I 10 lavori da remoto più pagati in Italia

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Nel mondo si contano oltre 35 milioni di nomadi digitali, ovvero le professioniste e i professionisti autonomi che lavorano online come freelance da qualsiasi parte del mondo. Ma quali sono i lavori da remoto più pagati in Italia, dove esistono più di 800mila persone che si definiscono digital nomad? Un’indicazione arriva dai dati diffusi dalla community globale Nomad List e dall’AIND (l’associazione italiana nomadi digitali), organizzazioni che rappresentano chi abbraccia la tendenza del lavoro da lontano, semplicemente con un computer e una connessione.

In generale, i nomadi digitali più diffusi in Italia sono impegnati come freelance in una seconda attività e sono traduttori e traduttrici, illustratori e illustratrici, doppiatori e doppiatrici, content creator di articoli per blog. Sono loro a cercare una maggiore flessibilità, a voler gestire in autonomia il proprio tempo e soprattutto a ricercare il cosiddetto worklife balance, un equilibrio migliore tra vita privata e professionale.

 

I 10 lavori da remoto più pagati in Italia

Preply, la piattaforma online per l’apprendimento delle lingue, ha stilato un elenco delle professioni più remunerative svolte a distanza. Chi le sceglie è di solito una persona che predilige la portfolio career e seleziona in totale autonomia il luogo da cui svolgere l’attività. Analizzando un migliaio di offerte presenti su Fiverr, il marketplace globale per l’offerta di servizi freelance che mette in contatto i freelancer con le aziende in cerca di queste figure, Preply ha messo insieme la classifica dei lavori da remoto che permettono di ottenere i migliori guadagni.

Al primo posto della graduatoria ci sono i creatori di NFT con un guadagno medio di 373,82 euro al giorno e 89.983 euro all’anno. Questi freelance si occupano dei servizi di sviluppo dei token non fungibili in ogni fase: sono programmatori che hanno una profonda conoscenza di piattaforme blockchain come Ethereum, Flow e Solana, grafici qualificati ed esperti di modellazione 3D.

La seconda posizione è occupata dai web designer: i professionisti nella progettazione e realizzazione di siti web per migliorare l’interfaccia utente, la grafica e il layout, guadagnano una media di 213,44 euro al giorno e 51.378 euro all’anno. Terzo posto per gli sviluppatori web (in inglese web developer) che costruiscono, gestiscono e garantiscono il funzionamento di siti e applicazioni: per loro lo stipendio è di 170,12 euro al giorno e 40.950 euro all’anno.

 

I nomadi digitali con i migliori stipendi in Italia

Fuori dal podio finiscono i logo designer, i grafici che creano loghi per aziende, privati, eventi e così via, riflettendone i valori e l’identità. Gli specialisti di visual identity arrivano a guadagnare in media 74,08 euro al giorno e 17.833 euro all’anno. La quinta posizione è occupata dai life coach, le figure professionali figlie di new age, counseling e consulenza motivazionale. Queste guide certificate che accompagnano le persone in un percorso di crescita personale guadagnano una media di 73,24 euro al giorno e 17.630 euro all’anno.

Ormai così diffusi da avere un’associazione di categoria come l’ANSMM, i social media manager sono diventate figure centrali nel mondo della comunicazione e attive per imprese e organizzazioni, talent e istituzioni. Nel loro caso, i compensi medi si aggirano sui 73,13 euro al giorno e 17.602 euro all’anno. Poco meno (ovvero una media di 71,76 euro al giorno e 17.274 euro all’anno) guadagnano gli email marketing specialist, gli specialisti dell’email marketing che ideano e lanciano campagne promozionali tramite posta elettronica allo scopo di attrarre nuove persone, incrementare le vendite e la fidelizzazione degli attuali clienti.

Le ultime tre posizioni della Top 10 sono occupate da lavori diversi tra loro. Il video editor è l’evoluzione del montatore cinematografico e televisivo, che edita i video specie per l’online e i social: i suoi guadagni medi sono di 60,36 euro al giorno e 14.529 euro all’anno. Anche il doppiatore si discosta da quello classico di film e serie: è il professionista che registra le voci off soprattutto per video, videogame e audiolibri. La loro tariffa giornaliera è di 44,89 euro, il salario annuale di 10.806 euro. Chiude la classifica il product copywriter, il creativo che si occupa di ideare progetti di comunicazione e scriverne i testi per promuovere specifici prodotti. Nel loro caso, il guadagno è di 43,72 euro al giorno e 10.523 euro all’anno. Riepilogando, ecco la Top 10 dei lavori da remoto più pagati in Italia:

 

  • creatore di NFT: 373,82 euro al giorno, 89.983 euro all’anno;
  • web designer: 213,44 euro al giorno, 51.378 euro all’anno;
  • sviluppatore siti web: 170,12 euro al giorno, 40.950 euro all’anno;
  • logo designer: 74,08 euro al giorno, 17.833 euro all’anno;
  • life coach: 73,24 euro al giorno, 17.630 euro all’anno;
  • social media manager: 73,13 euro al giorno, 17.602 euro all’anno;
  • product copywriter: 43,72 euro al giorno, 10.523 euro all’anno;
  • doppiatore: 44,89 euro al giorno, 10.806 euro all’anno;
  • video editor: 60,36 euro al giorno, 14.529 euro all’anno;
  • email marketing specialist: 71,76 euro al giorno, 17.274 euro all’anno.

 

Il quadro normativo per chi lavora a distanza

Il profilo di lavoratrici e lavoratori nomadi digitali non è ancora totalmente regolato dal punto di vista fiscale. Naturalmente occorre sempre la Partita IVA, in uno dei regimi ordinaria, semplificata e forfettaria (agevolata). Tuttavia, hanno qualche difficoltà in più gli italiani che lavorano con l’estero (per aziende italiane o estere) e gli stranieri che lavorano in Italia. I primi hanno problematiche fiscali e previdenziali relative alla doppia imposizione, ovvero dove pagare le tasse e dove versare i contributi. I secondi sono alle prese con la questione visto.

Le modalità e i requisiti per l’ingresso e il soggiorno di lavoratrici e lavoratori extra-UE altamente qualificati che intendono svolgere attività lavorativa da remoto in Italia sono specificate dal Decreto interministeriale 29 febbraio 2024 dei ministeri dell’Interno, degli Affari Esteri, del Turismo e del Lavoro. Il governo italiano ha introdotto il visto per nomadi digitali e lavoratrici e lavoratori da remoto nel Decreto Sostegni ter: per richiederlo basta essere cittadini extracomunitari, altamente qualificati, autonomi o per un’azienda con sede fuori dall’Italia e in grado di lavorare a distanza grazie agli strumenti tecnologici.

Il decreto disciplina anche le modalità per la verifica del rispetto delle disposizioni contributive e fiscali. Se non ci sono accordi bilaterali di sicurezza sociale tra l’Italia e il Paese di origine del digital nomad, vale la disciplina previdenziale e assicurativa italiana. Ai nomadi digitali e ai lavoratori da remoto viene pure rilasciato il codice fiscale insieme al permesso di soggiorno: con questi documenti è possibile aprire la Partita IVA.

Immagine di Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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