Intelligenza artificiale croce e delizia dei mercati, nelle ultime settimane più croce che delizia. Quali saranno gli aspetti da monitorare nel 2026? Ne hanno ragionato gli esperti di Vontobel nella newsletter settimanale Weekly Note (Clicca QUI per iscriverti).
Dopo un 2025 sugli scudi, anche nel 2026 il tema dell’intelligenza artificiale è destinato a tenere banco. Rispetto a qualche mese fa, nelle ultime settimane tra gli investitori si è fatto spazio qualche interrogativo in più. Tra valutazioni di Borsa, ingenti investimenti legati allo sviluppo dell’architrave AI e redditività prospettica, sono cresciute le preoccupazioni di una bolla pronta a esplodere. Vi sono già ora alcuni elementi oggettivi che in passato hanno sempre segnalato gli eccessi di euforia speculativa. Quattro di questi elementi sono la sovravalutazione, la sovraproprietà, il sovratrading e la sovraleva. Le ultime tre voci di questa lista sono più legate a tipici movimenti di mercato: negli ultimi cinque anni il numero di azioni scambiate ogni giorno a Wall Street è aumentato del 60%. Scambi sostenuti tanto dall’innalzamento delle posizioni a leva quanto dall’incremento della partecipazione del pubblico retail. Già oggi la quota di azioni detenuta dalle famiglie americane sul totale del portafoglio investito si attesta al livello record del 52%, oltre il picco del 2000. È tuttavia la sovravalutazione a far suonare qualche campanello d’allarme: nelle grandi bolle degli ultimi cinquant’anni si è assistito a un aumento dei prezzi azionari, al netto dell’inflazione, di 10X nell’arco di 10-15 anni. Questa statistica è rispettata anche oggi, perché le azioni tecnologiche americane hanno raggiunto tale soglia.
Proiettandosi al 2026 e tenendo a mente questo contesto, ecco che la marginalità e i flussi di cassa saranno due delle voci più monitorate dagli operatori. Rallentamenti sul fronte dei margini di Nvidia, fattore naturale con la crescente pressione cinese, porterebbero dubbi sulla redditività dell’intero settore tech Usa. Le discese dei flussi di cassa, invece, punterebbero il focus sulla sostenibilità, degli investimenti e delle aziende stesse. Una bolla per scoppiare ha sempre bisogno di uno spillo, come ricorda Warren Buffett. L’analisi del free cash flow potrebbe essere l’autovelox capace di fermare la corsa dell’AI.









