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Just Eat Takeway vende iFood e vola in Borsa, azioni da comprare o da vendere?

Just Eat Takeway vende iFood. Titolo in rally ad Amsterdam.

E’ una seduta euforica quella odierna per Just Eat Takeaway, società di food delivery che agisce come intermediario tra cliente e ristoratore, che sul listino di Amsterdam è in rally di oltre il 30%. A dare il via agli acquisti è stata la notizia dell’accordo con Prosus, multinazionale olandese di servizi internet, per la vendita del 33% di iFood. Prosus, che detiene già la maggioranza di iFood, verserà nelle casse di Just Eat Takeaway 1,5 miliardi di euro in contanti e un corrispettivo a dodici mesi, subordinato all’andamento del settore delle consegne di cibo online, fino a 300 milioni di euro. Al completamento dell’operazione, che è previsto entro fine 2022, Just Eat utilizzerà i proventi non solo per mantenere solido il proprio bilancio ma anche per rimborsare i vari debiti in scadenza.

Ricordiamo che Just Eat solo 12 mesi fa aveva rifiutato un’offerta per iFood da 2,3 miliardi di euro, considerandola inadeguata a fronte dell’impennata del valore delle società di consegna e di e-commerce nel contesto della pandemia di Covid-19. Peccato che nel corso di quest’anno la società abbia perso oltre il 65% del proprio valore, portando le azioni a prezzi molto appetibili.

Le operazioni della società potrebbero comunque non fermarsi qui, in quanto si sta continuando a sondare il mercato per la vendita parziale o totale di Grubhub, piattaforma americana di food delivery.

 

Azioni Just Eat Takeway: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo a vedere il rally odierno dove potrebbe portare nelle prossime sedute il titolo. I forti acquisti che stanno dando seguito a quel recupero partito nel mese di luglio dai 13 euro, stanno spingendo i prezzi a contatto con le forti resistenze e top di giugno 2022 in area 22,50 euro. L’eventuale superamento di questi livelli, non solo andrebbe a rafforzare la struttura grafica dell’azione ma al tempo stesso si aprirebbero le porte ad ulteriori acquisti in direzione dei 25 euro e a seguire verso i 26,50 euro. Al contrario il mancato break dei 22,50 euro potrebbe innescare delle prese di beneficio, con primi target i 20,50-21 euro. Nel caso in cui i prezzi dovessero scendere sotto quest’ultimi livelli, aumenterebbero le possibilità per vedere ulteriori affondi in direzione dei 19,5 euro e successivamente i 17,50 euro, dove verrebbe chiuso l’ampio gap rialzista lasciato aperto nella seduta odierna.

 

AUTORE

Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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