J&J: trimestre batte attese ma outlook 2022 tagliato. Quali i motivi?
Cerca
Close this search box.

J&J: trimestre batte attese ma outlook 2022 tagliato. Quali i motivi?

Johnson & Johnson: trimestre batte attese ma outlook 2022 tagliato. Quali i motivi?

In queste ore Johnson & Johnson era attesa a Wall Street. Il colosso americano dell’healthcare doveva rilasciare i risultati relativi al secondo trimestre 2022. Dati che sono stati diffusi e hanno battuto le stime degli analisti. Un mercato che tuttavia non può festeggiare e brindare adeguatamente i risultati. Nel pre-market le azioni di Johnson & Johnson fan segnare un rialzo di circa lo 0,8% a 175,70 dollari. A lasciare l’amaro in bocca al mercato sono state le indicazioni sui prossimi mesi. Dopo l’allarme lanciato poche prima da Ibm, anche la società farmaceutica ha tagliato l’outlook per la restante parte dell’anno a causa delle ricadute negative del dollaro forte.

Andiamo però a vedere nel dettaglio i risultati del trimestre e le indicazioni fornite dal management per il 2022. Sul fronte dei conti, l’utile trimestrale è sceso dai 6,28 miliardi di dollari registrati nello stesso periodo del 2021 agli attuali 4,81 miliardi di dollari. L’utile per azione è risultato pari a 2,59$, oltre le attese degli analisti che lo vedevano a 2,54$. Per quanto riguarda il fatturato è passato dai 23,31 miliardi di dollari del 2° trimestre 2021 ai 24,02 miliardi di dollari, battendo anche in questo caso gli analisti che avevano previsto 23,77 miliardi di dollari. Sul fronte dell’outlook, la società ha abbassato le stime di utile per azione da 10,15-10,35 $ a 10-10,10 dollari per azione. Sforbiciata anche per quanto riguarda il fatturato atteso, sceso dai 94,8-95,8 miliardi di dollari agli attuali 93,3-94,3 miliardi di dollari.

 

Azioni Johnson & Johnson: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo a vedere cosa ci suggerisce l’analisi tecnica sul titolo. L’ultima gamba rialzista innescatasi sul titolo Johnson & Johnson nella seconda parte del mese di giugno e che ha spinto i prezzi dai 167 dollari ai 183,50 dollari, ha lasciato il posto ad una nuova fase correttiva con i prezzi che hanno chiuso la seduta di ieri nei pressi dei 174 dollari. Nel breve termine il focus è rivolto ai primi supporti situati sui 172,8 dollari, perchè in caso di rottura ci sarebbe una continuazione del trend in essere verso i minimi di giugno 2022 posti sui 167 dollari. Nel caso si verificasse questa view, importante sarebbe la sua tenuta per evitare una prosecuzione della debolezza verso i minimi del 2022 posti sui 155,5 dollari. Al contrario il break dei 180 dollari darebbe all’azione la spinta per andare a testare le prime resistenze poste sui 183,50 dollari. L’eventuale rottura di questi livelli andrebbe nuovamente a rafforzare la struttura grafica di fondo, aprendo di conseguenza le porte per ulteriori allunghi in direzione dei suoi massimi situati sui 187,75 dollari.

 

AUTORE

Picture of Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *