L’IMPATTO DEL CORONAVIRUS POTREBBE INVERTIRSI NEL 2° TRIMESTRE

Consigli di investimento ai tempi del coronavirus a cura di Adrian Owens Investment Director obbligazioni e valute di GAM Investments

 

Sebbene sia troppo presto per valutare l’impatto durevole del coronavirus sulle supply chain e sulle attività a livello globale, lo sconvolgimento causato dall’epidemia sarà probabilmente temporaneo. Gran parte dell’influenza sulla crescita nel primo trimestre sarà invertita nel secondo e, per ora, i policymaker guarderanno alla volatilità della stessa. In termini di politica in senso più ampio, notiamo una crescente consapevolezza del fatto che una politica monetaria sempre più accomodante non sia esente da problematiche e si prevedono ulteriori richieste di una politica fiscale più espansiva. Siccome la maggior parte degli effetti distorsivi associati all’allentamento quantitativo (QE) è ora in larga misura prezzata dal mercato, e con maggiore enfasi sulla politica fiscale, è probabile che i fondamentali diventino più importanti driver di mercato.

L’attenzione ai temi macro del valore relativo e dei discrezionali ci ha storicamente permesso di resistere a periodi di volatilità del reddito fisso. In linea con un approccio basato sul valore relativo, solitamente ciò è stato possibile con un’esposizione di durata netta minima. In questo contesto, diverse sono le opportunità di valore relativo a cui Gam sta attualmente dando risalto.

 

Il valore dei Tips

In primo luogo, le aspettative di inflazione negli Stati Uniti (come prezzato dall’inflazione di pareggio a 10 anni) sono eccessivamente smorzate, dato l’impatto di una politica di easing, di mercati del lavoro rigidi e di salari che mantengono un trend ascendente. Il tasso di inflazione di pareggio a 10 anni si aggira attualmente intorno all’1,8%, mentre il livello di inflazione USA impiegato per il calcolo dell’inflazione di pareggio, anche ai tempi del coronavirus, rimane al di sopra del 2%. In questo contesto, i TIPS (Treasury Inflation-Protected Securities) – rispetto ai tradizionali titoli di debito USA – rappresentano un’opportunità interessante ai livelli attuali.

 


Adrian Owens Investment Director
obbligazioni e valute
GAM Investments

 

Il caso del Regno Unito

Al contrario, le aspettative di inflazione attualmente valutate negli swap sull’inflazione dell’indice dei prezzi al dettaglio (RPI) del Regno Unito risultano eccessive. Si tratta di un tasso medio di inflazione dell’indice dei prezzi al dettaglio dei prossimi cinque anni pari a circa il 3,5% – che sembra piuttosto elevato, dato che i più recenti indicatori di inflazione suggeriscono un numero di poco superiore al 2,0% e i recenti dati relativi all’attività “soft” suggeriscono che probabilmente rimarrà contenuta nel breve termine. Più in generale, la domanda se le valutazioni del reddito fisso britannico nel suo complesso non siano eccessivamente generose. Negli ultimi anni ha registrato un forte afflusso di capitali in un contesto di incertezza legato a Brexit. Ma riteniamo che potrebbe fare fatica a tenere man mano che iniziamo a fare maggiore chiarezza sul finale della saga, a vedere un allentamento fiscale e un rimbalzo dell’attività economica. Di conseguenza, decisamente migliori sono le opportunità nei tassi di interesse dell’area dell’Euro e del Canada rispetto al Regno Unito.

Le valute estere ai tempi del coronavirus

Gam continua a prediligere il Messico. La banca centrale ha già ritoccato i tassi d’interesse, ma prevediamo un allentamento più aggressivo man mano che l’inflazione continua a scendere. In un simile scenario, i tassi messicani dovrebbero continuare ad andare bene. Contestualmente, il peso dovrebbe ancora beneficiare del sostegno di un forte differenziale dei tassi reali. Rimangono a buon mercato anche le valute sia di Svezia che di Norvegia. La corona svedese si è indebolita a seguito della decisione della Riksbank di avventurarsi in territorio di tassi negativi. Ora che la Svezia ha posto fine a questo esperimento, ci aspettiamo che la corona recuperi parte delle perdite. La crescita relativa, l’inflazione relativa, i tassi ufficiali relativi, i flussi e gli aspetti tecnici vanno tutti, a nostro avviso, a sostegno della corona. Inoltre, la corona norvegese potrebbe avere margine per un significativo apprezzamento, in quanto è economica rispetto alla maggior parte dei principali driver.