L’intelligenza artificiale ha letteralmente rivoluzionato il mondo del lavoro. Da quando ha fatto irruzione nel mercato, le aziende hanno puntato a diventare più efficienti servendosi di un supporto prezioso. In ogni settore – dalla medicina all’ingegneria, alla difesa, all’aviazione, all’elettronica, all’editoria, alla finanza e alla pubblica amministrazione – la nuova tecnologia permette di arrivare a risultati precisi e in breve tempo, fino a poco tempo fa erano inimmaginabili. In altri termini, l’AI (Artificial Intelligence) svolge molti compiti sostituendosi all’uomo e facendoli con più precisione e rapidità. Questa enorme manifestazione di progresso ha però un rovescio della medaglia: la presenza umana è meno richiesta. Quindi cosa ne sarà di milioni di lavoratori che sono impiegati nelle aziende? In questo articolo:
- Le aziende stanno licenziando
- Intelligenza artificiale e licenziamenti: e se fosse tutta una scusa?
Le aziende stanno licenziando
Di questa settimana è la notizia che Amazon lascerà a casa 14 mila dipendenti perché punta tutto sull’intelligenza artificiale generativa come componente centrale del proprio business. “Questa generazione di intelligenza artificiale è la tecnologia più trasformativa che abbiamo visto dai tempi di Internet e sta consentendo alle aziende di innovare molto più velocemente che mai”, ha dichiarato Beth Galetti, senior vice president of People eXperience and Technology. “Siamo convinti che dobbiamo organizzarci in modo più snello, per muoverci il più rapidamente possibile per i nostri clienti e la nostra attività”.
Il colosso tecnologico di Seattle è solo l’ultima di una lunga serie di società che negli ultimi tempi hanno seguito il percorso dei licenziamenti per dare spazio all’intelligenza artificiale e guadagnare in termini di risparmio costi ed efficienza. Il mese scorso, il colosso del software e cloud computing Salesforce ha licenziato 4 mila dipendenti nell’assistenza clienti, in quanto “l’intelligenza artificiale può svolgere il 50% del lavoro in azienda”, ha affermato. Il colosso dell’aviazione Lufthansa ha annunciato che eliminerà 4 mila posti di lavoro entro la fine del decennio in quanto si affida all’AI per aumentare l’efficienza. La società di consulenza tecnologica Accenture, invece, ha presentato un piano di ristrutturazione aziendale che prevede l’estromissione rapida di lavoratori che non si riqualificano con la nuova tecnologia.
Intelligenza artificiale e licenziamenti: e se fosse tutta una scusa?
La tendenza in atto sta spaventando molti dipendenti, soprattutto quelli che fanno fatica a mettersi al passo con i tempi e acquisire competenze tecniche in armonia con l’evoluzione tecnologica. Tuttavia, c’è chi contesta il modus operandi delle aziende, accusandole di avere inventato una scusa facile per ridimensionarsi.
Tra questi Fabian Stephany, assistente professore di intelligenza artificiale presso l’Oxford Internet Institute, secondo cui la tecnologia è diventata un “capro espiatorio” per prendersi la responsabilità di mosse aziendali impegnative come i licenziamenti. “Sono davvero scettico sul fatto che i licenziamenti che vediamo attualmente siano davvero dovuti a veri guadagni di efficienza. È piuttosto una proiezione nell’intelligenza artificiale, nel senso che questa viene utilizzata come scusa”. A suo avviso, le vere ragioni della liquidazione del personale sono altre, come il fatto che molte aziende hanno assunto troppo durante la pandemia e ora cercano di rimediare all’errore. “In una certa misura si tratta di licenziare persone per le quali non c’era una prospettiva sostenibile a lungo termine e invece di dire ‘abbiamo sbagliato i calcoli due, tre anni fa’, trovano la causa nell’intelligenza artificiale”, ha aggiunto.
Dello stesso avviso è Jean-Christophe Bouglé, cofondatore di Authentic.ly, la piattaforma digitale che aiuta professionisti e aziende a costruire una presenza coerente e credibile su LinkedIn. “L’adozione dell’AI sta avvenendo a un ritmo molto più lento di quanto si affermi e molti progetti vengono addirittura rinviati a causa di problemi di costi o di sicurezza”, ha detto. “Allo stesso tempo, ci sono annunci di grandi piani di licenziamento a causa dell’intelligenza artificiale. Sembra una grande scusa, in un contesto in cui l’economia in molti Paesi sta rallentando, nonostante ciò che suggerisce l’incredibile performance delle Borse”.









