Nella quarta puntata della settimana di Investv, il format realizzato da Vontobel Certificati dove si sfidano trader e capitani, si confronteranno Pietro Di Lorenzo per la squadra dei trader e Riccardo Designori per quella dei capitani. La trasmissione come di consueto è visibile in diretta streaming ogni giorno dalle ore 10 sul canale YouTube di Vontobel certificati.
Il riassunto della puntata del’11 marzo
Nella puntata di ieri si sono confrontati Carlo Vallotto per la squadra dei trader e Riccardo Designori per quella dei capitani. Il primo trader ha proposto una strategia multiday long sul gas naturale. Questa ha visto un ingresso in area 3,134 dollari, uno stop situato 3,06 dollari e un target posto a 3,25 dollari. A fine giornata l’operazione andando a target ha realizzato una performance del 12,44%, comprensiva di una leva del 3,36%.
Riccardo Designori ha presentato una strategia long multiday sul Wti con un ingresso a 85,58 dollari, uno stop a 76,23 dollari e un target situato a 115,58 dollari. Con una chiusura dell’oro nero a 90 dollari, la strategia rimarrà valida per le prossime sedute.
Investv: i temi della puntata odierna
Il nuovo rialzo dei prezzi del petrolio che si portano oltre i 90 dollari, sui timori di un ampliamento del conflitto in Medio Oriente, torna a mettere sotto pressione i mercati azionari europei che aprono la quarta seduta della settimana in generale territorio positivo. Tra i market mover da seguire nella giornata odierna troviamo le richieste settimanali di sussidi alla disoccupazione che dovrebbero attestarsi a 215 mila unità.
Nel corso della trasmissione andremo ad analizzare la situazione presente sul cambio Eur-Usd, con le quotazioni che si avvicinano ai minimi degli ultimi 5 mesi in area 1,15. Quali le possibili strategie da attuare nel breve periodo?
Infine, tra le azioni da seguire a Piazza Affari troviamo Generali che ha chiuso il 2025 con un utile netto in aumento del 14,5%, Tim che ha registrato nel 2025 un utile netto di 297 milioni di euro, Leonardo che ha presentato il nuovo Piano industriale al 2030 e infine Salvatore Ferragamo che ha chiuso l’anno passato con ricavi in discesa del 5,7%.









