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IULM Università: quanto costa la retta e come entrare

L'università IULM di Milano

Lo IULM di Milano è stata la prima università in Italia ad avere istituito il corso di laurea in Relazioni pubbliche e comunicazione d’impresa. Sin dalla sua fondazione nel 1968 per volontà del senatore Carlo Bo e del professore Silvio Baridon, l’ateneo lombardo si è sviluppato sulla missione di “soddisfare le esigenze del mercato del lavoro basandosi sull’analisi delle tendenze in atto”. Non a caso, stando all’indagine AlmaLaurea 2023 sulla condizione occupazionale, i 2.012 laureati del 2022 (1.432 di primo livello e 580 magistrali biennali) raggiungono un tasso di occupazione rispettivamente del 68,3% e del 79,2% a un anno dal conseguimento del titolo. Ma come funziona entrare allo IULM e quanto costa studiare all’istituto milanese?

 

IULM Università: le modalità di selezione

Lo IULM adotta la strategia del numero programmato: ogni anno accademico i corsi di laurea accolgono un determinato numero di matricole, ad esempio nel 2023/2024 dalle 540 per il corso in Comunicazione d’impresa e relazioni pubbliche alle 100 per Lingue, cultura e comunicazione digitale fino alle 65 per Intelligenza Artificiale, impresa e società. L’iscrizione ai corsi di laurea triennale prevede un test di ammissione. Per iscriversi, bisogna registrare un account sul sito dell’ateneo.

Ai candidati al test di ammissione al corso di laurea in Corporate Communication and Public Relations è richiesto un livello di conoscenza dell’inglese pari almeno al B2 secondo lo standard del Common European Framework of Reference for Languages (CEFR). Per l’ammissione al corso in Interpretariato e comunicazione e per quello di Lingue, cultura e comunicazione digitale, è invece prevista una conoscenza almeno basilare dell’inglese, non inferiore al livello A2 secondo lo standard CEFR.

Una volta registrato il profilo personale e presentata la domanda, il candidato deve effettuare l’accesso con username e password e completare l’inserimento dei dati anagrafici. L’iscrizione al test costa 100 euro e richiede:

  • la scansione in formato PDF del fronte/retro di un documento d’identità e del codice fiscale/tessera sanitaria;
  • le pagelle di terza e di quarta superiore (in un unico file in formato PDF) per chi sta frequentando il quinto anno o è già diplomato, mentre è richiesta solo la pagella di terza superiore per chi frequenta il quarto anno;
  • le medie dei voti del terzo e/o del quarto anno, a seconda dell’anno di frequenza ed escludendo i voti di educazione fisica, educazione civica, religione e condotta;
  • certificazioni eventuali per la lingua inglese di livello almeno B2.

 

Il test si svolge online. Per i corsi di laurea in Arti ed eventi culturali, Turismo, management e cultura, Interpretariato e comunicazione, Lingue, cultura e comunicazione digitale, l’esame non è selettivo, ma è finalizzato esclusivamente alla verifica delle competenze personali. L’accesso è invece selettivo per chi vuole iscriversi ai corsi di Moda e industrie creative, Comunicazione, media e pubblicità e Comunicazione d’impresa e relazioni pubbliche. In questi tre casi, la graduatoria si basa per il 50% sull’esito del test (un punteggio pari almeno al 70% del valore massimo), per il 40% sul curriculum scolastico (la media dei voti di terza e quarta superiore) e per il 10% sul livello di conoscenza dell’inglese rilevato con il test di ammissione.

Di norma le materie del test sono inglese, comprensione del testo, grammatica italiana e sintassi, ragionamento critico verbale, ragionamento numerico, ragionamento logico e cultura della comunicazione. A seconda dei corsi di laurea, si aggiungono storia moderna e storia contemporanea, storia dell’arte medievale e storia dell’arte moderna e contemporanea, geografia, economia applicata all’arte e ad eventi culturali, cultura della moda e del design ed educazione civica.

Naturalmente i corsi di laurea magistrale hanno criteri d’ammissione più stringenti come il titolo di laurea triennale, almeno 60 CFU in uno specifico settore scientifico-disciplinare e la conoscenza della lingua almeno a livello B2 per i corsi in inglese.

 

Il periodo dei test e i tempi per prepararlo

Il test di ammissione ai corsi di laurea triennale dello IULM per l’anno accademico 2023/2024 prevede cinque sessioni:

  • 1° sessione: dal 5 al 16 dicembre 2022 – iscrizione dal 3 al 28 novembre 2022;
  • 2° sessione: dal 9 al 17 marzo 2023 – iscrizione dal 29 novembre 2022 al 23 febbraio 2023;
  • 3° sessione: dal 16 al 24 maggio 2023 – iscrizione dal 24 febbraio al 3 maggio 2023;
  • 4° sessione: dal 14 al 21 luglio 2023 – iscrizione dal 10 maggio al 6 luglio 2023;
  • 5° sessione straordinaria: dal 18 al 22 settembre 2023.

 

Per l’ammissione ai corsi di laurea magistrale, nell’anno accademico 2023/2024 si può presentare la domanda dal 15 giugno 2023. Le sessioni sono quattro:

  • 1° sessione: dal 17 febbraio all’8 marzo 2023 – iscrizione dal 26 novembre 2022 al 20 febbraio 2023;
  • 2° sessione: dal 4 al 28 aprile 2023 – iscrizione dal 9 marzo al 5 aprile 2023;
  • 3° sessione: dal 9 al 23 giugno 2023 – iscrizione dal 4 maggio al 5 giugno 2023;
  • 4° sessione: dal 7 al 15 settembre 2023 – iscrizione dal 15 giugno al 4 settembre 2023.

