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Lee Quiñones, le 5 opere più costose del writer statunitense

Un'opera di Lee Quiñones

Nonostante sia uno degli storici fondatori della graffiti art a livello internazionale, le opere più costose di Lee Quiñones non raggiungono i numeri di quelle di suoi contemporanei come Keith Haring e Jean-Michel Basquiat. Eppure, l’artista di origini portoricane è stato uno dei primi writer a marchiare i vagoni della metropolitana di New York con il tag LEE e i suoi coloratissimi disegni, ad affrontare questioni socio-politiche urgenti come la discriminazione, le guerre e i conflitti razziali e ad imporre alle istituzioni accademiche i murales come nuova forma d’arte.

 

Lee Quiñones: le 5 opere più costose

Classe 1960, cresciuto nel Lower East Side di Manhattan, Quiñones ha un mercato ancora tutto da scoprire e da sfruttare. Tanto più che Lee non si dedica esclusivamente a dipingere i vagoni della metro: le sue tele-murales, a tecnica mista di spray e colori acrilici, arrivano nei musei e nelle gallerie di tutto il mondo, dal Whitney al Groninger fino al Musée des Monuments français, consacrandolo come artista di fama internazionale. Ormai i suoi quadri fanno capolino nelle aste delle case più importanti: ecco i migliori risultati che hanno raggiunto nelle vendite all’incanto.

 

My Heart at 19

“La mia vocazione artistica è stata quella di fare arte al di fuori di ogni riferimento alla storia dell’arte, perché quello che stava accadendo era già storia dell’arte nel suo farsi”, spiega Quiñones sulle origini del suo lavoro. Nel 1984, quando è già una leggenda, realizza questo giovane cuore che pompa vita. Proveniente dalla galleria di Barbara Farber ad Amsterdam, chiusa nel 1997, il quadro è venduto nel maggio 2019 da Artcurial per 23.400 euro.

My Heart at 19 di Lee Quiñones
My Heart at 19 (foto: Artcurial)

 

Racer X

L’energia e il movimento caratterizzano i lavori di Quiñones, tra cui questo quadro del 1991 dedicato al fenomenale pilota della saga di Speed Racer, il cartone animato giapponese di culto ideato da Tatasuo Yoshida e diventato un film live-action delle sorelle Wachowski con Emile Hirsch, Christina Ricci e Matthew Fox nel ruolo del racer mascherato. Dalla Hobbs Gallery/Dirty Pilot, questo spray su tela è battuto ancora da Artcurial nell’ottobre 2015 per 23.400 euro.

Racer X di Lee Quiñones

 

Untitled (Subway Door)

Nel 1996, su una porta della metropolitana di New York, compare questo disegno con il treno della linea IRT Lenox Avenue tra Central Park North e Harlem. Tre anni dopo, l’artista farà un operazione simile con Securing the Requiem: un gigantesco murale sulla presenza fisica e spirituale degli statunitensi in Vietnam, che ricopre l’intera facciata di un palazzo. Nel novembre 2022 da Christie’s, all’interno del lotto proveniente dalla collezione Loisaida di John Axelrod, questo senza titolo è venduto a 32.760 dollari.

Untitled (Subway Door) di Lee Quiñones
Untitled (Subway Door) (foto: Christie’s)

 

Tameless Horses

In Goodnight Saigon, una delle più toccanti canzoni contro la guerra in Vietnam, Billy Joel racconta la storia di tanti soldati “arrivati irrefrenabili come cavalli indomabili” e “ripartiti avvolti nella plastica delle salme numerate”. A quei versi si ispira Quiñones per questo quadro del 1988 con gli elicotteri che “significano sia l’exitus estenuante alla fine di un conflitto che la fede ambiziosa e tuttavia accecata di entrarvi”. Proveniente dalla collezione personale di Keith Haring, amico sin dai tempi dei Fab 5, nell’ottobre 2020 è venduto all’asta da Sotheby’s per 35.280 dollari.

Tameless Horses di Lee Quiñones
Tameless Horses (foto: Sotheby’s)

 

The Dance Band

I primi murales di Quiñones risalgono al 1976, quando ha appena 16 anni. Dello stesso periodo è questo disegno a pennarello su 12 fogli di carta con cui sperimenta “l’autovalutazione e l’empowerment che erano al centro della mia attenzione: l’atto di lasciare un segno tra una comunità di creativi che la pensavano allo stesso modo ha creato alleanze e scoperte di grande ispirazione”, racconta in occasione dell’asta Public Intervention: Art of the Street. Nell’ottobre 2021, sempre da Sotheby’s, passa sotto il martelletto per 75.600 dollari: ad oggi, l’opera dell’artista più costosa venduta all’incanto, con una stima iniziale tra i 30.000 e i 50.000 dollari.

The Dance Band di Lee Quiñones
The Dance Band (foto: Sotheby’s)

Restano fuori dalla Top 5 altre due opere cult di Lee Quiñones. Nell’aprile 2013, quando la street art non è ancora un mercato alle stelle con prezzi e quotazioni in continuo aumento, il dipinto Metallica, realizzato nel 1991 su tela cerata, è venduto da Bonhams per 12.250 sterline. Al 1982 risale invece Victim of the Atomic Rain, che nell’asta di Phillips Under the Influence del dicembre 2014 (la stessa in cui raggiungono cifre record i lavori di Oscar Murillo, Guyton/Walker, Alex Prager e Mark Flood) fa alzare le palette fino a 7.500 dollari.

AUTORE

Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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