Investv: mercati in attesa della riunione della Bce - Borsa&Finanza
Cerca
Close this search box.

Investv: mercati in attesa della riunione della Bce

Investv: mercati in attesa della riunione della Bce

Nella quarta puntata della settimana di Investv, format realizzato da Vontobel Certificati che vede sfidarsi la squadra dei trader e quella dei capitani, si confronteranno Eugenio Sartorelli e Pietro Origlia. L’appuntamento come di consueto è visibile in diretta streaming ogni giorno dalle ore 10 sul canale YouTube di Vontobel certificati.

 

Il riassunto della puntata del 6 marzo

Nella puntata di ieri si sono confrontati Sante Pellegrino per la squadra dei trader e Riccardo Designori per quella dei capitani. Il primo trader ha proposto una strategia multiday short sul FTSE Mib che prevedeva un ingresso in area 33.555 punti, con uno stop situato a 34.000 punti e un obiettivo posto a 31.050 punti. Alle ore 22 di ieri sera l’operazione non entrando nei livelli segnalati non si è attivata.

Riccardo Designori ha invece presentato una strategia multiday ribassista sull’S&P 500 che ha visto un’entrata in area 5.124,5 punti, con uno stop situato a 5.161 punti e un target posto a 4.970 punti. Alle ore 22, con una chiusura del future in area 5.112 punti, l’operazione rimane valida per le prossime sedute.

 

Investv: i temi della puntata odierna

Nel giorno in cui la BCE potrebbe chiarire le sue prossime mosse in tema di taglio dei tassi di interesse, i principali mercati azionari del Vecchio continente hanno aperto la seduta della settimana in leggero territorio negativo. Sul sentiment odierno impattano anche le notizie provenienti dall’Asia, con la BoJ in avvicinamento al rilzo dei tassi di interesse.

Nel corso della trasmissione torneremo a esaminare la situazione tecnica presente sul FTSE Mib i cui prezzi nella giornata di ieri si sono spunto oltre i 33.300 punti, che rappresentano i massimi degli ultimi 16 anni. Quali ora le attese nel breve periodo?

Infine, tra le storie da seguire a Piazza Affari troviamo Nexi che ha chiuso il 2023 con una perdita di 1,006 miliardi di euro dovuta a una svalutazione tecnica non cash dell’avviamento e delle attività immateriali per oltre 1,25 miliardi di euro, Generali che secondo alcuni rumors starebbe valutando diverse potenziali acquisizioni, Tim che nel nuovo Piano industriale prevede una crescita media dell’ebitda organico after lease dell’8% nei prossimi tre anni e infine Salvatore Ferragamo che ha chiuso l’anno passato con un ebit quasi dimezzato a 72 milioni di euro.

AUTORE

Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *