Il modello Private Banking: fiducia, competenza e crescita oltre i 1.300 miliardi

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L’industria del Private Banking italiano ha chiuso il primo semestre dell’anno con risultati che ne confermano la solidità e la centralità nel sistema finanziario nazionale. I dati rilevati dal Centro Studi AIPB al 30 giugno scorso sono eloquenti: le masse in gestione hanno

Antonella Massari, segretaria generale di Aipb, in una fotografia professionale, seduta alla scrivania del suo ufficio
Antonella Massari, AIPB

raggiunto la cifra record di 1.317 miliardi di euro, con una crescita del +2,4% rispetto al trimestre precedente e del +4,8% da inizio anno. Questo traguardo non è un punto di arrivo, ma la testimonianza di un percorso di crescita costante e sostenibile, fondato sulla fiducia che le famiglie italiane continuano ad accordare al nostro modello di servizio.

A delineare lo stato di salute del settore sono soprattutto le dinamiche che hanno generato questo risultato. La crescita registrata nel secondo trimestre è infatti il frutto di un contributo perfettamente equilibrato tra una raccolta netta di 14 miliardi di euro (+1,1%) e un effetto mercato tornato positivo per 15 miliardi (+1,1%). Questo equilibrio dimostra la capacità dell’industria non solo di attrarre nuovi capitali, ma anche di gestirli efficacemente, navigando con competenza un contesto economico e geopolitico complesso. Su base annua, la crescita è ancora più evidente, con un incremento di 120 miliardi (+10,1%), trainato da una raccolta netta di ben 49 miliardi.

 

Aipb: analisi del mercato servito dal Private Banking (giugno 2025)

 

La tabella di Aipb mostra l'analisi del mercato servito dal Private banking al giugno 2025
Analisi del mercato servito dal Private Banking (giugno 2025)

Nota: nell’asset mix, il dato percentuale rappresenta la quota di un determinato prodotto nel portafoglio complessivo Private. La sommatoria potrebbe non dare esattamente 100% perché vengono escluse dalla rappresentazione voci residuali non significative. La variazione è contrassegnata in modo qualitativo dalla freccia che indica se, rispetto al trimestre precedente, il comparto è variato positivamente (verde), negativamente (rosso) o se è rimasto stabile.

 

L’analisi dei portafogli evidenzia una crescita bilanciata tra i diversi comparti, dal gestito (+2,9%) all’amministrato (+2,8%), e una sostanziale stabilità nell’asset mix, a conferma di un approccio strategico consolidato. I fondi comuni si confermano la componente principale con il 22,8%, seguiti dalle gestioni patrimoniali (12,2%), mentre le componenti obbligazionarie (17,2%) e azionarie (11,3%) restano centrali nelle strategie di investimento. 

 

Evoluzione asset mix trimestrale: dettaglio prodotti

 

Il grafico a barre verticali a strati di diversi colori mostra come è cambiata l'asset mix trimestrale nel trimestre.
Evoluzione dell’asset mix trimestrale, dettaglio prodotti – Fonte: Aipb

 

Questi numeri sono il risultato di un approccio distintivo, fondato su una consulenza olistica e un dialogo costante tra cliente e private banker dedicato. Questo dialogo genera una fiducia e una soddisfazione elevatissimi (94% si fida della propria banca e il 92% è soddisfatto del proprio banker), oltre a un accrescimento delle competenze finanziarie (91%).

Tali livelli di soddisfazione sono collegati a un modello di servizio “dietro le quinte” – che ne costituisce il valore aggiunto – fatto di processi strutturati, competenze altamente qualificate, tecnologie e fonti informative costantemente aggiornate. La generazione di un consiglio di investimento include il disegno di procedure per la selezione degli strumenti e degli emittenti da inserire nella gamma di offerta (reputazione, struttura dei costi, rapporto rischio/rendimento), l’aggiornamento continuo degli scenari economico-finanziari, il monitoraggio costante dei portafogli, l’ampia e tempestiva informativa alla clientela su diversi canali, i servizi a supporto dei banker. I benefici, soprattutto in un contesto particolarmente incerto, sono evidenti: questo modello consente al private banker di guidare il cliente verso scelte d’investimento più complesse, illiquide e orientate al lungo termine.

 

Approfondimento a cura di Antonella Massari, segretaria generale di Aipb. 

Immagine di Redazione

Redazione

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