Investv: riflettori puntati su Generali e sui verbali della Bce

Investv: nel giorno del Black Friday riflettori puntati su Generali

Oggi 25 novembre 2022, nella puntata di Investv, il format realizzato da Vontobel Certificati, si confrontano Pietro Origlia, capitano della squadra azzurra, e Riccardo Zago, della squadra gialla. Ricordiamo che l’appuntamento con Investv, come di consueto, è visibile in diretta streaming dalle ore 10 sul canale YouTube di Vontobel certificati.

Il riassunto del 24 novembre 2022

Nella puntata di Investv di ieri 24 novembre 2022, Riccardo Designori, capitano della squadra gialla, ha effettuato un’operazione direttamente sul FTSE Mib. Designori ritiene che l’indice italiano sia attualmente a contatto con importanti resistenze a quota 24.900 punti. Nel caso in cui le dovesse rompere, avrebbe ampio spazio per salire. Antonio Landolfi, per la squadra azzurra, ha messo in campo un’operazione sull’oro. Landolfi ritiene che il gold, dopo aver trovato forza sui supporti nelle ultime settimane, sia impostato in configurazione rialzista.

Performance di giornata:

  • Riccardo Designori per la squadra gialla: +8,14%;
  • Antonio Landolfi per la squadra azzurra: .

Performance complessiva:

  • Totale squadra gialla: -4,65%;
  • Totale squadra azzurra: +20,28%.

Punteggio: 17-18.

Investv: i temi della puntata del 25 novembre 2022

Nella puntata di Investv di oggi 25 novembre 2022, i temi sono: il saltato deal con Guggenheim di Assicurazioni Generali, i verbali della Bce ed il petrolio. Stando a quanto riporta Bloomberg, sarebbe stata sospesa l’acquisizione di Guggenheim Partners, una società statunitense specializzata nel risparmio gestito, da parte di Assicurazioni Generali, perché il prezzo sarebbe troppo alto. A pesare sulla decisione del colosso delle assicurazioni italiano ci sarebbe anche un peggioramento delle condizioni di mercato.

Il mercato ha guardato anche ai verbali della Bce, dai quali emerge che, benché siano attesi dei nuovi aumenti dei tassi, il ritmo potrebbe rallentare. La Bce, infatti, ha ipotizzato uno stop nel caso in cui arrivasse una recessione profonda. Avanti tutta, invece, nel caso in cui il calo del Pil è contenuto. Nei verbali si legge: “sebbene fosse opinione diffusa che, con un aumento di 75 punti base, il Consiglio direttivo avrebbe compiuto progressi sostanziali nel ritirare un orientamento accomodante della politica monetaria, è risultato anche chiaro che i tassi avrebbero dovuto essere ulteriormente aumentati per raggiungere un livello tale da soddisfare l’obiettivo del 2% nel medio termine della Bce, anche se le decisioni saranno basate sui dati in arrivo e sulle prospettive in evoluzione per l’inflazione e l’economia. Nel complesso, alla luce delle incertezze prevalenti, vi è stato un ampio sostegno per un approccio riunione per riunione e dipendente dai dati per l’assunzione di decisioni di politica monetaria“.

Focus sulle quotazioni del petrolio, che in avvio di giornata è stato in lievissimo aumento. Il greggio Wti recupera lo 0,43% a 78,30 dollari al barile; il Brent sale a 85,60 dollari con un aumento dello 0,26%.

 

AUTORE

Pierpaolo Molinengo

Pierpaolo Molinengo

Pierpaolo Molinengo, giornalista, ha una laurea in materie letterarie ed ha iniziato ad occuparsi di economia fin dal 2002, concentrandosi dapprima sul mercato immobiliare, sul fisco e i mutui, per poi allargare i suoi interessi ai mercati emergenti ed ai rapporti Usa-Russia. Scrive di attualità, tasse, diritto, economia e finanza.

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