OpenAI, l’azienda per l’intelligenza artificiale dietro ChatGPT, ha annunciato l’acquisizione di io Products di Jony Ive, la startup lanciata dal designer britannico di iPhone, iMac, iPod, iPad e dei principali prodotti Apple. L’operazione, che risale allo scorso maggio, è stata chiusa per un valore di 6,4 miliardi di dollari con l’obiettivo di “creare una famiglia di prodotti per l’era dell’AI generativa”. L’accordo è interamente in azioni e include l’attuale partecipazione di OpenAI nell’azienda.
Il collettivo creativo della startup guidata dallo storico ex designer di Apple con Marc Newson, chiamato LoveFrom, si fonderà con i team di ricerca, ingegneria e prodotto della società di Sam Altman per quella che è a tutti gli effetti l’operazione più grande e ambiziosa nella storia di OpenAI. Le due squadre rimarranno indipendenti, ma Ive assumerà “profonde responsabilità creative e di design”, pur non entrando direttamente nella tech company di San Francisco.
In questo articolo:
- Perché io Products di Jony Ive si fonde con OpenAI
- Dal team gli indizi sulla nuova generazioni di device
- Le prime parole sulla nuova di device
Perché io Products di Jony Ive si fonde con OpenAI
La partnership strategica tra io Products e OpenAI è finalizzata allo sviluppo di dispositivi di intelligenza artificiale generale per i consumatori finali dell’industria tecnologica. La startup dell’ex guru di Cupertino promette di rivoluzionare le funzionalità e l’estetica industriale dell’AI on-device con un livello di qualità “mai visto prima nell’hardware di consumo”. Nelle intenzioni di Altman, c’è la volontà di “reimmaginare cosa significa usare un computer”, sfruttando al massimo il potenziale insito nell’intelligenza artificiale con un’integrazione profonda nel computing personale.
Non è ancora noto cosa stiano costruendo io Products e OpenAI: in una video-conversazione tra Altman e Ive pubblicata online da OpenAI, i due rivelano che i frutti di questa collaborazione verranno condivisi nel 2026. Tutto lascia pensare che sarà un prodotto AI destinato ai consumatori in grado di spingere ulteriormente in avanti la frontiera dell’AI generativa, l’integrazione degli agenti AI nei dispositivi con applicazioni trasformative e soluzioni concrete per la personalizzazione dei servizi, l’automazione dei processi e la creazione di contenuti.
Dal team gli indizi sulla nuova generazione di device
Lo staff di io Products è composto da 55 dipendenti fra ingegneri hardware e software e ricercatori. Nello studio di LoveForm figurano la designer Evans Hankey (che ha preso il posto di Ive in Apple prima di lasciare l’azienda nel 2023) e Tang Tan, il designer capo per iPhone e Apple Watch e responsabile del design degli accessori e del team di acustica della “mela morsicata”, anche lui uscito dal colosso di Cupertino nel 2024. Con loro c’è un altro ex Apple, Scott Cannon, che ha lavorato allo sviluppo di Mac e iPad prima di co-creare l’app di posta elettronica all-in-one MailBox, poi comprata da Dropbox. Il team di io Products farà capo a Peter Welinder, il neuroscienziato vicepresidente di prodotto per OpenAI.
L’aumento della potenza di calcolo e i progressi inarrestabili dell’intelligenza artificiale sono il punto di partenza di io Products, nata nel 2023 per andare oltre i sistemi di GenAI presenti nei dispositivi alimentati dall’AI e rilevata al 23% da OpenAI alla fine del 2024 prima dell’acquisizione. Stando a quanto rivela il Wall Street Journal, Ive e Altman avrebbero cominciato a lavorare con i loro collaboratori su set di cuffie e altri dispositivi con fotocamera. Ma non è da escludere qualcosa di diverso, ad esempio un wearable device alternativo allo smartphone in stile AI Pin di Humane, la startup di Bethany Bongiorno e Imran Chaudhri, entrambi ex Apple. Il collettivo LoveForm è stato partner di Moncler per una collezione di giacche shell componibili caratterizzate da un innovativo bottone magnetico che fa da nucleo per le possibili combinazioni dei tre capispalla.
Le prime parole di Sam Altman e Jony Ive
“L’intelligenza artificiale è una tecnologia incredibile, ma strumenti di grande valore richiedono un lavoro all’intersezione tra tecnologia, design e comprensione delle persone e del mondo”, sottolinea Altman in un comunicato congiunto diffuso da OpenAI. “Nessuno può farlo come Jony e il suo team: la cura che mettono in ogni aspetto del processo è straordinaria. Cosa significa usare la tecnologia può cambiare in modo profondo. Mi auguro che riusciremo a trasmettere un po’ della gioia, della meraviglia e dello spirito creativo che ho provato per la prima volta usando un computer Apple trent’anni fa”.
“Ho sempre più la sensazione che tutto ciò che ho imparato negli ultimi trent’anni mi abbia portato a questo momento”, aggiunge Sir Ive, nominato baronetto dalla regina Elisabetta. “Nonostante sia impaziente e allo stesso tempo entusiasta per la responsabilità del considerevole lavoro che mi attende, sono profondamente grato per l’opportunità di far parte di una collaborazione così importante. I valori e la visione di Sam e dei team di OpenAI e io sono una fonte d’ispirazione rara. Mi torna in mente il momento in cui, tre decenni fa, sono emigrato in America. Come designer, ero attratto dall’esaltante e innocente ottimismo della Silicon Valley, per collaborare con persone spinte a creare prodotti straordinari che elevassero l’umanità”.









