Imprese: i 5 rischi finanziari da affrontare nel 2024

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L’equilibrio finanziario di un’azienda può essere messo in crisi da eventi non prevedibili o da una cattiva gestione prolungata nel tempo. Lo scenario macroeconomico e politico attuale, fortemente instabile, rende più difficile mantenere o conseguire tale equilibrio. In questo contesto assume ancora più centralità il ruolo dei chief financial officer (CFO) delle imprese.

Come evidenzia Michele Sansone, country manager di iBanFirst Italia, “il CFO e i team finanziari possono aiutare le aziende a mantenere un controllo attivo sulla gestione finanziaria, creando un equilibrio capace di favorire gli investimenti in innovazione e la crescita del business. Soprattutto in un sistema imprenditoriale tipico italiano caratterizzato da imprese a conduzione familiare e poco strutturate, ma che possono avere anche rapporti con i mercati esteri. Con una visione più allargata e consapevole dei rischi finanziari, l’impatto sull’attività quotidiana può essere ridotto: basti pensare semplicemente alla possibilità di abbattimento dei costi nei casi di esposizione internazionale con una valuta diversa dall’euro, come ad esempio acquisti di materie prime in Cina, dove poter disporre anche di strumenti per la gestione del rischio cambio può garantire una maggiore efficienza e contribuire ad aiutare le aziende ad affrontare le complessità del mercato”.

Ma quali sono le sfide che i direttori finanziari si trovano davanti? In un recente report iBanFirst, società specializzata nei pagamenti, ha individuato i 5 rischi finanziari più importanti da monitorare:

 

  1. Restrizioni sul credito;
  2. Scenario geopolitico;
  3. Vulnerabilità delle supply chain;
  4. Cybersicurezza;
  5. Gestione delle risorse umane.

 

Pericolo stretta sul credito per le imprese

La stretta sul credito bancario potrebbe influenzare il business aziendale. Standard & Poor’s evidenzia come gli organi di controllo a livello globale stiano esaminando i requisiti patrimoniali delle banche in relazione ai crescenti tassi d’interesse. Inoltre, l’agenzia di rating afferma che i regolatori Ue sfideranno le banche sulle pratiche relative ai fondi destinati ai prestiti a soggetti falliti o protestati, e questo a seguito di alcune pratiche non efficaci che sono state portate avanti verso la fine del 2023.

Come conseguenza le aziende dovranno soddisfare criteri più rigorosi per qualificarsi per il finanziamento commerciale e dovranno aspettarsi trattative difficili per il rinnovo delle linee di credito. In parte gli effetti della stretta sul credito bancario sono già visibili, come mostrano i dati evidenziati da Massimiliano Borsaro, amministratore delegato e fondatore di MF Centrale Risk: “Noi abbiamo una prevalenza di clienti ‘Top per puntualità verso il sistema bancario’ ma dal nostro osservatorio riteniamo si stiano delineando sempre più due cluster, chi può e chi subisce. Le imprese che possono riducono l’indebitamento e sono tipicamente quelle di grandi dimensioni; le altre, quelle più piccole e con poco potere d’agire sui prezzi o con bassa patrimonializzazione, subiscono il peso degli oneri finanziari. Auguriamoci che queste non arrivino all’incapacità di onorare gli impegni, vista l’enorme mole di garanzie statali, circa 240 miliardi di euro, presente su questa categoria d’imprese”.

 

Scenario geopolitico imprevedibile

Guerra Russia-Ucraina, confronto Hamas-Israele a rischio escalation, elezioni USA, tensioni tra Cina e Stati Uniti su Taiwan. Sono fattori che rendono la pianificazione finanziaria estremamente complessa e la presenza di un team finanziario e di un CFO forti sempre più necessaria.

