Nella terza puntata della settimana di Investv, format realizzato da Vontobel Certificati, sarà ospite Filippo Giannini con cui andremo ad analizzare la situazione presente sui mercati finanziari. La trasmissione come di consueto è visibile in diretta streaming ogni giorno dalle ore 10 sul canale YouTube di Vontobel certificati.
Il riassunto della puntata del 2 settembre
Nella puntata di ieri è stato ospite della trasmissione Sante Pellegrino, che ha proposto una strategia multiday long sul Ftse Mib con un ingresso in area 42 mila punti, uno stop situato a 41.700 punti e un obiettivo posto a 42.400 punti. Con una chiusura del future italiano in area 41.850 punti, l’operazione rimarrà valida per le prossime giornate.
Investv: i temi della puntata odierna
È un inizio di giornata all’insegna della cautela sui mercati azionari del Vecchio continente che, in attesa del dato occupazionale americano in arrivo nel pomeriggio di domani, guardano sempre alla crisi politica in Francia. A questo riguardo importante sarà l’asta di titoli di Stato a 10, 17 e 31 anni di Parigi, per capire la risposta da parte degli investitori. Inoltre tra i market mover odierni da segnalare le vendite al dettaglio in Europa, che dovrebbero aver visto una contrazione nello scorso mese di luglio dello 0,3%, rispetto al +0,3% del precedente mese di giugno.
Nel corso della trasmissione andremo a concentrarci sul petrolio che, dopo il rimbalzo della passate giornate, torna nuovamente a essere sotto pressione con i prezzi che guardano i minimi di periodo posti nelle vicinanze dei 62 dollari. Quali le attese per le prossime sedute?
Infine, tra i titoli da seguire a Piazza Affari troviamo il duo Banca Mps-Mediobanca con le adesioni all’opas che hanno superato la soglia minima del 35%, Lottomatica che ha fatto il suo ingresso nel paniere principale, Stm con gli analisti di Citi che hanno confermato il giudizio buy e alzato il target price da 25 euro a 27 euro e infine Eni che, tramite la joint venture Azule Energy con Bp, investirà 5 miliardi di dollari in Angola nei prossimi quattro-cinque anni per realizzare 18 pozzi di esplorazione.









