoli elettrici, alla guida autonoma e al software. Questa scelta riflette una visione industriale orientata alla trasformazione del settore automobilistico, in cui la competitività dipenderà sempre più dalla capacità di integrare tecnologie avanzate lungo l’intera catena del valore. La robotica costituisce inoltre un elemento strategico per migliorare la qualità dei processi, ridurre gli errori e incrementare la sicurezza degli operatori. Grazie all’impiego di sistemi robotici intelligenti, Hyundai punta a rendere gli stabilimenti produttivi più flessibili, in grado di adattarsi rapidamente alle variazioni della domanda e alla produzione di modelli sempre più personalizzati. Con l’integrazione dell’intelligenza artificiale, inoltre, i robot potranno apprendere dall’ambiente circostante, ottimizzare autonomamente le operazioni e collaborare con i lavoratori.
Le azioni in Borsa
Le azioni di Hyundai Motor hanno perso il 2,65% nella seduta odierna alla Borsa di Seul, ma da inizio anno sono in rialzo di oltre 40 punti percentuali. L’apprezzamento del titolo è stato sostenuto dai buoni risultati economici e dalla crescita delle vendite di veicoli ibridi, ma soprattutto dalla crescente fiducia degli investitori nella strategia di trasformazione del gruppo. L’espansione nella robotica, gli investimenti nell’intelligenza artificiale, le prospettive di automazione delle fabbriche e lo sviluppo della mobilità definita dal software hanno contribuito a rafforzare la percezione di Hyundai come una technology company, più che come un semplice produttore automobilistico. Ciò ha aumentato le aspettative sulla redditività futura dell’azienda e sulla sua capacità di creare valore per gli azionisti.
Dal punto di vista dei fondamentali, Hyundai Motor rimane un operatore globale solido, con una gamma di prodotti e una presenza geografica fortemente diversificate. Inoltre, la società garantisce un buon ritorno agli azionisti attraverso un’attiva politica di riacquisto di azioni proprie. Osservando il fair value espresso da Forecaster.biz, tuttavia, il titolo appare sopravvalutato. Il valore equo risulta infatti pari a 363.420 won, ossia inferiore del 13,57% rispetto all’attuale prezzo di mercato.