Per affrontare scenari a basso tasso di prevedibilità, una soluzione possibile è calcolare i rischi relativi ai cambi valutari così da poterli abbattere, effettuare stress test allo stato patrimoniale che evitino interruzioni al flusso di cassa, piattaforme tecnologiche che aumentino l’efficienza del dipartimento finanziario. “La trasformazione in atto richiede ormai che i direttori finanziari siano figure leader in azienda, fiduciosi e innovatori per guidare il successo dell’intera organizzazione – afferma Carlo Gualandri, amministratore delegato di Soldo, piattaforma di automazione delle spese aziendali -. I responsabili finanziari devono gestire il controllo finanziario, il rischio e il reporting di gruppo; sviluppare strategie finanziarie e supportare gli a.d. e gli altri top manager; devono garantire la conformità e ridurre il rischio di frodi nelle spese; devono assicurare che il denaro arrivi alle persone giuste quando e dove ne hanno bisogno. Un direttore finanziario oggi deve avere l’agilità e la lungimiranza di pianificare e prendere le decisioni più giuste in ogni situazione, anche repentina. Questo implica avere una visibilità completa delle spese dell’azienda, per promuovere l’efficienza in modo capillare. Per soddisfare queste aspettative, i CFO e i team finanziari hanno bisogno di soluzioni di gestione delle spese che li rendano liberi di essere veri e propri partner aziendali”.

 

Supply chain a rischio

Il rischio di interruzione o di ritardi nelle catene di fornitura delle imprese è tornato alto con gli attacchi condotti dai ribelli Houthi nello stretto di Bab el-Mandeb. Oltre alla mancanza di materiali e semilavorati, le aziende subiscono anche l’impatto di un aumento dei costi. Per arginare questo rischio è possibile stipulare contratti a termine con i fornitori, in modo da garantire prezzi fissi per periodi limitati (per esempio trimestrali) e rivedere la dipendenza da singoli fornitori. Inoltre è fondamentale avere il controllo sui dati ricevuti dai fornitori, utilizzando strumenti di analisi per calcolare l’impatto dei prezzi logistici sul ciclo di conversione dei contanti.

 

La cybersicurezza è un rischio finanziario

La violazione di sistemi informatici aziendali non porta solo danni materiali, quantificabili nel furto di dati o nella richiesta di riscatti, ma anche conseguenze sulla prosecuzione dell’attività di impresa. La continuità aziendale richiede alcune misure di backup che consentano di proseguire l’attività, nonostante la minaccia o la realizzazione di attacchi. Questi backup mitigano le perdite finanziarie e la percezione negativa del brand, salvaguardandone la reputazione. Importante anche portare attenzione ai soggetti che potrebbero manomettere il sito aziendale: alcuni hacker potrebbero clonare il sito web per ingannare i clienti, proponendo l’acquisto di beni falsi e generando un enorme danno reputazionale.

La sicurezza informatica rientra anche tra le responsabilità dei direttori finanziari, oltreché degli appositi dipartimenti. Negli USA, per esempio, la Securities and Exchange Commission considera gli incidenti informatici come informazioni materiali, la cui mancata divulgazione può portare a incriminazioni anche per i CFO. Una collaborazione con il dipartimento IT per capire il livello di esposizione al rischio diventa quindi strategica, così come una revisione dei piani di “disaster recovery” relativi al rischio finanziario.

 

Risorse umane al centro delle imprese

Secondo un sondaggio effettuato dalla società di consulenza aziendale Protiviti su dirigenti e amministratori d’impresa, tra le principali preoccupazioni per il 2024 ci sono le condizioni economiche, l’attrazione e il mantenimento dei talenti migliori e le sfide di successione. La gestione della forza lavoro è dunque fondamentale per conservare la competitività di un’impresa. Anche se non si tratta di una competenza diretta i direttori finanziari possono assumere un ruolo fondamentale. Possono ascoltare i dipendenti e cercare di soddisfare le loro esigenze, collaborare con il team di risorse umane per trovare nuovi strumenti di attrazione per i talenti, come può essere lo smart working, stabilire chiari percorsi di sviluppo professionale e di apprendimento riducendo i costi di assunzione.

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Redazione

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