La Bce raffredda lo spread e avvia il rimbalzo di Piazza Affari

Da 270 a 185 punti in un lampo. Così lo spread reagisce al cambio di strategia di Christine Lagarde. Atlantia e Poste guidano il Ftse Mib, positive anche le altre borse Ue

 

Il bazooka della Bce ridimensiona lo spread ma non evita l’alta volatilità che contraddistingue il mercato ormai da settimane. Lo stesso differenziale di rendimento in avvio parte in forte rialzo, in area 280, prima di scendere giù in picchiata fino a 185 punti base per poi riassestarsi in zona 200. Parallelamente allo spread, anche il rendimento del Btp registra un calo significativo, dal 2,6% all’1,69%.

 

Asia e spread giù, Europa su

Non riesce ad approfittare delle nuove misure annunciate dall’istituto guidato da Christine Lagarde il mercato asiatico, misure considerate dagli analisti “imponenti ma con ulteriori margini di manovra”. Al contrario, l’Europa insegue il rimbalzo guidata proprio da Piazza Affari, +3,6% dopo un’ora e mezza di scambi. Sul mercato valutario il Dollaro continua a essere l’assoluto protagonista, mantenendosi a 101 nel proprio indice di riferimento e portando il cambio con la Sterlina a 1,1553, ancora in area minimi storici.


Grafico Ftse Mib by TradingView

 

Titoli migliori

Atlantia +8,3%

Apprezzabile rialzo a Milano per i comparti delle telecomunicazioni, servizi finanziari e tecnologia.  Per il momento a guidare il listino c’è Atlantia, nelle ultime quattro sedute in una sostanziale lateralità tra i 10 e i 10,980 euro dopo aver perso circa il 60% tra il 19 febbraio e il 16 marzo. Complici i fortissimi cali del traffico passeggeri negli scali romani degli aeroporti di Roma, Fiumicino e Ciampino: -70%.


Grafico Atlantia by TradingView

 

Poste +8,32%

E’ tra i titoli che sta riuscendo un po’ più degli altri a limitare i danni. I 7,3 raggiunti oggi sono il massimo delle ultime 4 sedute.

 

Titoli peggiori

Fca -0,6%

Avvio di seduta ad alta volatilità per i titoli Fiat Chrysler a Piazza Affari. Nella tarda serata di ieri il gruppo ha annunciato la sospensione della produzione negli stabilimenti in Nord America fino alla fine di marzo. Lunedi’ Fca aveva gia’ annunciato lo stop agli stabilimenti europei fino al 27 marzo.