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Intelligenza artificiale: da Microsoft e Google arrivano messaggi inquietanti

Intelligenza artificiale: da Microsoft e Google arrivano messaggi inquietanti

Dopo Google, anche da Microsoft arrivano messaggi allarmanti sull’intelligenza artificiale. Per il capo economista del colosso di Redmond, Michael Schwarz, l’intelligenza artificiale potrebbe essere una grande minaccia per l’umanità se utilizzata in maniera sbagliata. In un forum economico tenutosi a Ginevra, l’esperto ha dichiarato che se l’IA “sarà utilizzata da cattivi attori farà molti danni”. Per questo motivo Schwarz sostiene che il settore debba essere regolamentato, ma i legislatori dovrebbero procedere con cautela e aspettare che la tecnologia determini “danni reali”.

Con il successo del chatbot ChatGPT di OpenAI, le aziende tecnologiche di tutto il mondo hanno iniziato una gara per essere in prima linea nell’utilizzo dell’intelligenza artificiale, con il rischio che la situazione possa sfuggire di mano. Per questo le autorità di regolamentazione hanno cominciato a porsi il problema di mettere un limite di sicurezza nell’utilizzo della tecnologia. Oggi vi sarà un incontro tra il vicepresidente degli Stati Uniti Kamala Harris e gli amministratori delegati di Microsoft, Alphabet e OpenAI per argomentare su come limitare i danni dalla diffusione dell’intelligenza artificiale.

Schwarz però ha detto che i responsabili politici non dovrebbero regolare direttamente i set di addestramento dell’IA, poiché “sarebbe piuttosto disastroso”. Il messaggio dell’economista non vuole essere però disfattista in merito all’ascesa della tecnologia, poiché a suo giudizio può rendere più produttivi gli esseri umani. Tuttavia, Schwarz sottolinea che occorrerà del tempo. “Mi piace dire che l’intelligenza artificiale non cambia nulla nel breve periodo e cambia tutto nel lungo periodo. Questo è vero per ogni singola tecnologia che è venuta prima”, ha detto.

 

Intelligenza artificiale: il messaggio di Schwarz (Microsoft) e l’avvertimento di Hinton (Google)

Il monito lanciato dell’economista di Microsoft fa il paio con gli avvertimenti lanciati il giorno prima da Geoffrey Hinton, definito “il padrino” dell’intelligenza artificiale, che si è dimesso da Google nel suo ruolo di ricercatore e scienziato informatico. Hinton, pentendosi del suo lavoro presso il gigante di Mountain View, ha definito “abbastanza spaventosi” i pericoli che possono produrre i chatbot di intelligenza artificiale su cui stanno lavorando i principali gruppi tecnologici del mondo. “In questo momento non sono più intelligenti di noi, per quanto ne so. Ma penso che presto potrebbero esserlo”, ha dichiarato il 75enne pioniere dell’IA.

Hinton ha aggiunto che questi prodotti potrebbero presto superare il livello di informazioni contenute nel nostro cervello: “In questo momento, quello che stiamo vedendo è che cose come GPT-4 superano una persona nella quantità di conoscenza generale e la superano di gran lunga. E dato il ritmo dei progressi, ci aspettiamo che le cose migliorino abbastanza velocemente. Quindi dobbiamo preoccuparcene”, ha spiegato.

Anche Hinton ha posto il problema di persone che potrebbero utilizzare l’IA per scopi negativi, come quello di ottenere più potere. “Il tipo di intelligenza che stiamo sviluppando è molto diverso dall’intelligenza che abbiamo. Siamo sistemi biologici e questi sono sistemi digitali. E la grande differenza è che con i sistemi digitali hai molte copie dello stesso set, lo stesso modello del mondo”, ha avvertito.

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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