Intel: la domanda continua a rallentare, per azioni nuovi minimi in agguato?
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Intel: la domanda continua a rallentare, per azioni nuovi minimi in agguato?

Intel: continua a rallentare la domanda. Nuovi minimi in agguato?

Dopo le vendite che hanno caratterizzato la seduta di ieri (-5,28% la performance a fine giornata), oggi il titolo Intel sarà uno degli osservati speciali nella giornata odierna a Wall Street. Tra i motivi che hanno impattato sul sentiment degli operatori, il nuovo allarme arrivato dalla società per quanto riguarda una domanda che sta rallentando in scia sia ai problemi relativi alla catena di approvvigionamento, che avrà bisogno di tempo prima che si normalizzi, ma anche alle forti pressioni inflazionistiche in atto.

Per Pat Gelsinger, Ad del colosso statunitense, la carenza di chip è costata all’economia statunitense oltre 240 miliardi di dollari nell’anno appena passato e le previsioni vedono un settore che dovrebbe continuerà a incontrare sfide almeno fino al 2024. In questo clima i ricavi di Intel nel secondo trimestre potrebbero scendere sotto i 18 miliardi di dollari e l’utile per azione passare dagli 1,98 dollari a sotto gli 0,5 dollari, anche per i problemi legati ai lockdown che hanno contrassegnato alcune zone della Cina tra aprile e maggio 2022.

 

Azioni Intel: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere l’impostazione grafica del titolo per capire quali sono le attese nel breve  e medio periodo. Dopo aver toccato nell’aprile 2021 i top di periodo in area 68,50 dollari, il titolo Intel ha innescato una forte fase discendente con le quotazioni che nella giornata di ieri si sono avvicinati ai minimi degli ultimi 4 anni posizionati nei pressi dei 40,30 dollari. Con tutti gli indicatori rivolti al ribasso, saranno proprio quest’ultimi i livelli da monitorare perchè in caso di rottura l’azione proseguire il suo trend in direzione dei prossimi supporti situati in area 38,30-38,50 dollari.

Al contrario un primo segnale di ritrovato ottimismo si avrebbe solo con il superamento dei massimi di giugno 2022 posti sui 44,90-45 dollari, sopra i quali l’azione potrebbe innescare un movimento di recupero importante. Questo avrebbe un primo target situato sui 46,50 dollari e successivamente i massimi degli ultimi 2 mesi nei pressi dei 49 dollari. Sarà solo nel caso in cui quest’ultime resistenze dovessero essere lasciate alle spalle che l’azione si aprirebbe le porte per ulteriori allunghi in direzione dei 52,50 dollari.

 

AUTORE

Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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