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Litio: il crollo dei prezzi fa rivedere i piani di estrazione

Litio: il crollo dei prezzi fa rivedere i piani di estrazione

La debolezza della domanda di veicoli elettrici ha fatto crollare i prezzi del litio. Negli ultimi 12 mesi le quotazioni del minerale utilizzato nelle batterie delle auto di nuova generazione hanno perso oltre l’80%, costringendo molte aziende di estrazione a tagliare la produzione e licenziare i lavoratori.

A farne le spese è stata soprattutto la Cina che detiene circa un quarto della produzione mondiale di litio. Il Paese sta affrontando una situazione delicata, con l’economia messa sotto pressione da una crisi immobiliare che non lascia tregua. Il governo ha puntato molto sulle auto elettriche negli anni, con sussidi e incentivi per sviluppare il settore. Oggi il mercato cinese è il più grande al mondo, con una società come BYD che è diventata il principale produttore globale superando il colosso americano Tesla. Tuttavia da un po’ di tempo Pechino frena la nascita di nuove startup per non aumentare l’offerta di fronte a un rallentamento vistoso della domanda. Tutto ciò non ha impedito la brusca discesa dei prezzi del litio.

 

Litio: il rallentamento della Cina

Quasi la metà del litio prodotto in Cina nel 2023 proviene dalla lepidolite, un minerale di roccia dura relativamente costoso. Basti pensare che per elaborare una tonnellata di carbonato di litio equivalente dalla lepidolite si sostiene una spesa tra 80.000 yuan (11.120 dollari) a 120.000 yuan. Per ottenere lo stesso volume dai depositi di salamoia e spodumene il costo varia dai 40.000 yuan e 60.000 yuan. Negli ultimi due anni i volumi di lepidolite sono più che raddoppiati a 114,5 mila tonnellate (dati Fastmarkets), ma a giudizio degli esperti del settore la produzione subirà un crollo a causa del calo continuo dei prezzi che rende l’estrazione eccessivamente costosa.

Secondo la società di consulenza Rystad Energy, la crescita della produzione di litio cinese nel 2024 precipiterà dal 54% al 12% su base annua, essenzialmente a causa del rallentamento della lepidolite. Il calo della crescita a livello globale, invece, si ridurrà dal 42% al 27%, stima l’agenzia. “L’estrazione di lepidolite e i nuovi progetti in Cina e in tutto il mondo stanno subendo un duro colpo dai prezzi, mentre altri tipi di miniere di litio che offrono alcuni vantaggi relativi in termini di costi, in particolare le salamoie in Sud America, manterranno un ritmo di rapida crescita”, ha affermato Susan Zou, vicepresidente di Rystad Energy.

Li Liangbin, presidente del minatore cinese Ganfeng Lithium, ha affermato che “la lepidolite, a causa dei suoi costi relativamente elevati e dei grandi volumi, è una variabile flessibile e può aiutare a mantenere equilibrati l’offerta, la domanda e i prezzi del litio”.

 

I progetti futuri

La Cina comunque sta pianificando maggiori investimenti per l’estrazione di litio, in modo da soddisfare la domanda nel settore delle batterie che comunque si prevede in crescita nei prossimi anni. In prima linea vi è il gigante delle batterie Contemporary Amperex Technology Limited (CATL), che ad aprile 2022 si è aggiudicata i diritti di esplorazione di lepidolite nella provincia meridionale di Jiangxi con un’offerta di 865 milioni di yuan.

“Crediamo ancora che l’industria delle batterie al litio abbia grandi prospettive”, ha affermato Yan Yun, segretario del comitato Yichun del Partito comunista cinese al potere, pur riconoscendo che il settore sia stato colpito dal calo dei prezzi e da uno squilibrio tra domanda e offerta.

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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