I 5 libri antichi più costosi venduti all'asta - Borsa&Finanza
Cerca
Close this search box.

I 5 libri antichi più costosi venduti all’asta

Lo Sherborne Missal

L’asta Bolaffi Libri rari e autografi del 14 dicembre 2023 ha riacceso l’interesse di collezionisti e investitori per preziosi volumi e manoscritti del passato. Ma quali sono i libri antichi più costosi di sempre? Da Bolaffi hanno raggiunto cifre interessanti la miscellanea che unisce due rarissime prime edizioni di De plantis del botanico Andrea Cesalpino (aggiudicata a 12.000 euro) e la prima edizione del libro Dei delitti e delle pene di Cesare Beccaria, l’opera pubblicata nell’estate del 1764 che ha esercitato un’enorme influenza sulla legislazione penale in tutta Europa e venduta per 10.000 euro.

 

I 5 libri antichi più costosi venduti all’asta

Non sono da meno l’unica edizione del cosiddetto Corano di Amburgo a cura di Abraham Hinckelmann, stampato per la prima volta nel 1694 perché interdetto da papa Alessandro II e battuto per 9.500 euro, e il rarissimo set completo della rivista L’Italia Scacchistica, pubblicata dal 1911 al 2012 e capace di far alzare le palette fino a 7.500 euro. Ottimi numeri, ma davvero irrisori rispetto a cinque manoscritti storici che hanno convinto gli appassionati ad aprire i portafogli e a spendere importi realmente significativi, sfondando spesso e volentieri il tetto dei venti milioni.

 

Sherborne Missal

Uno dei testi più suggestivi sopravvissuti intatti dopo la Riforma è il Messale commissionato dall’abate Robert Bruyning e da Richard Medford, il vescovo di Salisbury, all’incisore John Siferwas, il miniatore che fu tra i primi a introdurre il Gotico internazionale in Inghilterra. Databile dalle testimonianze araldiche agli anni tra il 1404 e il 1406, nel giugno 2001 è comprato all’asta dalla British Library (la biblioteca nazionale del Regno Unito e una delle più importanti biblioteche di ricerca al mondo) per 21,2 milioni di dollari.

 

Magna Carta

Nella storia dei diritti umani occupa un posto cardinale questo documento considerato fondativo dello stato di diritto e della stessa democrazia, firmato il 15 giugno 1215 da re Giovanni d’Inghilterra. Riprodotta in numerose copie arrivate fino ai giorni nostri e conservate in diversi musei di tutto il mondo, la Magna Carta Libertatum è un oggetto del desiderio per numerosi collezionisti. Nel 2017 l’avvocato miliardario statunitense David Rubenstein, ex funzionario del governo e fondatore del fondo di investimento privato The Carlyle Group, compara all’asta una di queste copie per 21,3 milioni di dollari.

 

Codice Leicester

Formato da 36 fogli databili tra il 1506 e il 1510, è il trattato scientifico che raccoglie gli scritti di Leonardo da Vinci sull’elemento naturale che lo affascinava più di ogni altro: l’acqua. Passato per diverse mani, dallo scultore Guglielmo della Porta al futuro conte di Leicester, Thomas Coke, fino al petroliere e collezionista d’arte Armand Hammer, il manoscritto autografo di uno tra i più grandi inventori e artisti della storia è immerso nella leggenda. Alla sua morte, Hammer lo passa all’Università della California che decide di metterlo in vendita nel 1994: a comprarlo è Bill Gates per 30,8 milioni di dollari.

 

Libro di Mormon

Pubblicato per la prima volta a New York da Joseph Smith nel marzo 1830, è uno dei testi sacri del mormonismo: paragonabile alla Bibbia, è considerato dagli adepti del culto un testamento di Gesù Cristo, un testo rivelato che documenterebbe la vita delle popolazioni arrivate nel continente americano da migrazioni in tutto il Medio Oriente. Il manoscritto originale, traduzione di un antico manoscritto inciso su delle tavole d’oro e posseduto per anni da David Whitmer, è comprato nel settembre 2017 dalla Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli ultimi giorni (cioè la chiesa mormone) per la cifra di 35 milioni di dollari.

 

Codice Sassoon

Una pietra miliare della storia ebraica: è la copia più antica e completa esistente della Torah, dove viene rivelata una trasformazione monumentale nella storia della Bibbia ebraica che in precedenza non era mai stata presentata in forma di libro. Appartenuto dal 1989 al collezionista svizzero Jacqui Safra, erede di una fortuna bancaria siriano-libanese-svizzera, il volume originale comprende tutti i libri, inclusi i primi dieci capitoli della Genesi, tranne otto pagine. Nel maggio 2023 da Sotheby’s è comprato dall’American Friends of ANU – Museum of the Jewish People di Tel Aviv, grazie a una donazione del diplomatico Alfred H. Moses, per la cifra di 38,1 milioni di dollari.

Il Codice Sassoon
Il Codice Sassoon (foto: Sotheby’s)

Fuori dalla Top 5 finiscono altre tre stampe di notevole importanza: il Libro dei Tang, la prima opera classica sulla Dinastia Tang, passato all’asta nel giugno 2018 per 17 milioni di dollari; i Vangeli di Enrico il Leone duca di Sassonia e di Baviera del 1175, battuti nel dicembre 1983 per 11,7 milioni; la Bibbia di Gutenberg (esistono 180 copie originali del primo libro stampato in Europa con la tecnica dei caratteri mobili, ma ne sono sopravvissute soltanto 48 e la maggior parte risultano incompiute) venduta nel 1987 da Christie’s per 5,4 milioni.

Ancora più costosi sono invece due manoscritti che non sono propriamente libri. La raccolta di lettere del pittore cinese Zhao Mengfu all’amico Tianxi Guo è venduta all’incanto nel novembre 2019 per 38,2 milioni di dollari, mentre nel novembre 2021 da Sotheby’s l’imprenditore Kenneth C. Griffin, il fondatore e CEO dell’hedge fund Citadel, compra la prima stampa della Costituzione degli Stati Uniti per 43,2 milioni. L’offerta del miliardario supera quella di ConstitutionDAO, un’organizzazione decentralizzata che raduna oltre 17.000 investitori per una raccolta fondi in Ether, la valuta nativa di Ethereum. Purtroppo senza successo.

AUTORE

Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *