INVESTV: LA PUNTATA DEL 2 SETTEMBRE

INVESTV: LA PUNTATA DEL 2 SETTEMBRE

Investv: la puntata del 9 gennaio 2020

La squadra azzurra scommette sul petrolio, quella gialla si concentra sul Nasdaq

  1. – Entrano in vigore i dazi richiesti dal Presidente Trump su 125 milardi di merci provenienti dalla Cina ma l’unica borsa asiatica in sofferenza è Hong Kong, a cause delle proteste che hanno continuano a caratterizzare il paese.
  2. – Negli Stati Uniti oggi è la festa dei lavoratori, e ci si aspettano quindi volumi bassi sui mercati.
  3. – In Italia continua l’attesa per il nuovo governo: tra lo scetticismo generale, si attende l’approvazione dalla base del Movimento 5 Stelle tramite la piattaforma Rousseau, mentre le istituzioni europee, favorevoli ad un accordo con il Partito Democratico, rimangono in attesa.
  4. Quali sono le prospettive per il Bund? il tasso di interesse tedesco è sui minimi storici, nonostante non abbia partecipato al rally avvenuto per gli altri indici dell’Eurozona durante l’estate, che oramai ha portato tutti i tassi decennali in territorio, ad eccezione di Grecia ed Italia. Un’eventuale conferma da parte della BCE di un nuovo piano di QE non dovrebbe colpire il titolo quanto l’eventuale conferma o modifica di alcune specifiche clausole del piano: ad esempio quella che proibiva alla BCE di acquistare titoli di stato con tasso di interesse inferiore allo 0,4%, quando adesso il decennale del Bund quota al -0,7%.
  5.  L’utilizzo dello Spread tra il BTP e il Bund con scadenza decennale ha ancora senso? È sempre vero che il Bund è il tasso di interesse più liquido, però dal momento che è così negativo, perde valore come misura della rischiosità del paese Italia. Potrebbero essere soluzioni interessanti l’analisi dello spread con altri paesi con tassi di interesse prossimi allo zero, quali Francia o Spagna, oppure la costruzione di un tasso di rendimento medio dei paesi dell’Eurozona ponderati per importanza, eliminando così le specificità nazionali.

Paolo Serafini (Squadra Azzurra) sceglie un’operazione Long sul petrolio WTI con ingresso a 55,36; Target a 55,99 e Stop Loss a 54,80. Il trader è convinto che in caso di raggiungimento dei massimi delle ultime ore della seduta di venerdì, il petrolio possa recuperare l’enorme discesa avvenuta nella prima parte della medesima giornata di negoziazione.

Tony Cioli Puviani (Squadra Gialla) sceglie un’operazione Short sull’indice di borsa americana NASDAQ con ingresso a 7.677, Target a 7.630 e Stop Loss a 7.710. Le ragioni dietro questa scelta sono molteplici: l’indice americano ha raggiunto i massimi e sia i bassi volumi dati dalla chiusura dei mercati americani che l’attivazione dei dazi ai danni delle importazioni cinesi potrebbero trascinare in basso l’indice.

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Nell’ultima puntata della settimana per Investv, format realizzato da Vontobel Certificati che vede sfidarsi ogni giorno due squadre di trader capitanate da Riccardo Designori e