L’interesse composto e la formula per calcolarlo
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L’interesse composto e la formula per calcolarlo

Come si calcola l'interesse composto

Come funziona l’interesse composto e come si viene a configurare? Volendo semplificare al massimo, l’interesse composto è l’interesse che si matura su un altro interesse. Cerchiamo di spiegarci meglio: l’interesse composto non si matura direttamente sul capitale che è stato investito, ma sull’interesse che è stato maturato sul quel determinato capitale e che il risparmiatore decide di reinvestire nuovamente.

Questo è un concetto molto importante e che assume una particolare rilevanza per quegli investitori che puntano ad accrescere i propri profitti. Anche perché l’interesse composto cresce esponenzialmente: poco nei primi anni, ma con una performance ben più corposa nel corso del tempo. Costituisce, quindi, una strategia di investimento ideale per i risparmiatori che hanno degli obiettivi di lungo periodo.

 

Cosa si intende per interesse composto

Se vogliamo comprendere ancora meglio cosa sia l’interesse composto, è importante capire cosa sia anche l’interesse semplice. Quest’ultimo è, sostanzialmente, l’interesse che periodicamente si matura sul capitale inziale che il risparmiatore ha investito. Arriva a cadenza regolare: generalmente ogni sei mesi, ogni anno o ogni due anni. Dipende dal tipo di prodotto che è stato sottoscritto.

L’interesse composto, invece, viene calcolato sia sul capitale che sull’interesse semplice, che è stato maturato in precedenza. Per questo motivo si può anche parlare di ricapitalizzazione, perché, molto semplicemente, gli interessi maturati fino a quel momento vengono aggiunti al montante e contribuiscono a generare nuovi rendimenti.

 

Come si calcola l’interesse composto

Mentre il calcolo dell’interesse semplice è facile da comprendere, diverso è il discorso che coinvolge l’interesse composto. In questo caso, stiamo parlando di un interesse che cresce costantemente nel corso del tempo: per riuscire a definirlo, quindi, è necessario utilizzare delle formule matematiche che contemplino le potenze. La formula con la quale si calcola l’interesse composto deve essere costituita, obbligatoriamente, da tre elementi fondamentali:

 

  • capitale: questo altro non è che la somma che il risparmiatore ha investito inizialmente. Su questo importo matura l’interesse semplice, che verrà reinvestito in modo da far maturare quello composto;
  • tasso d’interesse: è, molto semplicemente, il tasso d’interesse che viene riconosciuto per l’investimento, che è stato sottoscritto. Il suo valore varia a seconda del prodotto scelto e viene espresso con una percentuale. Per riuscire a calcolare il tasso di interesse composto devono essere considerate le cifre decimali (0,01 – 0,02 etc);
  • durata dell’investimento: per riuscire a calcolare il tasso composto, è indispensabile che la durata dell’investimento sia di ampio respiro. È bene, quindi, pensare ad un investimento che abbia una durata di almeno cinque anni.

 

Queste premesse sono necessarie, perché per poter calcolare l’interesse composto è necessario essere in possesso di questi tra dati: capitale, tasso d’interesse e durata dell’investimento. La formula matematica per calcolarlo è la seguente:

 

M = C x (1 + r)^t

 

Dove C è il capitale iniziale, r sono gli interessi che sono stati maturati sul capital iniziale e t è, invece, la durata, che dovrà essere elevato a potenza. Il risultato sarà rappresentato da M, ossia il montante finale, nel quale rientrano anche gli interessi maturati.

 

Quali sono gli investimenti con interesse composto?

Molti investitori associano il termine tasso d’interesse ai propri soldi depositati su un conto corrente o su uno di risparmio. Il fatto che, il proprio patrimonio aumenti nel corso degli anni, senza alcuno sforzo, sia dovuto all’effetto dell’interesse composto è noto a poche persone. Questo particolare e molto semplice sistema di investimento, si basa su una regola: gli interessi sul denaro depositato vengono versati sul conto e, se non vengono spesi, maturano degli interessi insieme all’importo originario. La conseguenza è che, anno dopo anno, si ricevono degli interessi sempre maggiori, rispetto all’annualità precedente.

I tassi d’interesse, al giorno d’oggi, sono particolarmente bassi, quando non sono vicini allo zero. Quindi l’effetto dell’interesse composto sui conti di risparmi è sicuramente ridotto. Lo stesso ragionamento, però, può essere applicato sugli investimenti, dove l’impatto è sicuramente maggiore. Nel caso in cui gli investitori dovessero reinvestire regolarmente i proventi dei titoli – interessi e dividendi – si andranno a generare nuovi rendimenti. Ripetendo questa operazione per molti anni, il capitale investito continua a crescere nel tempo.

L’investimento composto può essere sfruttato nelle strategie di investimento che durano molti anni come l’investimento in obbligazioni con cedole periodiche, l’apertura di un conto deposito, l’investimento in azioni sul lungo periodo o in un fondo pensione aperto o negoziale.

 

Alcuni esempi

Come abbiamo visto la formula dell’interesse composto è la seguente la seguente:

M = C x (1 + r)^t

 

Ma vediamo come funziona questa formula nel dettaglio. Nel caso in cui non avessimo un capitale di 10.000 euro, con un tasso di interesse annuo al 5%, dopo un anno il capitale è pari a 10.500 euro. Nel caso in cui volessimo continuare ad investire semplicemente il capitale ed ogni anno ritirare il guadagno annuo mantenendo solo l’interesse semplice, dopo trent’anni avremmo 10.000 euro oltre il capitale iniziale:

M = 10.000 x (1 + 0.05×20)

M = 20.000

 

Se invece dovessimo scegliere la strada dell’interesse composto ci sarebbe questo risultato:

M = 10.000 x (1 + 0,05)20

M = 26.530.

AUTORE

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Pierpaolo Molinengo

Pierpaolo Molinengo, giornalista, ha una laurea in materie letterarie ed ha iniziato ad occuparsi di economia fin dal 2002, concentrandosi dapprima sul mercato immobiliare, sul fisco e i mutui, per poi allargare i suoi interessi ai mercati emergenti ed ai rapporti Usa-Russia. Scrive di attualità, tasse, diritto, economia e finanza.

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