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Leonardo: Drs esce da joint venture e titolo vira al rialzo

Leonardo: Drs esce da joint venture e titolo vira al rialzo

Dopo alcune sedute deboli arriva il rimbalzo a Piazza Affari e tra i titoli che si mettono in luce troviamo Leonardo dopo un’operazione che ha coinvolto la sua controllata statunitense Drs. Nello specifico quest’ultima, attiva nel settore della difesa, nell’aerospazio e nella sicurezza, ha firmato un accordo vincolante per la vendita della partecipazione nella joint venture Advanced Acoustic Concepts a TDSI, controllata della società francese Thales. AAC è attiva nel campo dei sistemi avanzati di sonar, formazione e gestione della conoscenza nel 2021 ha generato ricavi per quasi 80 milioni di dollari.

Il closing dell’operazione che sarà soggetto alle autorizzazioni regolamentari e alle consuete condizioni di closing e previsto per la seconda metà del 2022. L’operazione messa in campo dalla società guidata da Alessandro Profumo va nella direzione della strategia tracciata con la presentazione del proprio Piano Industriale e che vede una rifocalizzazione del portafoglio di Drs. Infatti l’uscita dalla joint venture segue quella messa in campo il mese passato e riguardante la vendita del business Global Enterprise Solutions a SES, per un importo pari a 450 milioni di dollari.

 

 

Azioni Leonardo: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo a vedere come queste notizie stanno impattando sul titolo Leonardo. Non si arresta sul titolo Leonardo quel trend rialzista innescatosi il 24 febbraio 2022 dalla soglia dei 6 euro e che ha spinto durante la scorsa ottava i prezzi fin verso l’area dei 10,30 euro. Nel breve l’eventuale superamento di quest’ultimi livelli andrebbe a rafforzare ulteriormente la struttura grafica del titolo, che potrebbe proseguire il suo uptrend in direzione dei 10,60-10,65 euro, oltre i quali si andrebbe a chiudere quel gap down lasciato aperto il 21 febbraio 2020 nei pressi dei 10,89 euro. In questo contesto eventuali fasi correttive che riportassero i prezzi in direzione dei 9,50 euro non cambierebbero la view positiva e verrebbero viste come delle nuove buy opportunity sul titolo. Al contrario solo con eventuali discese sotto i livelli appena segnalati si potrebbe avere una correzione più profonda che potrebbe spingere le quotazioni in direzione dei 9 euro e a seguire verso gli 8,50 euro.

 

AUTORE

Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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