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Lotteria Filantropica: cos’è, quando comincia, come funziona e che si vince

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Mercoledì 1° febbraio 2023 si apre la prima edizione della Lotteria Filantropica Italia, un’iniziativa ispirata al modello delle charity lotteries già presenti in Inghilterra, Irlanda, Svezia, Paesi Bassi e Germania con – tra le altre – la Health Lottery britannica, la Over de Goede Doelen Loterijen olandese e l’Aktion Mensch tedesca. I promotori sono gli attivisti della Fondazione Italia Sociale, l’organizzazione nata nel 2016 con la missione di semplificare e far aumentare le risorse private da dedicare a progetti di promozione sociale.

Presieduta dall’imprenditore Vincenzo Manes, il presidente di Intek Group e già fondatore di Dynamo Camp, la Fondazione ha all’attivo analisi, studi e incontri sul Terzo settore, il lancio della piattaforma multimediale beCIVIC e la gestione di Donor Italia per agevolare le procedure con cui aziende e organizzazioni non profit erogano donazioni. Realizzata in collaborazione con IGT Lottery, la Lotteria Filantropica Italia è l’ultima novità di Fondazione Italia Sociale ed è presentata come “la lotteria che fa del bene” perché “ha lo scopo di rendere la filantropia un programma collettivo”.

 

Cos’è la Lotteria Filantropica e come funziona

A differenza di lotterie e giochi a premi tradizionali come la classica Lotteria Italia, la Lotteria Filantropica è un modo per donare denaro a una causa importante di natura sociale e culturale, facendo la differenza nell’aiuto e nel supporto diretto a persone fragili e fasce vulnerabili. Fino al prossimo 30 luglio, le aziende che hanno a cuore la responsabilità sociale d’impresa e perseguono obiettivi di crescita sostenibile e i privati cittadini che intendono partecipare possono acquistare un biglietto il cui ricavato sarà interamente devoluto ad attività e progetti solidali.

Il biglietto è una donazione di 500 euro e prevede le detrazioni o deduzioni contemplate dal Codice del Terzo settore, riformato dal Decreto legislativo n. 117 del 3 luglio 2017. Le persone fisiche hanno diritto alla detraibilità al 30% (per le donazioni con un tetto massimo di 30.000 euro per ciascun periodo di imposta) oppure alla deduzione fino al 10% del reddito complessivo netto dichiarato, con la possibilità di riportare eventuali eccedenze fino al quarto anno di imposta successivo. Discorso simile per le aziende, con deducibilità fino al 10% del reddito complessivo netto dichiarato senza alcun tetto massimo ed eventuale eccedenza in deduzione fino al quarto periodo d’imposta successivo se superiore al reddito dichiarato.

Regolarmente autorizzata dalla Direzione Centrale Giochi dell’Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli, la lotteria nasce attraverso la legge n. 136 del 17 dicembre 2018 (art. 18 comma 2 bis e ter) e il percorso normativo che si è concretizzato con il Decreto legge del 27 luglio 2021 e pubblicato il 10 dicembre 2021 sulla Gazzetta Ufficiale. Le modalità di partecipazione, estrazione, vincita e destinazione del premio finale sono regolamentate proprio dall’ADM.

 

Come si partecipa e qual è la vincita

Il biglietto è digitale e si acquista esclusivamente sul sito ufficiale della Lotteria Filantropica, dove occorre registrarsi, accedere all’area personale e pagare con carta di credito o bonifico bancario online. Il sistema supporta anche modalità di pagamento come PayPal, MyBank e Pago in Conto. Non c’è un limite massimo di biglietti acquistabili. Soltanto le persone giuridiche possono cedere il loro biglietto, ma entro le ore 10:30 dell’8 novembre e a soggetti terzi che devono essere persone fisiche appartenenti alla società o all’ente collegati, quindi dipendenti, collaboratori o clienti.

Una volta acquistato il biglietto, si attende l’estrazione come nelle comuni lotterie. Il vincitore verrà annunciato il 9 novembre con il sorteggio del biglietto vincente, estratto alla presenza di una commissione formata da un dipendente del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e da due funzionari dell’ADM per gli adempimenti di verifica e controllo. I biglietti estratti sono due: il primo è quello vincitore, mentre il secondo è la riserva nel caso in cui il possessore del biglietto vincente non dovesse esercitare il suo diritto al premio.

L’esito viene pubblicato sul sito ufficiale della lotteria e comunicato personalmente al vincitore, il quale sarà nominato filantropo d’Italia 2023 e avrà la possibilità di riscattare la vincita: scegliere un progetto sociale da intitolare a suo nome, con relativo riconoscimento pubblico. Ovviamente chi vince può pure scegliere di restare anonimo perché le modalità di comunicazione del nome sono concordate dalla Fondazione con il vincitore stesso.

Il vincitore ha 20 giorni lavorativi di tempo dal giorno dell’estrazione per indicare il progetto da finanziare. La lista di progetti candidati è stata scelta dalla Fondazione Italia Sociale, che ha messo in piedi una squadra di lavoro dedicata per procedere alla selezione. La valutazione è avvenuta sulla base di un’approfondita analisi dei bisogni del contesto italiano, individuando tre specifiche aree di intervento meritevoli di attenzione: giovani e lavoro, donne e protezione, cura e inclusione dei più fragili. I progetti sono sei:

 

  • Pronti… si gioca!, per sostenere realtà che organizzano e attivano corsi sportivi e gare per persone con gravi disabilità;
  • Lavoro e dignità per i più fragili, per favorire l’occupazione di persone svantaggiate e colmare il gap di genere attraverso percorsi formativi e lavorativi;
  • Net for NEET, per contrastare la dispersione scolastica, organizzare corsi di formazione professionale e favorire l’inserimento occupazionale dei giovani tra i 15 e i 34 anni che non studiano né lavorano;
  • Le strade della salute, per fornire assistenza socio-sanitaria gratuita alle persone povere con l’attivazione di ambulatori e unità mobili;
  • Cucine di strada, per assicurare assistenza a senza fissa dimora, famiglie e individui in condizioni di povertà con cucine mobili attrezzate per la distribuzione di cibo;
  • La vita dopo, per creare spazi sicuri di aiuto concreto e supporto psicologico per donne e ragazze che si trovano in situazioni di svantaggio o sono vittime di violenza domestica.

 

“A prescindere dall’ambito individuato – spiegano dalla Fondazione –, i progetti agiranno su scala nazionale, saranno replicabili, creeranno occupazione, opereranno in una prospettiva di lungo periodo e saranno in grado di auto-sostenersi nel medio-lungo termine”. Sul portale della lotteria si potrà restare aggiornati sull’andamento dei progetti finanziati, con un report delle attività e degli interventi realizzati.

AUTORE

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Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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