Illimity Bank ha approvato il piano strategico 2026-2028 nell’ipotesi stand-alone, ossia senza la combinazione con Banca Ifis. L’istituto presieduto da Ernesto Fürstenberg Fassio, a inizio gennaio ha lanciato un’Opas su Illimity a 3,55 euro per azione in un deal misto che prevede il pagamento di 0,10 azioni Banca Ifis di nuova emissione più una quota in denaro di 1,414 euro, per un esborso complessivo di 298,49 milioni.
Le nuove linee guida di Illimity al 2028 mirano a consolidare la banca nella specializzazione del credito e nei servizi di investment banking alle piccole e medie imprese, con l’obiettivo nel contempo di raggiungere solidità nel reddito a livello organico e una robusta situazione di capitale e liquidità. Per il 2028, il target è un risultato netto di 80 milioni di euro, partendo da un passivo di 38 milioni di euro nel 2024 (utile adjusted di 40 milioni). Nel 2026, i guadagni netti ricorrenti sono attesi a 30 milioni di euro. I ricavi alla fine del ciclo sono previsti a 280 milioni di euro, di cui 168 milioni come margine di interesse e 75 milioni in commissioni. Nel 2024 le entrate sono state di 335 milioni (294 milioni rettificati), mentre per il 2026 si stima un risultato di 230 milioni di euro.
“Ci presentiamo con un posizionamento chiaro, solido e con buone prospettive di sviluppo e redditività”, ha affermato l’amministratore delegato e fondatore della banca, Corrado Passera. “In questi anni abbiamo continuato a sostenere l’economia reale, anche in un contesto in cui, a livello di sistema, il credito alle imprese era in contrazione. Oggi ripartiamo su posizioni patrimoniali e di liquidità molto solide, su un portafoglio di partecipazioni di valore molto considerevole. Ci siamo dati un’organizzazione più semplice e, soprattutto, abbiamo in azienda persone appassionate e di qualità non comuni, pronte alle nuove sfide”.
Illimity Bank: i 4 pilastri chiave del piano
La strategia di Illimity Bank per il periodo 2026-2028 si basa essenzialmente su 4 pilastri chiave:
- focalizzazione del core business su segmenti ad alto potenziale di crescita;
- razionalizzazione della base costi e miglioramento dell’efficienza operativa;
- separazione e progressiva riduzione degli attivi non-core;
- valorizzazione di attivi e partecipazioni non strategiche a supporto della crescita del core business.
La focalizzazione del core business su segmenti ad alto potenziale di crescita consiste nel fornire credito specializzato e servizi di investment banking alle Pmi in specifici segmenti in ambito di performing, ristrutturazione e rilancio, mercati con un forte potenziale di crescita nei quali Illimity ha saputo costruirsi nel tempo un posizionamento distintivo. I crediti verso la clientela in tali segmenti sono previsti in crescita da 3 miliardi di euro nel 2024 a 4,3 miliardi di euro nel 2026 e 6,3 miliardi di euro nel 2028, con un CAGR 24-28 del 20%.
La razionalizzazione della base costi e il miglioramento dell’efficienza operativa prevede la semplificazione della struttura societaria tramite la dismissione di attivi e partecipazioni non strategiche, la razionalizzazione delle spese amministrative, e l’efficientamento dell’assetto organizzativo per mezzo del ridimensionamento delle strutture del gruppo. In tale ambito, si prevede un calo strutturale dei costi operativi di circa 50 milioni di euro da realizzarsi già entro il 2026 (-26% rispetto al 2024).
La separazione e progressiva riduzione degli attivi non-core implica la chiara separazione del perimetro composto dalle attività NPE pari a 1,3 miliardi euro nel 2024 (di cui 1 miliardo di titoli senior e quote di fondi e 0,3 miliardi di portafogli di NPE e altro), che saranno oggetto di progressivo calo a fronte delle previsioni di rimborso, con l’obiettivo di una riduzione di circa l’80% entro il 2028.
La valorizzazione di attivi e partecipazioni non strategiche a supporto della crescita del core business riguarda quelle società e iniziative alle quali Illimity ha dato vita nel tempo e che oggi rappresentano una significativa creazione di valore, quali ad esempio le tech ventures, ossia startup ad alto contenuto tecnologico. Gli investimenti hanno consentito di creare un portafoglio di attività, società controllate e partecipazioni che presentano un grande potenziale.









