Istat: in lieve calo la fiducia di imprese e consumatori

ISTAT: IN CALO LA FIDUCIA DI IMPRESE E CONSUMATORI

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Ad agosto il clima di opinione segna una flessione che segue il forte incremento rilevato a luglio

L’indice di fiducia dei consumatori in Italia è sceso a 111,9 ad agosto, da un 113,3 rivisto al ribasso nel mese precedente e al di sopra delle aspettative del mercato, attestate a quota 109,6. Lo rileva l’Istat. Tutti i componenti principali sono peggiorati: sentimento economico (127,8, da 129,6 di luglio), situazione personale (107 rispetto ai 108 del mese precedente), condizioni attuali (110 da 111,1), e clima futuro (115,4 da 117,4). Dal 1982 al 2019 la media della fiducia dei consumatori in Italia è di 104,38 punti indice. Il massimo storico è a quota 121,23, raggiunto a novembre 1988. Il minimo record è di 82,40 punti indice,  gennaio 2013.

I livelli degli indici di fiducia destagionalizzati tornano così in linea con quelli medi rilevati da inizio anno, seppur in lieve calo, mantenendosi leggermente al di sopra del livello registrato a maggio. Discorso simile vale per i dati riguardanti le imprese, su cui permane un quadro di elevata incertezza, soprattutto per quanto riguarda i livelli di fiducia della manifattura e nei servizi di mercato, i più bassi da inizio anno.

FIDUCIA DELLE IMPRESE
Anche per l’indice composito del clima di fiducia delle imprese si registra un calo: dal 101,2 di luglio al 98,9 del mese di agosto secondo l’Istat. Come per le imprese, si registrano flessioni in tutti i comparti, con l’unica eccezione rappresentata dal commercio al dettaglio dove rimane sostanzialmente stabile (da 110 a 109,9). La contrazione più marcata si registra nei settori delle costruzioni e dei servizi: rispettivamente da 142,8 a 140,4 e da 100 a 97,4, mentre il deterioramento è ben più contenuto nella manifattura, da 100,1 a 99,7 (vedi grafico sotto), il più basso da dicembre 2014 e leggermente inferiore alle aspettative del mercato (99,8).

 

In questo settore, le aspettative sono peggiorate per tutti i componenti principali: nuovi ordini (4,8 da 6,9 a luglio); produzione (5.1 da 6.3) e occupazione (-1.3 da -0.3). Dal 1991 al 2019, la media delle imprese in Italia è di 102,28 punti. Il massimo storico è 121,52 punti, raggiunto a febbraio nel 1995. Il minimo record è 71,5 punti, marzo 2009.

 

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