Investv: la Fed verso un aumento dell'1% dei tassi - Borsa e Finanza

Investv: la Fed verso un aumento dell’1% dei tassi

Investv: la Fed verso un aumento dell'1% dei tassi

Nella quarta seduta della settimana per Investv, format realizzato da Vontobel Certificati che ha visto sfidarsi ogni giorno due squadre di trader capitanate da Riccardo Designori e Pietro Origlia, sarà ospite Filippo Giannini con cui andremo a commentare la situazione presente sui mercati finanziari. L’appuntamento come di consueto è visibile in diretta streaming dalle ore 10 sul canale YouTube di Vontobel certificati.

 

Il riassunto del 13 luglio

Nella giornata di ieri i capitani delle due squadre hanno presentato una strategia rialzista sul nostro indice principale. Sfruttando la debolezza intra è stato proposto un ingresso in area 21.050 punti, con un target posto a 21.500 punti ed uno stop situato a 20.700 punti. Con una chiusura del nostro mercato a 21.190 punti la strategia ha visto una performance positiva del 3,76%.

 

Investv: i temi della puntata odierna

Il rialzo mensile dell’inflazione americana, ancora una volta superiore alle previsioni (+9,1% contro 8,8%), ha un impatto negativo sui principali mercati azionari. Questo perchè crescono le possibilità che la Federal Reserve possa prendere in esame l’ipotesi un aumento di 100 punti dei tassi per la riunione del 27 luglio, che sarebbe l’aumento più forte di sempre. In questo contesto non si placano i timori di una recessione con la curva dei rendimenti dei governativi statunitensi che si è invertita. Un fenomeno che si verifica quando i tassi di interesse a breve termine sono superiori a quelli più lunghi ed è vista come un indicatore di una brusca frenata dell’economia a stelle e strisce.

L’aumento dell’inflazione continua a sostenere ulteriormente il biglietto verde che prosegue il suo trend rialzista nei confronti di tutte le altre divise. In questo contesto si indebolisce di conseguenza la moneta unica europea, che potrebbe anche scendere sotto la parità nei confronti del dollaro nel caso in cui oggi la Commissione europea possa tagliare le stime della crescita economica nel 2022. In questo quadro a completare la tempesta perfetta, arriva la possibile crisi del Governo Draghi che impatta sia sullo spread ma anche sul nostro indice principale che perde la soglia dei 21.000 punti. Cosa attendersi nel breve?

AUTORE

Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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