Investv, il futuro di Tim dopo le dimissioni di de Puyfontaine
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Investv: quale futuro per TIM dopo le dimissioni di de Puyfontaine?

Alle ore 10 di oggi 17 gennaio 2023 torna il consueto appuntamento con Investv, il format realizzato da Vontobel Certificati. Nel corso di queste settimane in studio è prevista la presenza di un solo trader. Oggi sarà Giancarlo Prisco ad animare la puntata. Nella sua veste classica, il contest prevede contrapposte due diverse squadre, capitanate rispettivamente da Riccardo Designori e Pietro Origlia, che si sfidano presentando le loro migliori strategia per investire sulle principali piazze finanziarie internazionali. Ricordiamo che l’appuntamento con Investv, come di consueto, è visibile in diretta streaming dalle ore 10 sul canale YouTube di Vontobel certificati.

 

Il riassunto del 16 gennaio 2023

Nel corso della puntata di Investv di ieri 16 gennaio 2023 Tony Cioli Piuvani ha effettuato un’operazione direttamente sul FTSE Mib. Cioli Piuvani ritiene che il principale indice di Piazza Affari possa risentire della chiusa per festività della borsa statunitense. Secondo il trader i pochi volumi porteranno l’indice FTSE Mib a una giornata di trading range. Ricordiamo che nel corso della giornata di ieri i principali indici della Borsa italiani hanno registrato dei rialzi frazionali. Ha guadagnato lo 0,46% a 25.901 punti il FTSE Mib. Anche il FTSE Italia All Share ha registrato un rialzo dello 0,46%.

A finire sotto i riflettori, nel corso della giornata di ieri, è stato il titolo Telecom Italia, dal cui CdA ha dato le dimissioni Arnaud de Puyfontaine, Ceo dell’azionista Vivendi. Questo addio, secondo gli analisti di Bloomberg Intelligence Unit, sarebbe arrivato a seguito di lunghi colloqui con il Governo e potrebbe far pensare ad una disponibilità, da parte di Vivendi, ad accettare il piano proposto dal nuovo esecutivo per la ristrutturazione dell’ex monopolista.

 

Investv: i temi della puntata del 17 gennaio 2023

Tra i temi della puntata di Investv di oggi ci sono la situazione di Telecom Italia, i nuovi massimi di Banco Bpm e i dati macro cinesi.

Anche oggi sotto i riflettori continuerà a rimanere il titolo Telecom Italia dopo le dimissioni di de Puyfontaine. Il passo indietro del manager non preclude ad un disimpegno da parte dei francesi in Tim. Le dimissioni sono state accompagnate dalla richiesta di discontinuità nel CdA: Vivendi, in questo modo, sembra voler ribadire la propria insoddisfazione nei confronti del presidente Salvatore Rossi, che viene giudicato non parziale. Fonti vicine ai francesi, citate dall’Ansa, fanno sapere che “fino a quando per Tim non verrà aperta una nuova stagione, Arnaud de Puyfontaine desidera dedicare tutte le sue energie nella capacità di amministratore delegato di Vivendi, maggiore azionista di Tim dal 2015, con l’obiettivo di ristabilire un percorso di crescita per Tim e per vedere adeguatamente riconosciuto il valore reale dell’azienda e della sua rete“.

Sotto la lente di ingrandimento ci finisce anche Banco Bpm, nella quale Norges Bank, la banca centrale della Norvegia, adesso risulta detenere una partecipazione pari al 3,317%. È quanto si è appreso, nel corso della giornata di ieri, dalle comunicazioni della Consob relative alle partecipazioni rilevanti.

 

AUTORE

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Pierpaolo Molinengo

Pierpaolo Molinengo, giornalista, ha una laurea in materie letterarie ed ha iniziato ad occuparsi di economia fin dal 2002, concentrandosi dapprima sul mercato immobiliare, sul fisco e i mutui, per poi allargare i suoi interessi ai mercati emergenti ed ai rapporti Usa-Russia. Scrive di attualità, tasse, diritto, economia e finanza.

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