Iren acquista Sap per i servizi idrici del Levante Ligure - Borsa e Finanza

Iren acquista Sap per i servizi idrici del Levante Ligure

Impianto Iren a Torino

Iren rafforza la propria presenza in vari comuni del Levante Ligure. La multiutility ha sottoscritto con Siram, società del gruppo francese Veolia, un contratto per l’acquisizione del 100% del capitale sociale di Sap, azienda che gestisce il servizio idrico nei comuni del Levante Ligure di Sestri Levante, Casarza Ligure e Ne con scadenze ricomprese tra il 2023 e il 2027, oltre a Carasco e Moneglia attualmente in proroga.

Inoltre, serve complessivamente circa 34 mila abitanti per il servizio di acquedotto e circa 11 mila abitanti per i servizi di fognatura e depurazione e detiene il 49% di Egua, società che gestisce il servizio idrico nel comune di Cogorno (provincia di Genova), la cui concessione è in scadenza al 2029. L’enterprise value dell’operazione, coincidente con il valore della Rab acquisita, è pari a circa 10 milioni, a cui corrisponde un prezzo per l’acquisizione pari a 5,3 milioni, soggetto ad aggiustamento (l’ebitda di Sap nel 2021 ammontava a 0,8 milioni).
Il closing dell’operazione, sottoposto alla condizione sospensiva relativa alla cosiddetta verifica “Golden Power” del governo italiano, sarà completato da Ireti, società interamente controllata da Iren, ed è atteso entro la fine di maggio. Prima del closing è previsto lo scorporo del ramo di azienda relativo alla gestione del contratto di appalto per il servizio di gestione degli acquedotti di Saint Vincent e Valtournenche.

Un’acquisizione strategica in quanto “riguarda una realtà aziendale presente in uno dei territori di riferimento di Iren e anticipa di fatto il subentro di Ireti nella gestione di concessioni destinate alla stessa in quanto gestore unico dell’ambito di riferimento, consentendo alla stessa Ireti di avviare immediatamente azioni volte a conseguire rilevanti sinergie con le altre gestioni già esercitate sui territori limitrofi”, ha spiegato la multiutility.

Il presidente, Renato Boero, ha osservato che la mossa permette al gruppo di rafforzare la propria presenza territoriale, estendere le best practice di Iren a un maggior numero di cittadini, migliorando le performance di sostenibilità in quelle aree e incrementando la qualità del servizio offerto. Non solo. “Iren estende la propria area di attività nei territori storici, incrementando i servizi gestiti e sviluppando l’ambizione di diventare il partner di riferimento dei territori”, ha aggiunto l’ad e direttore generale, Gianni Vittorio Armani, puntualizzando che questo approccio consente di “generare sinergie operative tra i diversi business, rinforzare la reputazione del brand e incrementare ulteriormente la capacità di intercettare nuove opportunità di investimento”.

 

Iren, l’analisi grafica. Le quotazioni sono alle prese con il supporto in area 2,400. Ma non è escluso un rimbalzo di corto respiro

Il titolo Iren è decisamente impostato al ribasso nel medio termine, anche grazie alla performance negativa registrata nella seduta di ieri (-1,80%). Dopo un’apertura in gap down (subito ricoperto nell’intraday), infatti, le quotazioni hanno intrapreso un andamento fortemente ribassista che le ha portate a realizzare un minimo sul livello 2,400, coincidente anche con il prezzo di chiusura.

Sono oramai tre giornate che le quotazioni sono in caduta libera, arrivando a testare ancora una volta il supporto presente sul già citato livello 2,400, area di minimi toccati recentemente il 27 aprile e 2 maggio scorsi.

A questo punto sono due gli scenari possibili: o i corsi violano anche questo supporto indirizzandosi verso il target ribassista rappresentato dall’indicatore Supertrend a quota 2,354, oppure lo stesso supporto riesce a contenere la pressione in vendita ponendo le basi per un moderato rimbalzo di corto respiro che arrivi in prossimità della media mobile a 25 periodi sul livello 2,480. Impossibile fare previsioni ex-ante con certezza, meglio monitorarlo con attenzione nell’intraday per cogliere il timing più propizio.

L’impostazione algoritmica, comunque, vede i prezzi stazionare al di sotto dell’indicatore Parabolic Sar, mentre l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’indicatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 43. Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile solo al superamento del livello 2,422 con target nell’intorno dei 2,480 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 2,400 con obiettivo molto vicino al livello 2,354.


L’andamento di medio termine del titolo IREN

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