Negli ultimi anni il mercato delle offerte pubbliche iniziali (Ipo) ha avuto un forte rallentamento, soprattutto poiché, dopo il boom di inizio anni ’20, è arrivata l’inflazione più alta degli ultimi 40 anni che ha spinto le Banche centrali ad alzare i tassi di interesse. Ciò ha fatto precipitare le quotazioni in Borsa e quindi desistere le aziende dal diventare pubbliche. La ripresa dei mercati ha risvegliato l’interesse delle società, ma molte hanno comunque preferito attendere di fronte alle tensioni, soprattutto di natura geopolitica. Quest’anno, la guerra commerciale innescata dai dazi del presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha frenato i debutti nelle Borse di tutto il mondo. Tuttavia, alcune Ipo ci sono state e sono degne di nota. Ecco le 5 più rilevanti registrate nel 2025 aggiornate alla fine del mese di maggio.
Catl
Catl (Contemporary Amperex Technology Limited) è stata la più grande Ipo dell’anno con una raccolta di 4,6 miliardi di dollari. Il colosso cinese delle batterie per auto elettriche ha debuttato alla Borsa di Hong Kong il 20 maggio 2025 a un prezzo di 263 HKD per azione, inclusa un’opzione di over-allotment che ha portato a un ulteriore bottino di 680 milioni di dollari, per un totale di 5,28 miliardi di dollari Usa. La quotazione di Hong Kong è secondaria, in quanto le azioni Catl erano già scambiate sulla piazza finanziaria di Shenzhen.
JX Advanced Metals
La seconda Ipo più grande è stata quella dall’azienda metallurgica giapponese JX Advanced Metals, grazie a una raccolta di 2,97 miliardi di dollari. Le sue azioni hanno esordito alla Borsa di Tokyo il 19 marzo a un prezzo di 820 yen. L’Ipo è la più consistente in Giappone dopo quella dell’unità di telecomunicazioni di SoftBank del 2018.
Venture Global
Al terzo posto si colloca l’esportatore statunitense di gas naturale liquefatto Venture Global, che ha incassato 1,75 miliardi di dollari. Il titolo è stato quotato al Nyse il 24 gennaio, dopo che la società ha fissato un prezzo Ipo di 25 dollari per una vendita di 70 milioni di unità. L’operazione è stata vista come un test dell’interesse degli investitori per i titoli energetici, in particolare alla luce dei cambiamenti politici previsti dall’amministrazione Trump in materia di energia e deregolamentazione. Il debutto di Venture Global è stato il più importante in termini dimensionali degli Stati Uniti nell’ultimo decennio e il quarto più grande dal 2000.
CoreWeave
CoreWeave ha varcato i cancelli del Nasdaq il 23 marzo attraverso un’offerta pubblica iniziale di 37,5 milioni di azioni a un prezzo di 40 dollari ciascuna. La startup americana di cloud computing e intelligenza artificiale ha emesso 36,59 milioni di azioni, mentre 910 mila titoli sono stati venduti dagli azionisti esistenti da cui la società non ha ricevuto alcun ricavato. La raccolta complessiva è stata di 1,5 miliardi di dollari.
SailPoint
SailPoint è la quinta Ipo più grande, per effetto di un introito di 1,38 miliardi di dollari. L’azienda americana specializzata nella sicurezza è divenuta pubblica al Nasdaq il 9 febbraio attraverso l’emissione di 60 milioni di azioni al prezzo di 23 dollari per azione. La società ha emesso la gran parte delle azioni collocate per 57,5 milioni di unità, mentre la quota residuale di 2,5 milioni di unità è stata venduta da azionisti esistenti.