 

Per la sessione straordinaria le date delle prove di ammissione sono il 18 settembre (per Interpretariato e comunicazione e Lingue, cultura e comunicazione digitale) e il 19 settembre per Turismo, management e cultura e Arti ed eventi culturali.

La pubblicazione degli esiti avviene di solito tra il 12 gennaio (1° sessione) e il 27 luglio (4° sessione) e subito dopo, per ogni sessione, si procede al perfezionamento delle immatricolazioni.

 

I corsi di laurea presenti allo IULM

Lo IULM ha la sua sede centrale a Milano in via Carlo Bo (zona Romolo) e dal 2021 una sede a Roma al quarto piano di Palazzo Cipolla in via dei Montecatini, nella zona di via del Corso. L’università conta tre facoltà (Arti e turismo, Comunicazione, Interpretariato e traduzione) e tre dipartimenti: Business, diritto, economia e consumi “Carlo A. Ricciardi”; Comunicazione, arti e media “Giampaolo Fabris”; Studi umanistici.

I corsi di laurea triennale sono otto:

  • Arti ed eventi culturali;
  • Comunicazione d’impresa e relazioni pubbliche;
  • Comunicazione, media e pubblicità;
  • Corporate Communication and Public Relations;
  • Interpretariato e comunicazione;
  • Lingue, cultura e comunicazione digitale;
  • Moda e industrie creative;
  • Turismo, management e cultura.

 

I corsi di laurea magistrale sono sette:

  • Arte, valorizzazione e mercato;
  • Hospitality and Tourism Management – Dual Degree;
  • Intelligenza Artificiale, impresa e società;
  • Marketing, consumi e comunicazione;
  • Strategic Communication – Dual Degree;
  • Televisione, cinema e new media;
  • Traduzione specialistica e interpretariato di conferenza.

 

A quest’offerta formativa si aggiungono i Master (universitari, specialistici, per la PA, Executive ed Executive Course), i due dottorati di ricerca in Visual and Media Studies e Communication, Markets and Society e i laboratori didattici.

 

Il costo annuo della retta

Lo IULM è un’università privata come la Bocconi e il sistema di pagamento di tasse e contributi è incentrato sulle fasce di contribuzione a seconda del nucleo familiare di appartenenza, calcolato sulla base dell’indicatore ISEE per prestazioni universitarie. Per gli studenti iscritti ai corsi di laurea triennali e di laurea magistrale sono previste cinque fasce.

La prima fascia con ISEE fino a 13.000 euro per le lauree triennali versa un totale complessivo di 3.656 euro, diviso in questo modo:

  • I rata all’atto dell’iscrizione: 1.600 euro;
  • tassa regionale e marca da bollo: 156 euro;
  • II rata entro la fine dell’anno: 1.400 euro;
  • III rata – entro la fine di marzo dell’anno successivo: 500 euro.

 

Nel caso delle lauree magistrali, la prima fascia fino a 13.000 euro paga 4.556 euro complessivi, divisi in quattro quote:

  • I rata all’atto dell’iscrizione: 2.000 euro;
  • tassa regionale e marca da bollo: 156 euro;
  • II rata entro la fine dell’anno: 1.700 euro;
  • III rata – entro la fine di marzo dell’anno successivo: 700 euro.

 

Nelle triennali, la seconda fascia (13.001/23.000 euro) paga 4.881 euro; la terza fascia (23.001/33.000 euro) paga 6.106 euro; la quarta fascia (33.001/ 43.000 euro) paga 7.331 euro; la quinta fascia (più di 43.000 euro) versa 8.556 euro. Nelle magistrali, la seconda fascia (13.001/23.000 euro) paga 5.906 euro; la terza fascia (23.001/33.000 euro) paga 7.256 euro; la quarta fascia (33.001/ 43.000 euro) paga 8.606 euro; la quinta fascia (più di 43.000 euro) versa 9.956 euro.

Lo IULM assicura il diritto allo studio con borse di studio regionali, servizi di ristorazione a tariffa agevolata e sovvenzioni straordinarie. Sono previste agevolazioni anche per gli studenti stranieri e italiani residenti all’estero e i lavoratori-studenti. L’ateneo ha stipulato accordi con la Banca Popolare di Sondrio, BNL Gruppo BNP Paribas e Intesa Sanpaolo per finanziamenti a condizioni agevolate.

 

Gli altri costi da sostenere

Vivere a Milano non è affatto economico per studenti e studentesse fuori sede: a tasse, libri e accessori, pasti, biglietti per treni e metro, svago e vita sociale, si devono aggiungere i costi per l’alloggio. Nella città, una delle più care d’Europa, gli oltre 40.000 ragazzi e ragazze che studiano in università sono costretti a pagare almeno 500 euro al mese per una stanza singola.

A Milano lo IULM dispone di 220 posti letto distribuiti in due residenze universitarie: la Residenza Santander di via Santander (tra piazza Bilbao e viale Famagosta) e la Residenza Cascina Moncucco di via Moncucco, tra Romolo e Famagosta. Chi desidera abbattere le spese e soggiornare a condizioni agevolate presso una delle due residenze deve partecipare al bando di concorso che viene pubblicato annualmente dall’università. La scelta ricade su studenti e studentesse in possesso dei requisiti di regolarità scolastica, di reddito e di merito.

AUTORE

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Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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